13 Sep, 2026 - 12:30

Perugia, al via le celebrazioni per il XIV settembre 1860: la città riscopre la propria memoria tra arte e storia

Perugia, al via le celebrazioni per il XIV settembre 1860: la città riscopre la propria memoria tra arte e storia

La memoria del Risorgimento perugino torna al centro della vita cittadina attraverso un programma di iniziative che unisce storia, arte, istituzioni e partecipazione. Sono entrate nel vivo a Perugia le celebrazioni dedicate al XIV settembre 1860, ricorrenza legata alla fine del dominio pontificio e a uno dei passaggi decisivi nella storia della città e del suo rapporto con il processo di unificazione nazionale.

L’apertura ufficiale si è svolta nella mattinata di sabato 12 settembre con l’apertura straordinaria della Sala Brugnoli di Palazzo Graziani, in corso Vannucci 47, sede della Fondazione Perugia. Un luogo normalmente chiuso al pubblico, che per l’occasione è stato reso visitabile gratuitamente, registrando il tutto esaurito.

La scelta di inaugurare il calendario attraverso la scoperta di uno degli ambienti più preziosi del patrimonio cittadino non è casuale. La Sala Brugnoli custodisce infatti un articolato ciclo pittorico dedicato alla storia di Perugia, dalle origini etrusche al Risorgimento, e offre una chiave di lettura particolarmente significativa per comprendere il rapporto tra identità cittadina, memoria storica e trasformazioni politiche.

Il programma proseguirà fino a lunedì 14 settembre con approfondimenti, cerimonie istituzionali, appuntamenti musicali e momenti di commemorazione. Un calendario pensato per riportare al centro dell’attenzione una ricorrenza che, insieme al XX giugno, racconta una parte essenziale della storia civile di Perugia.

L’apertura a Palazzo Graziani

Prima dell’apertura delle visite si è svolto un momento riservato alle autorità. Presenti il vicesindaco Marco Pierini, il vicepresidente della Fondazione Perugia Franco Moriconi, la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi e Francesca Pasquino, in rappresentanza della Provincia di Perugia.

All’incontro hanno partecipato anche esponenti delle autorità militari e delle realtà associative cittadine coinvolte nel programma, tra cui l’associazione Borgo Sant’Antonio-Porta Pesa, l’Ente Santa Croce Maria Montessori e l’associazione Bersaglieri.

Nel portare il saluto dell’Amministrazione comunale, Pierini ha definito l’apertura della Sala Brugnoli un’iniziativa straordinaria, auspicando che la possibilità di visitare l’ambiente possa essere riproposta anche in futuro, alla luce della risposta ricevuta da parte dei cittadini.

Il vicesindaco ha spiegato che la visita inaugura di fatto le celebrazioni del XIV settembre, giornata che richiama la riscossa cittadina e la conclusione del dominio pontificio. Nel suo intervento ha inoltre collegato la ricorrenza al XX giugno, sottolineando il valore di entrambe le date nella storia recente di Perugia.

Si tratta di due momenti distinti, ma accomunati dal tema della libertà e dalla volontà della comunità perugina di affermare la propria autonomia. Una memoria che, secondo l’impostazione delle celebrazioni, non deve rimanere confinata al passato, ma continuare a essere letta alla luce della vita civile e democratica della città.

La Fondazione Perugia apre il proprio patrimonio

Il vicepresidente della Fondazione Perugia, Franco Moriconi, ha sottolineato la volontà dell’ente di mettere a disposizione della comunità la propria sede e il patrimonio artistico che custodisce. Un’apertura che si inserisce nel rapporto storico tra la Fondazione, Perugia e il territorio, con una particolare attenzione alla cultura, alla memoria e alla dimensione sociale.

Moriconi ha richiamato il legame tra il XIV settembre e il XX giugno, ricordando il significato della ribellione dei perugini allo Stato pontificio in nome della libertà. Le due ricorrenze, nella lettura proposta, rappresentano passaggi fondamentali per comprendere le radici dell’identità cittadina.

La possibilità di entrare nella Sala Brugnoli assume quindi un valore che supera la semplice visita culturale. Rendere accessibile un luogo normalmente riservato significa offrire ai cittadini l’opportunità di conoscere più da vicino una parte del patrimonio storico e artistico di Perugia, ma anche di riconoscere nei suoi simboli e nelle sue decorazioni i segni di una storia collettiva.

Palazzo Graziani, tra storia bancaria e cultura artistica

Palazzo Graziani è uno degli esempi più rilevanti di dimora patrizia nel cuore di Perugia. L’edificio fu rilevato dalla Cassa di Risparmio di Perugia nel 1886 e successivamente ospitò la Banca di Perugia e la Banca Commerciale Italiana.

Nel 1995 la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia acquistò il primo piano del palazzo, destinandolo a sede istituzionale. L’edificio conserva una raccolta d’arte di rilievo e un apparato decorativo ottocentesco legato alla committenza bancaria, che volle rappresentare anche attraverso gli spazi di rappresentanza i valori della nuova economia italiana.

Le decorazioni furono affidate, tra gli altri, a Matteo Tassi e Annibale Brugnoli, figure di primo piano della cultura artistica perugina dell’epoca. A Tassi si devono le decorazioni realizzate nel 1887 e ispirate alla grottesca rinascimentale. Finti stucchi, architetture dipinte, putti e amorini si alternano a richiami ai valori del lavoro, del risparmio, del credito, del commercio e dell’industria. In diversi ambienti ricorrono inoltre aforismi dedicati al risparmio e il monogramma dell’istituto di credito, elemento che rafforza il legame tra il palazzo e la sua originaria funzione.

Il racconto di Perugia nelle opere di Annibale Brugnoli

Il fulcro del complesso è il salone di rappresentanza, decorato a partire dal 1886 da Annibale Brugnoli, pittore eclettico e patriota. L’artista realizzò quattro grandi tele a olio sulle pareti e altrettante scene sulla volta, costruendo un vero e proprio racconto per immagini della storia di Perugia. Il ciclo pittorico prende avvio dal mondo antico con il Sacrificio alla dea Cupra, riferimento alle origini etrusche della città. Il percorso prosegue con la Battaglia di Annibale al Trasimeno, combattuta nel 217 avanti Cristo contro il console romano Caio Flaminio.

Tra le scene raffigurate compare anche San Francesco, mentre un’altra tela rappresenta Ascanio della Corgna e Rodolfo Baglioni nell’opposizione alle truppe pontificie a Torgiano durante la Guerra del Sale del 1540. L’episodio segna uno dei passaggi più drammatici della storia delle libertà comunali perugine. La fascia inferiore del ciclo è dedicata al Risorgimento cittadino. La narrazione passa dalla Rocca Paolina alla rivolta del 1859, fino alla strage del XX giugno, rappresentata da Brugnoli con un linguaggio di forte realismo.

Il racconto si conclude con il Bersagliere di guardia a Palazzo dei Priori, immagine simbolica dell’Unità d’Italia raggiunta. A completare l’apparato decorativo è il grande dipinto dedicato al ricevimento per Umberto I, ospitato a Palazzo Graziani nel 1890 durante la visita del sovrano.

La scena restituisce l’atmosfera della serata di gala, con le autorità cittadine e gli elementi decorativi che richiamano la simbologia istituzionale: stucchi dorati, palme, aquile, il grifo rampante e gli scudetti lignei con gli emblemi delle arti, dei mestieri e dei quattro rioni.

Il programma di sabato 12 settembre

Le celebrazioni proseguono nel pomeriggio di sabato 12 settembre. Alle 17.30, nella Sala della Vaccara, il generale Silvio Manglaviti approfondirà la figura di Padre Chiti, granatiere e francescano. Alle 19, piazza IV Novembre ospiterà invece l’esibizione della Fanfara Regionale Umbra “Renato Salucci”. L’appuntamento musicale si inserisce nel programma celebrativo come momento di partecipazione pubblica e di richiamo alla tradizione delle formazioni militari.

Domenica 13 settembre tra cerimonie e musica

Domenica 13 settembre il calendario prevede, nella mattinata, le cerimonie istituzionali a Porta Sant’Antonio e Porta Santa Margherita. Il momento centrale della giornata è fissato alle 17, davanti a Palazzo dei Priori, con un concerto d’insieme al quale prenderanno parte la Fanfara Regionale Umbra “Renato Salucci”, la Musica reggimentale del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna” e la Fanfara dell’11° Reggimento Bersaglieri.

La musica accompagnerà così il momento celebrativo, rafforzando il legame tra la memoria del Risorgimento, la storia delle istituzioni e la dimensione pubblica della ricorrenza.

Lunedì 14 settembre, la giornata conclusiva

La giornata conclusiva di lunedì 14 settembre si aprirà con due appuntamenti commemorativi. Alle 9, al parco della Pescaia, è previsto l’omaggio al Monumento al Bersagliere. Alle 9.45 seguirà la commemorazione al cimitero monumentale.

Alle 11 prenderà quindi il via il convegno dedicato al 165° anniversario della fondazione dell’Ente Santa Croce Maria Montessori. I lavori saranno aperti dai piccoli cantori della Scuola dell’infanzia Santa Croce, accompagnati dai cori riuniti degli atenei. Seguiranno i saluti delle istituzioni, tra cui quello della sindaca Vittoria Ferdinandi.

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