26 Sep, 2026 - 14:00

LIVE - Ternana, Lisuzzo: "Test importante con lo Scandicci, obiettivo continuità"

LIVE - Ternana, Lisuzzo: "Test importante con lo Scandicci, obiettivo continuità"

Benvenuti alla conferenza stampa di Andrea Lisuzzo, allenatore della Ternana, in vista della sfida contro lo Scandicci. Domani, domenica 27 settembre alle 15, allo stadio comunale di San Casciano in Val di Pesa, la formazione rossoverde affronterà la quinta giornata del campionato di Serie D, girone E, affrontando la compagine allenata dall'ex Mirko Taccola.

I rossoverdi arrivano all’appuntamento dopo il 3-0 interno contro il Tau Altopascio, vittoria che ha sbloccato la stagione e portato la squadra a 4 punti in classifica. Lo Scandicci è invece a 7 punti, reduce dal 3-2 sul campo della Grassina.

Condizione della squadra, scelte di formazione e approccio alla partita contro una delle squadre ben messe in graduatoria. Spazio anche a eventuali indisponibili, al lavoro della settimana e agli obiettivi immediati della Ternana in questo avvio di campionato.

Di seguito la diretta testuale delle dichiarazioni del mister rossoverde: 

Le condizioni della squadra e il nuovo arrivo in attacco

Condizioni della squadra: Bruti con le stampelle, Biondini in forse, quali altre situazioni da chiarire ci sono?

"Bruti sta togliendo ora le stampelle. Non dovrà fare riatletizzazione. Si deve riassorbire l'edema. Tutti gli altri sono in ripresa. Costanzo e Turini dovrebbero tornare la prossima settimana". 

Arriva Ndongue e sarà in rosa, che cosa si aspetta?

"Verrà in panchina. E' un'alternativa valida a quelli che abbiamo davanti. Ci servirà, lo abbiamo seguito e voluto per completare l'attacco". 

Lo Scandicci, la continuità tattica e i dubbi di formazione

Lo Scandicci che avversario sarà?

"E' una squadra di categoria, molto solida. L'anno scorso è stata tra le due che hanno fatto più punti nel girone di ritorno. Formazione importante fatta da giocatori molto quotati per la Serie D e con ottima conoscenza del campionato. Ha un allenatore bravo, formazione con idee e organizzazione. Ci stiamo rendendo conto che questo è un torneo equilibrato". 

Continuità di formazione e impostazione tattica in vista, contro lo Scandicci? 

"Non mi piace dare vantaggi agli avversari, ma al di là della vittoria della scorsa settimana abbiamo avuto risposte positive. Idea di mantenere la linea di atteggiamento è quella che mi preme di più. Dare continuità al modo di lavorare è più importante che mantenere una linea comune dei giocatori. Domenica ci siamo calati giustamente nel campionato, abbiamo dato risposte importanti sul versante dell'adattamento al modo di giocare in questo campionato. Ci vorranno, è vero 16 giocatori, i cambi saranno importanti. Forse qualche variabile verrà messa in atto, ma abbiamo la fortuna di avere a disposizione gli stessi uomini della scorsa domenica, potendo lavorare sulla continuità".

Che partita si aspetta Andrea Lisuzzo?

"Ho letto l'intervista di Taccola, che dice che il calcio è cambiato e che certe cose non si possono fare più. Lo Scandicci è una squadra che gioca molto bene, ha delle linee di passaggio importanti. E' una squadra che non molla mai a immagine dell'allenatore. A questo abbina qualità e giocatori importanti. Noi vogliamo dare continuità a prescindere che l'avversario sia lo Scandicci o altri. Prima ci abituiamo meglio è. E per me va bene essere anche sporchi". 

Ci sono dubbi di formazione? Scelte ancora in ballo?

Dubbi ce li ho sempre, ma sono sicuro di avere gli uomini in grado di calarsi in questa situazione, nella dinamica del campionato che dobbiamo fare. Mi piacerebbe percepire un attegiamento nel gruppo in cui i giocatori si sentono titolari anche non giocando. Gente capace di dire la parola giusta, essere presenti nello spogliatoio, attaccare al muro qualcuno quando e se ce n'è bisogno. I dubbi? Me li porterò fino alla fine perché c'è qualcuno che scalpita. Ma l'obiettivo è dare continuità di risultati e nell'atteggiamento a prescindere da chi andrà in campo. Voglio tenermi abbottonato su questo. 

Il campo di Gabelletta, i giovani e il pubblico in trasferta

Come vi trovate nell'impianto di Gabelletta? Sta migliorando la condizione del centro sportivo?

"Innanzitutto siamo contenti di avere a disposizione una casa. Un impianto così, un quartier generale crea senso di appartenenza e unità. E' una struttura importante che ha bisogno di una manutenzione importante. Già sono stati fatti piccoli interventi che hanno permesso di abbellire e migliorarne la funzionalità. Oggi possiamo seminare un tipo di erba sul campo, perché non è periodo ideale ma l'idea è quella di cercare di fare una manutenzione del campo che consenta di garantire l'utilizzo anche nei mesi invernali. Poi va migliorata l'irrigazione, che è l'aspetto principale, per fare una semina che ci consenta di avere un campo di buona qualità. Ma adesso dico un paradosso: in questo momento più è brutto il campo meglio è".

In questo torneo sono fondamentali gli Under e l'apporto che possono dare. Qual è il primo bilancio sulla batteria dei 2006, 2007 e 2008?

"Quello che mi piace è che il gruppo degli Over sta prendendo per mano gli Under. Tre giocatori addirittura 2009, Fazi, Ponziani e Camozzi, sono stati sempre con noi stanno giocando con la Juniores. Tra i 2008 ci sono Di Gaetani, Pepe, Bruti e Barbini che hanno dimostrato di avere più anni di quelli che dice la carta d'identità. Barbini non ha ancora giocato ma lui sa che sarà l'esigenza a dare spazio al giocatore e che io lo tengo in considerazione. Per quanto riguarda i 2007, abbiamo visto Bunja, Curzi, Novelli e Casali che hanno avuto modo di giocare. Posso fare un bilancio molto positivo. Sono contento dei giovani che ho. Ci danno tante variabili all'interno del campo. Mi dispiace che qualcuno come Curzi e Casali abbia avuto difficoltà. Se ne parlava con il Direttore: è un problema che la domenica abbiamo a disposizione 20 giocatori e non 22 che sarebbe il numero ideale. Questo tiene a casa molti giocatori, anche giovani perché non li puoi portare. 

Che importanza avrà avere anche a San Casciano il supporto del pubblico rossoverde...

Abbiamo un pubblico esigente, ma sempre presente. E' il significato di lavorare in una piazza di grande tradizione come Terni. Questo vuol dire che la piazza ha un portato rilevante, che ogni domenica si organizzano in centinaia per seguire la squadra. Ci fanno sentire in casa anche quando giochiamo in trasferta. Un lusso per molte squadre. Mi è dispiaciuto che nelle precedenti due trasferte non siamo riusciti a regalargli un sorriso. Questo deve renderci responsabili della prestazione e delle scelte che si fanno dentro e fuori dal campo".

Quali sono le certezze?

"Avere giocatori che all'esordio ci hanno portato vantaggi come Marino e De Marino sono le nostre nuove certezze. Novelli sarà di nuovo in campo perché 2007".

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