Dopo giorni di caldo intenso, afa e notti ancora pienamente estive, sull'Umbria arriva la svolta. L'anticiclone che ha mantenuto temperature elevate e condizioni atmosferiche stabili lascia progressivamente spazio a una perturbazione atlantica destinata a cambiare il volto del tempo sulla regione. Non sarà soltanto un passaggio nuvoloso: sono attesi rovesci, temporali localmente intensi, forti raffiche di vento e, nei nuclei temporaleschi più sviluppati, anche grandinate. A seguire arriverà anche il cambiamento più atteso dopo l'ennesima fase di caldo fuori stagione: un sensibile ridimensionamento delle temperature.
La situazione è già accompagnata da un provvedimento ufficiale della Protezione civile regionale. L'allerta gialla per criticità legata ai temporali è stata estesa a tutte le zone dell'Umbria e, nell'ultimo aggiornamento, risulta valida dalle 14.46 di martedì 8 settembre fino alle 24 del 9 settembre. Il Centro funzionale regionale segnala per mercoledì precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, forti venti di Libeccio lungo i crinali dell'Appennino umbro-marchigiano e temperature in sensibile diminuzione.
Il passaggio che sta interessando l'Italia è il risultato dell'arrivo di un sistema perturbato di matrice atlantica che, secondo il Centro funzionale della Regione Umbria, si sta spostando verso il Mediterraneo e sta erodendo con decisione l'anticiclone africano.
L'instabilità prevista nelle ore pomeridiane rappresenta soltanto l'anticipo di un sistema frontale più strutturato, destinato a interessare la Penisola a partire dalle regioni settentrionali e a muoversi successivamente verso il Centro. È proprio questo passaggio a segnare la differenza rispetto alle giornate appena trascorse. Il caldo non verrà semplicemente attenuato da qualche temporale isolato: l'ingresso di una massa d'aria più fresca e instabile determinerà un progressivo cambio di circolazione, con maggiore copertura nuvolosa, precipitazioni e un abbassamento termico destinato a consolidarsi nei giorni successivi.
La fase di transizione sarà comunque graduale. Il contrasto tra l'aria ancora molto calda presente nei bassi strati e quella più fresca associata alla perturbazione può infatti alimentare temporali anche intensi, la cui posizione esatta resta difficile da individuare con largo anticipo.
La giornata di mercoledì rappresenta il primo vero passaggio della perturbazione sull'Umbria. Il cielo, dopo una prima parte della giornata ancora caratterizzata da condizioni variabili, tenderà a coprirsi progressivamente. Le precipitazioni saranno inizialmente sparse e potranno assumere carattere di rovescio o temporale, con una maggiore attenzione per i fenomeni che riusciranno a svilupparsi nelle aree maggiormente esposte.
Il bollettino regionale parla esplicitamente di precipitazioni da isolate a sparse e richiama, sul fronte dei venti, la possibilità di forti correnti di Libeccio lungo i crinali dell'Appennino umbro-marchigiano. Il calo delle temperature sarà già percepibile, segnando la prima vera inversione rispetto alla fase di caldo che ha caratterizzato l'inizio di settembre.
Non tutti i territori, tuttavia, saranno necessariamente interessati allo stesso modo. È una caratteristica tipica dei fenomeni temporaleschi: la distanza tra un'area colpita da un rovescio intenso e una località che registra soltanto nuvolosità può essere anche molto ridotta.
Per questo la previsione va letta come uno scenario regionale e non come la certezza che ogni comune riceverà la stessa quantità di pioggia.
È proprio l'intensità potenziale dei temporali a richiedere maggiore attenzione. Le celle più organizzate possono infatti produrre precipitazioni molto concentrate in brevi periodi, accompagnate da raffiche improvvise e grandinate. Il rischio non riguarda soltanto la quantità complessiva di pioggia, ma soprattutto la rapidità con cui possono cambiare le condizioni atmosferiche.
La stessa Protezione civile regionale indica tra gli effetti possibili dei fenomeni temporaleschi danni alle coperture e alle strutture provvisorie a causa delle forti raffiche, rottura di rami, caduta di alberi e pali, problemi alla viabilità e alle reti aeree, oltre a possibili danni alle colture, alle coperture degli edifici e agli automezzi in caso di grandinate. Viene inoltre richiamata l'attenzione sul rischio di fulminazioni.
Nel testo fornito da Perugia Meteo, Michele Cavallucci descrive una perturbazione già ben visibile dal satellite e in progressivo movimento verso est, dopo aver interessato il Nord Italia con temporali anche molto intensi. Secondo l'analisi dell'esperto, sulla regione l'aumento della nuvolosità porterà dapprima rovesci e temporali sui settori occidentali, con una successiva estensione dei fenomeni al resto dell'Umbria.
Cavallucci richiama in particolare la quantità di energia presente nell'atmosfera, definendola "benzina per gli eventi più forti", e sottolinea come la posizione esatta dei temporali resti difficile da prevedere con precisione. Il quadro, dunque, dovrà essere seguito attraverso aggiornamenti ravvicinati, soprattutto nelle ore in cui i temporali andranno sviluppandosi.
La fase più movimentata è attesa tra mercoledì e giovedì. Il sistema perturbato diventerà progressivamente più organizzato e potrà determinare condizioni di maltempo più diffuse. Cieli molto nuvolosi o coperti saranno associati a piogge e rovesci, con una possibile temporanea attenuazione dei fenomeni nelle ore centrali e una nuova intensificazione nel pomeriggio.
Nel quadro indicato nel testo meteorologico di partenza, i temporali potranno risultare localmente più intensi sui settori occidentali, per poi interessare maggiormente le aree meridionali tra la sera e la notte. Anche in questa fase il vento avrà un ruolo importante, con rinforzi da Libeccio e possibili colpi di vento associati ai temporali. È questo il momento nel quale il contrasto tra le due masse d'aria potrebbe produrre gli episodi più significativi. La presenza di temporali intensi non significa naturalmente che l'intera regione sarà colpita da fenomeni estremi, ma rende necessario considerare la possibilità di eventi molto localizzati e improvvisi.
L'altra faccia della perturbazione sarà il calo termico. Dopo le giornate caratterizzate da valori elevati e notti difficili da affrontare a causa dell'afa, la temperatura inizierà a ridimensionarsi già durante il passaggio perturbato, ma la variazione più evidente sarà percepibile tra giovedì e venerdì. La diminuzione prevista è nell'ordine degli 8-10 gradi rispetto ai valori dei giorni precedenti, con un ritorno delle temperature verso livelli più consoni al periodo.
Il cambiamento sarà quindi soprattutto percettivo. A diminuire non saranno soltanto le massime, ma progressivamente anche l'afa e il disagio legato alle temperature notturne. L'aria più fresca associata alla perturbazione contribuirà a rendere il quadro atmosferico decisamente più vicino alla normale climatologia di settembre.
La perturbazione non si esaurirà immediatamente dopo il passaggio principale. Tra venerdì e sabato l'instabilità tenderà progressivamente a diminuire, ma potranno ancora verificarsi precipitazioni isolate e intermittenti.
Sarà dunque un fine settimana che inizierà sotto il segno di una residua variabilità, prima di lasciare spazio a condizioni più stabili. Il Centro funzionale regionale indica infatti una attenuazione dell'instabilità tra venerdì e sabato, con fenomeni ancora isolati, mentre il miglioramento diventerà più deciso a partire da domenica, quando sono previste condizioni più stabili e temperature gradevoli.
È proprio la domenica, quindi, a rappresentare al momento il punto di arrivo di questa fase. Dopo il passaggio della perturbazione, l'atmosfera dovrebbe gradualmente ritrovare equilibrio e il quadro termico si manterrà su valori decisamente più piacevoli rispetto a quelli degli ultimi giorni.