03 Sep, 2026 - 12:05

Metrobus Perugia, trovato un antico abbeveratoio a Ponte della Pietra: variante da 146 mila euro

Metrobus Perugia, trovato un antico abbeveratoio a Ponte della Pietra: variante da 146 mila euro

Un antico abbeveratoio, databile tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, è emerso durante gli scavi per la realizzazione della prima linea del Metrobus di Perugia, lungo strada Settevalli, nei pressi del Santuario di Santa Maria della Misericordia, a Ponte della Pietra.

Il ritrovamento risale al 10 novembre scorso ed è avvenuto nel corso delle lavorazioni previste per la nuova infrastruttura.

La scoperta ha imposto una modifica al progetto originario, con l’obiettivo di conciliare due esigenze: da una parte conservare il manufatto, riconosciuto di interesse storico, dall’altra garantire la sicurezza e la stabilità dell’area sulla quale dovrà sorgere la nuova sede del Brt.

Per questo il Comune ha approvato una variante ai lavori da 146.500 euro.

Una vasca in laterizio e pietra

Il manufatto rinvenuto è costituito da una vasca con murature in laterizio e pietra e pavimentazione in mattoni, utilizzata in passato come lavatoio o abbeveratoio.

La soluzione individuata, d’intesa con la Soprintendenza, è quella della conservazione in situ.

Dopo le operazioni di pulizia e rilievo, la struttura è stata protetta con un doppio strato di tessuto non tessuto e quindi ricoperta con materiale idoneo.

Una scelta che consente di preservare il manufatto senza doverlo rimuovere e trasferire altrove.

La scoperta ha comportato anche una modifica al muro di sostegno previsto nell’area. In quel punto, infatti, la nuova struttura dovrà essere realizzata in modo tale da superare il manufatto senza demolirlo.

Una variante che non riguarda solo l’archeologia

Il ritrovamento dell’abbeveratoio non è però l’unico motivo che ha reso necessaria la variante.

Durante gli scavi sono emerse infatti anche criticità geotecniche più significative del previsto, con cedimenti del terreno registrati sotto il passaggio dei mezzi di cantiere.

Le analisi eseguite sui campioni hanno evidenziato la presenza di un sottofondo argilloso particolarmente sensibile all’acqua, giudicato non sufficientemente stabile per garantire nel tempo la nuova pavimentazione prevista per il Brt.

Una situazione che ha imposto ulteriori interventi di consolidamento.

Il terreno sarà stabilizzato con calce

La soluzione individuata consiste nella stabilizzazione del terreno con calce, accompagnata da una revisione degli strati che compongono la sede stradale.

L’obiettivo è evitare che le criticità emerse durante il cantiere possano ripresentarsi in futuro, compromettendo la nuova infrastruttura.

A preoccupare è anche l’instabilità della scarpata alle spalle del muro di sostegno, accentuata dalle piogge.

Si tratta di elementi che, se non affrontati ora, potrebbero avere conseguenze sia sulla sede del Brt sia sulla viabilità della zona.

La variante punta quindi a intervenire in modo preventivo, rafforzando il terreno e adattando il progetto alle condizioni reali emerse nel corso degli scavi.

Nessun allungamento dei tempi, secondo il cronoprogramma

Nonostante l’aumento dei costi e la complessità delle lavorazioni aggiuntive, secondo il cronoprogramma aggiornato la variante non dovrebbe determinare un allungamento dei tempi complessivi dell’intervento.

Questo rappresenta uno degli aspetti più delicati della vicenda, considerando che il cantiere interessa una delle aree viarie più trafficate di Perugia.

Le modifiche dovranno quindi essere integrate nel programma già previsto, cercando di evitare ulteriori rallentamenti.

Attenzione alla rotatoria Pasquale Solinas

Un altro nodo riguarda la gestione della circolazione nella zona della rotatoria Pasquale Solinas.

Durante le lavorazioni è allo studio l’ipotesi di introdurre un senso unico alternato, ma la soluzione non è ancora stata definitivamente adottata.

La preoccupazione riguarda le possibili ripercussioni sul traffico locale e sulla regolarità delle linee di autobus già esistenti.

In un’area caratterizzata da flussi consistenti, ogni modifica temporanea alla viabilità deve infatti essere valutata con particolare attenzione.

Tra memoria e nuova mobilità

La vicenda dell’abbeveratoio racconta in modo quasi simbolico il rapporto tra trasformazione urbana e memoria del territorio.

Da una parte c’è una delle infrastrutture più importanti previste per la nuova mobilità perugina. Dall’altra emerge, durante gli scavi, una traccia della vita quotidiana di un’altra epoca.

Il ritrovamento non bloccherà l’opera, ma ne modificherà in parte il percorso costruttivo.

Ed è proprio questo il punto: costruire il nuovo senza cancellare ciò che il terreno restituisce del passato.

La variante da 146.500 euro nasce quindi dall’esigenza di tenere insieme più fattori: tutela del manufatto, stabilità del terreno, sicurezza della nuova sede del Brt e continuità dei lavori.

Un equilibrio non semplice, ma necessario in un cantiere che continua a confrontarsi con le caratteristiche reali del territorio.

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