09 Sep, 2026 - 14:50

Perugia, Gaucci: "Soddisfatti della rosa che abbiamo costruito, ora conterà solo il campo"

Perugia, Gaucci: "Soddisfatti della rosa che abbiamo costruito, ora conterà solo il campo"

A otto giorni dalla chiusura del calciomercato estivo, in casa Perugia ci ha pensato Alessandro Gaucci a tracciare un bilancio e parlare di tutto quello che è successo nel suo primo mese in biancorosso.

Gaucci: “Non torneremo sul mercato per un difensore”

“Colgo l’occasione per fare i migliori auguri al nostro capitano Megelaitis -ha detto Alex Gaucci- nel giorno del suo compleanno. Dopo averlo sentito ieri, ci tengo ad annunciare ufficialmente che la prossima settimana firmerà il rinnovo del contratto. In oltre trent'anni di carriera nel mondo del calcio, raramente ho incontrato un uomo della sua caratura morale. Il mio auspicio è che possa guidare il Perugia con la fascia al braccio ancora a lungo: le sue qualità sono sprecate per queste categorie. Lo aspettiamo in campo più forte e motivato di prima. Per quanto riguarda Cavallini, l'infortunio è serio e attendiamo gli esami definitivi, ma c'è ottimismo per un recupero in tempi brevi. In un periodo sfortunato, voglio però evidenziare lo splendido comportamento di Borsoi. Al termine dell'allenamento si è presentato da me e dal mister per annunciarci che rinuncerà alla chiamata della sua Nazionale pur di dare una mano alla squadra. Un gesto straordinario, soprattutto trattandosi di partite di qualificazione importanti, che dimostra una dedizione e un attaccamento alla maglia fuori dal comune”.

Inevitabile una domanda sul difensore, dopo l’infortunio di Megelaitis. Così Gaucci: “Non credo torneremo sul mercato per un difensore. Ho sempre costruito le mie squadre con due elementi per ruolo, proprio per mantenere la serenità nel gruppo. Gli infortuni gravi non si possono prevedere. All'inizio, dopo il ko di Cisco, pensavamo a un esterno. In difesa eravamo coperti: ho mandato Rondolini in prestito al Bologna solo per non frenare il suo talento e farlo giocare. Poi, purtroppo, si sono fatti male sia Megelaitis che Cavallini. Eppure numericamente siamo a posto: tra Borsoi, Papazov, il recupero di Angeli e l'adattabilità di Quirini come braccetto, restiamo in cinque per tre posti. Comprare per il gusto di farlo non ha senso, anche perché trovare un profilo del livello di Linas in questo momento è difficilissimo. Inoltre credo che Tozzuolo sulla fascia destra possa rendere di più e con Stramaccioni a disposizione abbiamo le alternative giuste".

Quindi con lucidità Gaucci afferma: “La squadra oggi è al 50-60% del suo potenziale, ci manca l’identità. Non è normale fare una squadra il 7 di agosto, certo con 20 giorni in più di lavoro, il gruppo avrebbe un altro passo, ma ora conta solo la prossima partita di Ravenna, che sarà difficilissima. Loro sono una corazzata che ha investito molto assieme ad altre 4-5 squadre di questo girone”.

 

 

Gaucci: “Sono soddisfatto della squadra costruita”

Una rosa ben allestita, nonostante il poco tempo a disposizione. La soddisfazione di Gaucci: "Abbiamo scelto il meglio di quello che era rimasto a disposizione e credo comunque di aver costruito qualcosa di positivo. Per l’80-85% sono molto soddisfatto di chi è arrivato. Se qualcosa non dovesse funzionare al meglio, a gennaio ci sarà il mercato per intervenire. L’unica cosa che mi preoccupa sono gli infortuni, perché per esempio Megelaitis era tra quelli che non volevo perdere, per personalità, carisma e rendimento. Il closing societario? Speriamo si chiuda il prima possibile, in modo che venga chiarito ogni aspetto. Il reintegro di Bartolomei? Niente reintegro a causa dei problemi fisici. È un grande professionista e non voleva lasciare il club: avevamo trovato un accordo, ma tutto è rimandato a gennaio a questo punto".

Quindi un commento sui sette punti conquistati in tre giornate dalla squadra: "La mia soddisfazione risiede soprattutto nel forte legame che unisce questo gruppo. Esultano per ogni singola rete come se si trattasse della finale di Champions League. Questa profonda amicizia e questo spessore umano rappresentano un traguardo che ogni allenatore o direttore sportivo desidera, ma che raramente si riscontra così in fretta".

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