11 Sep, 2026 - 13:16

Perugia, operazione riuscita per Megelaitis: ecco i tempi di recupero

Perugia, operazione riuscita per Megelaitis: ecco i tempi di recupero

La vittoria contro il Pineto ha lasciato in eredità al Perugia tre punti pesanti e una classifica che continua a sorridere, ma anche una notizia che inevitabilmente ha raffreddato l’entusiasmo dell’ambiente biancorosso. Linas Megelaitis dovrà infatti fermarsi per diversi mesi a causa di un grave infortunio al ginocchio destro, rimediato proprio nel corso della sfida vinta dai Grifoni per 2-1.

Il capitano del Perugia ha riportato la lesione completa del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, un problema che lo costringerà a un lungo percorso di recupero. Una perdita importante non soltanto dal punto di vista tecnico, considerando la duttilità del centrocampista lituano, ma anche sotto il profilo della leadership.

Megelaitis, infatti, rappresenta una delle figure di riferimento dello spogliatoio. Il suo ruolo di capitano e la possibilità di essere utilizzato in più zone del campo lo hanno reso una pedina particolarmente preziosa per il progetto tecnico biancorosso. Adesso, però, il Perugia dovrà fare a meno di lui per una parte consistente della stagione.

Perugia, operazione riuscita per Megelaitis: il comunicato del club

La società ha comunicato ufficialmente l’esito dell’intervento chirurgico nella mattinata di venerdì 11 settembre. L’operazione è stata effettuata alla Clinica Lami di Perugia ed è perfettamente riuscita, senza evidenziare ulteriori problematiche a carico dell’arto.

Il comunicato dell’AC Perugia Calcio chiarisce anche i dettagli dell’intervento e stabilisce in circa sei mesi la previsione iniziale per il ritorno all’attività agonistica.

“AC Perugia Calcio informa che questa mattina, venerdì 11 settembre, il capitano dei Grifoni, Linas Megelaitis, a seguito della lesione completa del legamento crociato anteriore del ginocchio destro riportata durante la partita Perugia – Pineto, è stato sottoposto a intervento chirurgico nella Clinica Lami di Perugia.

L’intervento è stato eseguito dal prof. Giuliano Cerulli, coadiuvato dal dr. Marco Chillemi, dal dr. Alessandro Cirimbilli e dalla dr.ssa Enxhi Zorba.

L’operazione è durata circa mezz’ora ed è perfettamente riuscita. Non sono state evidenziate ulteriori lesioni all’arto.

I tempi di recupero sono stimati in circa 6 mesi.

Il calciatore sarà dimesso domani mattina, sabato.

In bocca al lupo “Mega”, tornerai in campo più forte di prima!”

Un messaggio che certifica dunque l’esito positivo dell’intervento, ma che apre inevitabilmente una fase delicata per il calciatore. Sei mesi rappresentano una stima e non una data precisa di rientro, perché il percorso successivo sarà determinante per stabilire quando Megelaitis potrà tornare a lavorare pienamente con la squadra.

Per il Perugia si tratta di una tegola pesante arrivata in una fase nella quale la squadra aveva iniziato il campionato con risultati importanti. La vittoria sul Pineto ha permesso ai biancorossi di portarsi a quota sette punti dopo tre giornate, ma il successo è stato inevitabilmente accompagnato dalla preoccupazione per le condizioni del capitano.

Gaucci conferma: nessun intervento sul mercato, la rosa dovrà sopperire all’assenza

L’infortunio di Megelaitis rappresenta una perdita significativa, ma al momento la posizione della società appare piuttosto chiara. Il Perugia non sembra intenzionato a tornare sul mercato per cercare immediatamente un sostituto del capitano.

Alessandro Gaucci, intervenuto nell’ultima conferenza stampa, ha infatti spiegato che il club non dovrebbe intervenire sul mercato prima della riapertura di gennaio. Una scelta che certifica la fiducia riposta nell’organico costruito durante la sessione estiva e, in particolare, nelle alternative già presenti nel reparto difensivo.

La duttilità di Megelaitis rende naturalmente più complesso individuare un sostituto che possa replicarne esattamente le caratteristiche. Il lituano è infatti un vero jolly, capace di garantire soluzioni differenti a seconda delle necessità della squadra. La sua assenza obbligherà quindi il tecnico a redistribuire responsabilità e compiti all’interno dell’organico.

La società, però, ha scelto di non modificare nell’immediato la propria programmazione. Il reparto difensivo viene considerato sufficientemente attrezzato per affrontare l’emergenza, almeno fino alla prossima finestra di mercato.

 
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