Riportare imprese e persone in cerca di lavoro nello stesso luogo, trasformando la ricerca di un'occupazione da percorso spesso frammentato a occasione concreta di incontro. È questa la scommessa di “Umbria Lavoro Fest”, la prima edizione della manifestazione organizzata dalla Regione Umbria e da Arpal Umbria, in programma il 1° e 2 ottobre 2026 a Terni, nella nuova sede del Centro per l'impiego Il Tulipano.
L'appuntamento nasce con un obiettivo preciso: favorire il contatto diretto tra chi offre lavoro e chi lo cerca, con una particolare attenzione ai giovani, ma allargando la partecipazione a tutte le persone interessate a nuove opportunità professionali. Saranno infatti circa 80 le aziende presenti, ciascuna con proprie posizioni aperte e la possibilità di incontrare direttamente i candidati attraverso colloqui organizzati nell'ambito della manifestazione.
Una formula che riporta in Umbria una vera fiera del lavoro, dopo l'ultima esperienza del 2019 a Santa Maria degli Angeli, e che prova a ricostruire un punto di contatto fisico tra il tessuto produttivo regionale e le persone alla ricerca di un'occupazione.
La presentazione dell'iniziativa si è svolta al Salone d'Onore di Palazzo Donini, alla presenza dell'assessore regionale alle Politiche del lavoro Francesco De Rebotti, dei vertici di Arpal Umbria e dei rappresentanti del sistema camerale.
“Torniamo con l'ambizione di far dialogare imprese e persone in cerca di lavoro, in particolare i giovani” ha spiegato De Rebotti. È proprio questo il punto di partenza della manifestazione: creare un'occasione nella quale l'incontro tra domanda e offerta possa avvenire direttamente, mettendo a confronto competenze, disponibilità e necessità delle imprese.
“Con questa iniziativa, infatti, facciamo tornare la fiera del lavoro, perché era dal 2019 nell'appuntamento di Santa Maria degli Angeli che non si teneva questo fondamentale passaggio anche per l'economia Umbria” ha aggiunto. Il riferimento al precedente appuntamento evidenzia anche la dimensione regionale dell'iniziativa. Non si tratta infatti di un career day legato a una singola realtà produttiva o a un settore specifico, ma di una manifestazione costruita per mettere in relazione più componenti del sistema economico e occupazionale umbro.
Il cuore dell'evento sarà rappresentato dalla possibilità di incontrare direttamente le imprese. L'organizzazione prevede la presenza di circa 80 aziende, che disporranno di propri spazi nei quali presentare le opportunità professionali e incontrare i candidati.
“Da oggi - ha inoltre annunciato l'assessore - c'è anche l'opportunità di poter prenotare i colloqui da parte dei giovani, ad esempio ragazzi e ragazze che sono in cerca del posto di lavoro, perché ci saranno tante aziende, siamo a un'ottantina, che avranno il loro punto per poter fare i colloqui e mettere a disposizione quelle che sono le caselle ancora da riempire all'interno della propria attività”. La possibilità di prenotare il colloquio rappresenta uno degli aspetti più concreti della manifestazione. L'obiettivo è fare in modo che chi parteciperà non si limiti a raccogliere informazioni, ma possa arrivare a Terni con una candidatura mirata e con un confronto già orientato verso una specifica posizione.
Le opportunità collegate a “Umbria Lavoro Fest '26” sono già presenti sul portale ufficiale di Arpal Umbria. Tra quelle attualmente pubblicate figurano, a Terni, posizioni a tempo indeterminato per tecnici meccanici, tecnici esperti in applicazioni e contabili.
Il quadro è inoltre più articolato: tra le offerte associate all'evento risultano anche posizioni nel settore della meccanica e dell'autotrasporto, con profili che comprendono, ad esempio, un operaio meccanico-saldatore per la manutenzione e riparazione di mezzi pesanti.
Per i candidati, dunque, la fiera rappresenterà anche un'occasione per confrontarsi con una domanda professionale concreta e diversificata, verificando direttamente requisiti, competenze richieste e condizioni delle singole opportunità.
Il portale dell'Agenzia regionale consente di avere già una prima fotografia delle posizioni che saranno al centro dei colloqui. Tra queste c'è quella relativa a due analisti contabili per una società di revisione, con attività legate all'analisi di rendiconti finanziari, bilanci e piani finanziari, oltre alle verifiche documentali e sulle procedure amministrative. L'offerta prevede un contratto a tempo indeterminato e indica una retribuzione annua lorda di 20mila euro. I colloqui sono programmati per il 2 ottobre, dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30.
Nel comparto metalmeccanico sono invece presenti opportunità per tecnici meccanici, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, e per tecnici esperti in applicazioni, anch'essi collegati all'evento. Tra le altre posizioni pubblicate figura anche quella di un operaio meccanico-saldatore destinato alla diagnosi, manutenzione e riparazione di componenti meccanici e strutturali di mezzi di trasporto pesanti. Per questa posizione Arpal indica una retribuzione annua lorda compresa tra 22mila e 30mila euro e colloqui fissati per il 2 ottobre.
Sono dati che permettono di comprendere già ora la natura dell'iniziativa: non soltanto un appuntamento dedicato ai profili più giovani o alle prime esperienze, ma una manifestazione nella quale convivono professionalità tecniche, amministrative e specialistiche, con differenti livelli di esperienza e percorsi formativi.
Oltre ai colloqui ci sarà poi una seconda anima della manifestazione: quella degli incontri e dei panel di approfondimento. Il programma affronterà diverse tematiche legate al lavoro e allo sviluppo regionale, inserendo la fiera in un quadro più ampio di confronto tra istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali e sistema economico.
De Rebotti ha richiamato, in particolare, le iniziative regionali nei settori della cultura e dell'ambiente e il rapporto con gli altri soggetti coinvolti nelle politiche occupazionali. “dalla cultura all'ambiente, che sono tutte opportunità per l'Umbria, ma anche collaborazioni importante con il Sistema lavoro Italia, con la Camera di Commercio, con tante imprese, con le organizzazioni sindacali che saranno ospiti per parlare del patto 2030 promosso dalla Regione”.
Il riferimento al Patto 2030 inserisce quindi “Umbria Lavoro Fest” in una prospettiva che va oltre la singola giornata di reclutamento. La manifestazione sarà infatti anche un momento di discussione sulle politiche necessarie ad accompagnare lo sviluppo dell'Umbria e sulle trasformazioni che interessano il mercato del lavoro.
La partecipazione della Camera di Commercio dell'Umbria, insieme a quella delle imprese e delle organizzazioni sindacali, punta a costruire un confronto che tenga insieme esigenze differenti. Da una parte ci sono le aziende che devono reperire personale e competenze; dall'altra persone che cercano un'occupazione, un cambio professionale o un primo ingresso nel mercato del lavoro. In mezzo ci sono le istituzioni e i servizi pubblici chiamati a facilitare questo incontro.
È proprio in questo spazio che si colloca il ruolo di Arpal, che attraverso i Centri per l'impiego opera come punto di raccordo tra persone, imprese e politiche attive.
La presenza di offerte già associate all'evento sul portale dell'Agenzia rende inoltre possibile arrivare alla manifestazione con un quadro preliminare delle opportunità disponibili, evitando che il rapporto tra candidato e azienda inizi necessariamente da zero.
La scelta di Terni assume infine un significato ulteriore perché le due giornate coincideranno con l'inaugurazione della nuova sede di Arpal Umbria al Centro per l'impiego Il Tulipano.
Il luogo destinato a ospitare la manifestazione diventerà così anche il nuovo punto di riferimento territoriale dei servizi per il lavoro, legando l'apertura della sede a un evento regionale dedicato proprio al rapporto tra occupazione, imprese e sviluppo.
Alla presentazione sono intervenuti anche l'amministratrice unica di Arpal Umbria Tiziana Ciprini, il direttore Paolo Sereni, il direttore regionale per lo sviluppo economico e lavoro Adriano Bei, il presidente della Camera di Commercio dell'Umbria Giorgio Mencaroni e il segretario generale Federico Sisti.
La presenza dei rappresentanti istituzionali e del sistema economico conferma l'impostazione trasversale dell'appuntamento, costruito non soltanto come momento di selezione, ma come spazio di confronto sulle prospettive del lavoro in Umbria.
La sfida di “Umbria Lavoro Fest” è quindi soprattutto quella di accorciare la distanza tra il curriculum e il colloquio, tra una posizione vacante e una persona che possiede le competenze per occuparla.
In un mercato nel quale la ricerca del lavoro passa sempre più attraverso piattaforme digitali, candidature online e processi di selezione spesso a distanza, la Regione sceglie di riportare al centro anche il valore dell'incontro personale. Il candidato potrà presentarsi, raccontare il proprio percorso, confrontarsi con l'azienda e comprendere direttamente quali siano le competenze richieste. Le imprese, allo stesso tempo, potranno conoscere profili che difficilmente emergerebbero attraverso una semplice candidatura online.
È un modello che non pretende di risolvere da solo le complessità del mercato occupazionale, ma che prova a intervenire su uno dei suoi nodi più evidenti: la difficoltà di far incontrare, nel momento e nel luogo giusti, chi cerca lavoro e chi ha bisogno di lavoratori.