11 Sep, 2026 - 12:05

Gubbio, coprogettazione dei servizi sociali: confronto con il Terzo Settore e possibile nuova proroga

Gubbio, coprogettazione dei servizi sociali: confronto con il Terzo Settore e possibile nuova proroga

Confronto aperto tra amministrazione comunale e realtà del Terzo Settore sul percorso di coprogettazione dei servizi sociali della Zona Sociale n. 7.

L’incontro, promosso dal Comune di Gubbio dopo le osservazioni emerse nelle ultime settimane, ha avuto l’obiettivo di chiarire alcuni aspetti del percorso già avviato e valutare possibili correttivi prima dei successivi passaggi istituzionali.

Alla riunione hanno partecipato il sindaco Vittorio Fiorucci, che detiene anche la delega alle Politiche sociali, il segretario generale e dirigente ad interim del settore Roberto Gamberucci, la responsabile dell’Ufficio di Piano Sabrina Merli e i rappresentanti delle associazioni e degli enti coinvolti.

Fiorucci: “Ascoltare significa verificare cosa può essere migliorato”

Il confronto nasce dalle richieste di chiarimento avanzate da diverse realtà associative del territorio.

Secondo il sindaco, l’amministrazione ha scelto di affrontare direttamente le questioni sollevate, evitando che il percorso di coprogettazione diventasse terreno di contrapposizione.

«Quando arrivano osservazioni e richieste di chiarimento, il compito di un’amministrazione è ascoltarle, verificarle nel merito e confrontarsi», ha spiegato Fiorucci.

L’impostazione iniziale, secondo il Comune, era stata costruita con l’obiettivo di garantire continuità, qualità e coordinamento dei servizi sociali nell’intera Zona Sociale.

Il confronto con le associazioni ha però consentito di approfondire alcuni punti e di avviare una nuova fase di valutazione.

«Ascoltare significa verificare con serietà ciò che può essere migliorato e tradurre il confronto in scelte responsabili», ha aggiunto il primo cittadino.

Possibile ulteriore proroga dei termini

Uno degli aspetti più concreti riguarda i tempi di partecipazione.

La scadenza inizialmente fissata al 31 agosto era già stata prorogata al 15 settembre, anche in considerazione del periodo estivo.

Ora, dopo l’incontro e una volta completati i necessari passaggi istituzionali, l’amministrazione valuterà un nuovo differimento del termine.

L’obiettivo è consentire alle associazioni e agli enti interessati di approfondire meglio il contenuto della coprogettazione e organizzare in maniera più consapevole la propria eventuale partecipazione.

Il Comune ha quindi scelto di non considerare il percorso già definito in ogni dettaglio, ma di mantenerlo aperto alle modifiche che potranno emergere dal confronto.

Le associazioni chiedono un ruolo attivo anche senza gestire i servizi

Durante la riunione è emersa anche una posizione precisa da parte del mondo associativo.

Le organizzazioni presenti hanno manifestato la volontà di continuare a svolgere un ruolo attivo nella costruzione delle politiche sociali, senza che questo debba necessariamente tradursi nella gestione diretta dei servizi.

Il contributo richiesto riguarda soprattutto la progettazione, il monitoraggio e la valutazione degli interventi.

Le associazioni rivendicano infatti un patrimonio di conoscenze maturato attraverso il rapporto quotidiano con persone con disabilità, famiglie, caregiver e situazioni di fragilità.

Secondo Fiorucci, proprio questa esperienza rappresenta uno degli elementi che devono essere valorizzati all’interno del sistema.

«Il contributo delle associazioni sta nella loro capacità di rappresentare bisogni, esperienze e difficoltà che spesso soltanto chi vive quotidianamente accanto alle persone fragili riesce a conoscere fino in fondo», ha sottolineato il sindaco.

L’obiettivo dichiarato è quindi quello di garantire una partecipazione sostanziale e non puramente formale.

Verso un tavolo permanente sulla disabilità

Accanto alla coprogettazione dei servizi, il Comune sta inoltre approfondendo la possibilità di istituire un tavolo territoriale permanente dedicato alla disabilità.

L’organismo dovrebbe diventare uno spazio stabile di confronto tra amministrazione comunale, Zona Sociale, associazioni, famiglie e altri soggetti istituzionali.

La finalità sarebbe quella di evitare che il dialogo si concentri soltanto nella fase di progettazione iniziale dei servizi.

Il tavolo potrebbe infatti essere utilizzato anche successivamente per monitorare gli interventi, raccogliere nuove esigenze e contribuire alla definizione delle risposte.

«La coprogettazione è un passaggio importante, ma non può essere l’unico momento nel quale istituzioni e associazioni si incontrano», ha osservato Fiorucci.

Il percorso prosegue dopo il confronto

Il Comune descrive l’incontro come diretto e collaborativo, con una valutazione positiva da parte delle realtà associative presenti rispetto alla disponibilità dell’amministrazione ad approfondire le criticità emerse.

La linea indicata è quindi quella di proseguire il lavoro già iniziato, senza azzerarlo ma introducendo gli eventuali correttivi ritenuti necessari.

«Non ci interessa alimentare contrapposizioni, ci interessa fare bene il nostro lavoro», ha concluso il sindaco.

I prossimi passaggi istituzionali dovranno ora chiarire sia l’eventuale nuova proroga dei termini sia le modifiche al percorso di coprogettazione, mentre parallelamente continuerà l’approfondimento sulla costituzione del tavolo permanente dedicato alla disabilità.

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