04 Sep, 2026 - 08:57

La Germania arriva in Umbria anche attraverso la diplomazia: il 9 settembre Benjamin Hanna a Perugia e Città di Castello per il Festival delle Nazioni

La Germania arriva in Umbria anche attraverso la diplomazia: il 9 settembre Benjamin Hanna a Perugia e Città di Castello per il Festival delle Nazioni

Sarà l’Umbria il punto d’incontro, il prossimo 9 settembre, tra istituzioni regionali, mondo universitario e rappresentanza diplomatica tedesca. È prevista infatti la visita istituzionale di Benjamin Hanna, vice ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia, che sarà a Perugia e Città di Castello nell’ambito della sua partecipazione alla 59ª edizione del Festival delle Nazioni, quest’anno dedicata alla Germania.

Una presenza che arriva nel cuore della manifestazione tifernate e che, oltre all’aspetto legato al programma culturale, prevede una serie di incontri con i principali rappresentanti istituzionali dell’Umbria. La giornata porterà Hanna a confrontarsi con la presidente della Regione Stefania Proietti, con la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e con il rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marianelli. A Città di Castello è invece previsto l’incontro con il sindaco Luca Secondi, insieme alla presidente del Festival delle Nazioni Silvia Polidori. Il programma della visita è stato reso noto il 3 settembre.

Il calendario degli appuntamenti restituisce già la natura della giornata: non una semplice partecipazione protocollare a una manifestazione culturale, ma un passaggio attraverso alcuni dei principali luoghi istituzionali e culturali dell’Umbria. Da una parte Perugia, con Regione, Comune e Università; dall’altra Città di Castello, dove il rapporto con la Germania trova il suo principale punto di riferimento nella rassegna musicale.

La Germania protagonista della 59ª edizione

La visita di Hanna si colloca infatti all’interno della 59ª edizione del Festival delle Nazioni, in programma dal 27 agosto all’11 settembre a Città di Castello e in altri centri della Valtiberina, con la Repubblica Federale di Germania al centro della proposta artistica e culturale.

La scelta della Germania come Paese protagonista porta nel territorio umbro un percorso dedicato alla storia musicale tedesca e mitteleuropea, attraversando epoche e linguaggi differenti e mettendo in relazione il grande repertorio con interpreti affermati e giovani musicisti. L’edizione è stata inaugurata il 27 agosto nella chiesa di San Domenico con il pianista Ramin Bahrami, artista in residenza, e il concerto “Beethoven al Chiaro di Luna”.

È proprio questa impostazione a rendere particolarmente significativa la presenza di un rappresentante diplomatico della Repubblica Federale. Il Festival delle Nazioni, infatti, non si limita a proporre concerti, ma costruisce da decenni un rapporto tra il territorio e la cultura dei Paesi ai quali vengono dedicate le diverse edizioni.

La Germania diventa così non soltanto il tema di una rassegna musicale, ma il filo conduttore di un'intera stagione culturale che coinvolge Città di Castello e il territorio circostante.

Da Città di Castello a Perugia, una giornata istituzionale

Il programma del 9 settembre amplia questo rapporto attraverso una serie di incontri istituzionali. La prima parte della visita interesserà Perugia, dove Hanna incontrerà la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la sindaca del capoluogo Vittoria Ferdinandi e il rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marianelli.

Con la Regione il confronto si inserisce nel quadro dei rapporti tra il territorio umbro e la Germania; con il Comune di Perugia riguarda invece la dimensione della principale città regionale; con l’Università entra in gioco il tema della formazione e della cooperazione accademica. Sono ambiti differenti, ma accomunati dalla necessità di costruire relazioni internazionali che non rimangano confinate al livello nazionale. Università, istituzioni territoriali e cultura possono infatti diventare altrettanti strumenti attraverso i quali un rapporto tra Paesi europei assume una dimensione concreta anche a livello locale.

L’università come ponte tra Italia e Germania

Tra gli appuntamenti della giornata quello con il rettore Marianelli assume quindi un rilievo particolare per la presenza del sistema universitario nel programma della visita.

La collaborazione tra atenei europei passa infatti attraverso mobilità degli studenti, ricerca, formazione e scambi accademici. Per una regione come l’Umbria, che ha nell’Università degli Studi di Perugia uno dei suoi principali punti di riferimento sul piano della formazione superiore e della ricerca, la dimensione internazionale costituisce un elemento importante anche per la capacità di attrarre studenti e competenze.

Il passaggio a Città di Castello

Dopo gli appuntamenti perugini, la visita proseguirà a Città di Castello, dove il vice ambasciatore incontrerà il sindaco Luca Secondi insieme alla presidente del Festival delle Nazioni Silvia Polidori. È qui che la dimensione istituzionale tornerà a incrociare direttamente quella culturale.

Città di Castello è infatti il centro della manifestazione che quest’anno ha scelto la Germania come Paese protagonista. La presenza del rappresentante diplomatico tedesco nella città assume quindi un valore particolare proprio perché avviene nel corso di un festival che da quasi sessant'anni utilizza la musica come strumento di confronto tra culture.

Il rapporto tra Festival e territorio è uno degli elementi che hanno consentito alla manifestazione di mantenere nel tempo una precisa identità internazionale. La scelta annuale di dedicare la programmazione a un Paese permette infatti di portare nel territorio non soltanto repertori musicali, ma anche una più ampia conoscenza della sua storia e della sua cultura.

Il significato della visita

Più che un semplice visita istituzionale, la presenza di Benjamin Hanna offre quindi all'Umbria l'opportunità di mostrare la propria capacità di costruire relazioni internazionali partendo dalle proprie realtà territoriali. Il punto di partenza è un festival musicale, ma il programma della visita allarga il campo alle istituzioni e all'università.

È proprio questo intreccio a rappresentare l'elemento più interessante della giornata: la cultura diventa il punto di accesso a un confronto istituzionale più ampio, mentre il territorio diventa interlocutore diretto della rappresentanza diplomatica.

Per Città di Castello si tratta di un ulteriore riconoscimento per una manifestazione che da quasi sessant'anni porta nel cuore dell'Umbria culture musicali e artistiche provenienti da diversi Paesi. Per Perugia e per le istituzioni regionali, invece, la visita costituisce un'occasione di confronto con un rappresentante della Germania proprio mentre il Paese è al centro della principale rassegna internazionale della Valtiberina.

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