06 Sep, 2026 - 21:00

Gubbio, domenica “MENTEMENTE”: passeggiata, confronto e solidarietà per Alzheimer e fragilità

Gubbio, domenica “MENTEMENTE”: passeggiata, confronto e solidarietà per Alzheimer e fragilità

Parlare di malattie neurodegenerative mettendo al centro non soltanto la patologia, ma soprattutto la persona, la sua dignità, le relazioni familiari e il ruolo di chi ogni giorno se ne prende cura.

È questo il senso di MENTEMENTE, la giornata svoltasi domenica 6 settembre in Piazza Quaranta Martiri, presentata in conferenza stampa dal sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, dall’assessore alla Cultura Paola Salciarini e dal presidente dell’associazione “Mentemente” Matteo Montanari.

L’iniziativa vuole trasformare la sensibilizzazione sull’Alzheimer e sulle altre forme di fragilità cognitiva in un momento di partecipazione collettiva, unendo informazione, confronto, socialità e solidarietà.

Si parte con la Passeggiata Alzheimer

Il programma è iniziato alle 9 del mattino con la “Passeggiata Alzheimer”, con ritrovo e partenza da Piazza Quaranta Martiri.

Il percorso ha attreversato alcuni dei luoghi più significativi del centro storico e prevede una sosta per la colazione al Teatro Romano, prima del rientro in piazza.

L’obiettivo è stato dare alla giornata un carattere non soltanto informativo, ma anche partecipato e inclusivo, trasformando il cammino in un gesto simbolico di vicinanza alle persone e alle famiglie che convivono quotidianamente con la malattia.

Alle 11.30 il “Salotto Alzheimer”

Uno dei momenti centrali della giornata il “Salotto Alzheimer”,  alle 11.30.

Un confronto tra istituzioni, professionisti, associazioni e rappresentanti della comunità sui problemi che affrontano quotidianamente le persone colpite da malattie neurodegenerative e, soprattutto, le loro famiglie.

Tra i temi centrali anche quello della gestione domiciliare, che rappresenta spesso uno degli aspetti più complessi e gravosi dell’assistenza.

Sono intervenuti il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, il sindaco Vittorio Fiorucci, la direttrice del Distretto Alto Chiascio USL Umbria 1 Paola Tomassoli, il neuropsichiatra Alberto Trequattrini, la geriatra Francesca Mancinetti, la direttrice dell’ASP Casa di Riposo Mosca Laura Marinelli, la presidente di AIMA Umbria Goretta Morini, il presidente del Centro Sociale San Pietro Aldo Sartori e il presidente del Rotary Club Gubbio Stefano Pisani.

Fiorucci: “Prendersi cura significa non lasciare sole le persone”

Il sindaco ha sottolineato il valore comunitario dell’iniziativa.

«Quando si parla di fragilità, e in particolare di malattie che possono cambiare profondamente la vita delle persone e delle loro famiglie, serve la presenza forte di una comunità capace di riconoscere i bisogni, di ascoltare e di costruire una rete intorno alle persone», ha affermato Fiorucci.

Per il sindaco, «prendersi cura non significa soltanto offrire una risposta sanitaria, ma anche non lasciare sole le persone».

Un concetto che rappresenta il filo conduttore dell’intera giornata: costruire una rete che tenga insieme servizi, professionisti, famiglie e associazioni.

“101 metri di solidarietà” per il Giardino delle Farfalle

Alle 13, nei Giardinetti di Piazza Quaranta Martiri, il pranzo solidale “101 metri di solidarietà”.

L’iniziativa è realizzata con la collaborazione di Maggio Eugubino, Università dei Muratori, Famiglie dei Santubaldari, Sangiorgiari e Santantoniari.

Il ricavato della Passeggiata Alzheimer e del pranzo, sarà interamente devoluto all’ASP Casa di Riposo Mosca.

I fondi sosterranno il progetto “Giardino delle Farfalle – giardino sensoriale per anziani”, pensato come spazio di benessere, relazione e cura per gli ospiti della struttura e per la comunità.

Salciarini: “Dietro una diagnosi c’è sempre una persona”

L’assessore alla Cultura Paola Salciarini ha insistito sul valore delle diverse forme di linguaggio utilizzate durante l’iniziativa.

«Abbiamo voluto costruire una giornata che non fosse soltanto un momento informativo, ma un’occasione per stare insieme e per affrontare un tema delicato attraverso linguaggi diversi», ha spiegato.

E ancora: «Dietro una diagnosi c’è sempre una persona, con la propria storia, i propri legami e la propria dignità».

Per questo il programma alterna confronto, musica, ballo, letteratura e convivialità.

Musica, ballo e il libro “Ti ricordo io”

Nel pomeriggio, alle 15, spazio a “101 strumenti in una fisarmonica”, con il Maestro Diego Trivellini, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle molteplici sonorità dello strumento.

Alle 16.30 l’esibizione dei ballerini della scuola “Asso di Cuori”, mentre alle 17 la giornata si è conclusa con un accompagnamento musicale.

Nel programma trova spazio anche la presentazione del libro del geriatra Dino Mantizzi, “Ti ricordo io”, dedicato al tema della memoria e alle relazioni che continuano a mantenere il loro valore anche quando i ricordi diventano fragili.

Montanari: “Andare oltre la semplice sensibilizzazione”

Il presidente dell’associazione Mentemente, Matteo Montanari, ha sintetizzato così l’obiettivo dell’iniziativa:

«MENTEMENTE nasce proprio con l’ambizione di andare oltre la semplice sensibilizzazione, creando uno spazio nel quale parlare di fragilità senza paura, favorire l’ascolto e mettere in relazione persone, famiglie, professionisti, associazioni e istituzioni».

Una giornata, dunque, nella quale informazione e solidarietà si incontrano e in cui la partecipazione della città può trasformarsi in una forma concreta di sostegno.

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