20 Aug, 2026 - 10:58

Perugia, quattro offerte per la maxi gara da 73 milioni sull’illuminazione: in corsa Enel X, Engie, Areti ed Edison Next

Perugia, quattro offerte per la maxi gara da 73 milioni sull’illuminazione: in corsa Enel X, Engie, Areti ed Edison Next

Quattro grandi operatori del settore energetico e dei servizi urbani si contendono la maxi concessione del Comune di Perugia destinata a cambiare, nell’arco dei prossimi quindici anni, il sistema della pubblica illuminazione e una parte significativa delle infrastrutture energetiche della città. Alla scadenza della procedura sono infatti arrivate le offerte di Enel X, Engie, Areti ed Edison Next Government, portando a quattro il numero dei concorrenti in gara per un intervento dal valore stimato di circa 73,1 milioni di euro.

La procedura - come riporta Daniele Bovi su Umbria 24 -, bandita dal Comune attraverso una gara europea e strutturata mediante finanza di progetto, non riguarda però soltanto la sostituzione dei lampioni. Il programma comprende un intervento molto più ampio che coinvolge la rete semaforica, gli edifici comunali, il fotovoltaico, la mobilità elettrica, il monitoraggio della qualità dell’aria e il supporto alla nascita e alla gestione delle Comunità energetiche rinnovabili.

Il passaggio di questi giorni apre ora la fase più delicata: l'amministrazione dovrà verificare la documentazione presentata dai quattro operatori, procedere alla valutazione delle proposte secondo i criteri previsti dal bando e arrivare alla formazione della graduatoria.

Quattro concorrenti per una concessione da 73 milioni

La gara ha un valore stimato di 73.079.168 euro e prevede una durata complessiva di 180 mesi, pari a 15 anni. Si tratta di una procedura aperta, aggiudicata secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

La partecipazione di quattro operatori di primo piano rende particolarmente significativo il confronto competitivo. In corsa ci sono Enel X, Engie, Areti ed Edison Next Government, quest'ultima già protagonista della fase iniziale del progetto avendo presentato la proposta di partenariato pubblico-privato dalla quale ha preso forma l'attuale procedura.

Il fatto di essere il soggetto promotore non attribuisce però a Edison Next Government un diritto di prelazione nell'aggiudicazione. La gara resta quindi aperta e sarà la valutazione delle offerte a determinare il futuro concessionario. Il Comune, secondo quanto previsto dalla procedura, dovrà ora entrare nella fase di valutazione tecnica ed economica delle proposte. L'obiettivo è individuare il soggetto in grado di garantire il miglior equilibrio tra investimenti, qualità dei servizi, risparmio energetico e sostenibilità economica della concessione.

Un progetto che parte dai 32.472 punti luce

Il cuore dell'intervento resta la pubblica illuminazione, con una rete composta da 32.472 punti luce destinata a essere interessata da un profondo processo di ammodernamento.

Il progetto prevede la sostituzione delle tecnologie esistenti con sistemi più efficienti, l'installazione di apparecchiature a led e nuovi dispositivi di regolazione capaci di modificare l'intensità luminosa in funzione delle condizioni di esercizio. L'obiettivo è ridurre i consumi e migliorare allo stesso tempo la qualità e l'affidabilità dell'illuminazione cittadina.

Particolare attenzione è prevista anche per alcuni luoghi di pregio, tra cui la Rocca Paolina, dove l'intervento dovrà confrontarsi con le esigenze di valorizzazione del patrimonio storico e architettonico. Un altro elemento qualificante riguarda la fornitura di energia destinata alla pubblica illuminazione, per la quale il progetto prevede l'utilizzo di energia proveniente al 100 per cento da fonti rinnovabili.

Semafori più efficienti e accessibili

La trasformazione non si fermerà ai lampioni. La concessione comprenderà anche la rete semaforica comunale, che sarà interessata da un processo di adeguamento tecnologico.

Sono previsti sistemi a led, nuovi dispositivi di regolazione e sensori destinati a raccogliere informazioni sul traffico e consentire una gestione più dinamica degli impianti. Nel progetto trovano spazio anche dispositivi acustici pensati per facilitare l'attraversamento delle persone non vedenti. La rete semaforica diventerebbe così parte di un sistema urbano più connesso, nel quale l'illuminazione e la gestione della mobilità possono essere integrate attraverso tecnologie capaci di raccogliere e utilizzare dati in tempo reale.

Dai lampioni agli edifici comunali

Una quota importante degli interventi riguarderà poi gli edifici di proprietà comunale. Sono complessivamente 56 le strutture interessate, tra scuole, palestre e altri immobili pubblici.

Anche in questo caso il programma punta soprattutto sull'efficientamento: le vecchie sorgenti luminose saranno progressivamente sostituite con sistemi a led ad alta efficienza, con l'obiettivo di contenere i consumi e migliorare le prestazioni degli impianti. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di 15 impianti fotovoltaici, dei quali 13 sulle coperture degli edifici comunali e due a terra, nelle aree di Pietramelina e del parcheggio di piazzale del Bove. 

L'energia prodotta potrà essere utilizzata direttamente dall'amministrazione oppure immessa in rete, secondo le modalità previste dal progetto e dalla normativa vigente.

Oltre 18 milioni di investimenti

Uno degli aspetti centrali dell'operazione è il modello finanziario scelto dall'amministrazione. Il partner privato dovrà sostenere investimenti per oltre 18,3 milioni di euro destinati all'ammodernamento e alla riqualificazione delle infrastrutture.

Il Comune, in cambio, corrisponderà un canone annuale posto a base di gara di circa 4,14 milioni di euro, soggetto a ribasso e agli aggiornamenti previsti dal contratto. 

Nel valore complessivo della concessione sono inoltre considerati circa 4,3 milioni di euro di ricavi commerciali derivanti dalla vendita di energia e dai servizi collegati alla ricarica dei veicoli elettrici. Il modello della finanza di progetto consente quindi di distribuire nel tempo costi, investimenti e gestione. Il privato finanzia e realizza gli interventi previsti e successivamente gestisce i servizi per tutta la durata della concessione, ricevendo il canone stabilito dal contratto e gli altri ricavi previsti dall'operazione.

La mobilità elettrica entra nel progetto

Tra gli elementi meno visibili a un primo sguardo, ma destinati a incidere sulla trasformazione dei servizi comunali, c'è anche la mobilità elettrica. Il programma prevede infatti la progressiva sostituzione dei veicoli dell'ente con mezzi elettrici e la realizzazione delle relative infrastrutture di ricarica. Sono previste stazioni destinate ai mezzi comunali e due punti di ricarica accessibili al pubblico.

La concessione assume così una dimensione che va oltre l'illuminazione in senso stretto e punta verso un modello più complesso di gestione energetica urbana, nel quale illuminazione, edifici, produzione di energia e mobilità possono essere ricondotti a un'unica strategia.

Anche la qualità dell'aria tra gli obiettivi

Il progetto comprende inoltre un sistema di monitoraggio della qualità dell'aria e delle condizioni ambientali del territorio comunale. L'acquisizione di dati ambientali potrà consentire di disporre di informazioni più puntuali sulle condizioni della città e rappresenta un ulteriore tassello della componente tecnologica dell'intervento.

A questo si aggiunge il supporto che il futuro concessionario dovrà fornire al Comune per la creazione e gestione delle Comunità energetiche rinnovabili, altro elemento attraverso il quale l'amministrazione punta a rafforzare la produzione e l'utilizzo condiviso di energia da fonti rinnovabili.

Un percorso iniziato nel 2023

La maxi gara non nasce però oggi. Il percorso amministrativo ha preso avvio nel 2023, quando Edison Next Government presentò una prima proposta di partenariato pubblico-privato.

Il progetto è stato successivamente aggiornato, anche per adeguarlo al nuovo Codice dei contratti pubblici, e sottoposto a una serie di verifiche tecniche ed economico-finanziarie. Nel corso dell'iter sono stati coinvolti anche organismi esterni, tra cui il Dipartimento per la programmazione economica della Presidenza del Consiglio e Cassa depositi e prestiti.

Dopo richieste di chiarimenti e modifiche, la proposta è stata rielaborata, con una diversa distribuzione dei rischi economici e condizioni ritenute più favorevoli per l'amministrazione. Da quel percorso è scaturita la decisione di procedere con una gara europea.

Il Comune ha inoltre prorogato nel corso dell'estate il termine per la presentazione delle offerte, fissandolo al 12 agosto 2026 alle ore 11, con la prima seduta pubblica prevista alle 12.

Fontignano, il nodo della manutenzione

Mentre la maxi gara entra nella fase decisiva, sul tema dell'illuminazione pubblica resta aperto anche il capitolo relativo alla manutenzione ordinaria degli impianti esistenti. A Fontignano, nei giorni scorsi, l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Zuccherini ha replicato alle critiche del consigliere di Forza Italia Augusto Peltristo sui tempi di alcuni interventi nella frazione.

"Gli interventi annunciati durante l’assemblea pubblica sono assolutamente confermati e saranno realizzati secondo il programma previsto. Trovo quindi singolare che a sollevare polemiche sia un consigliere che, peraltro, non era presente all’assemblea nella quale gli interventi erano stati illustrati e condivisi con i cittadini. Come già avvenuto lo scorso anno, l’Amministrazione sta concentrando in questo periodo estivo e autunnale una parte importante degli interventi sulla pubblica illuminazione. È il caso del nuovo punto luce di via della Tigre, così come degli interventi necessari a seguito del guasto verificatosi nei giorni scorsi a Fontignano.
La ditta incaricata della manutenzione sta lavorando dal 14 agosto per ripristinare i punti luce interessati dal guasto. Ad oggi risultano spenti soltanto due punti luce, che restano da sistemare".

Sul progetto complessivo, Zuccherini parla di un "progetto strategico che cambierà profondamente il sistema della pubblica illuminazione e dell’efficientamento energetico della città. A partire dal prossimo anno, Perugia potrà contare su un programma all’avanguardia".

Ora la parola passa alle offerte

Con la presentazione delle quattro proposte si chiude dunque la fase preliminare e si apre quella della valutazione vera e propria. Non sarà una semplice gara per scegliere chi dovrà sostituire i lampioni: sul tavolo c'è una concessione quindicennale che coinvolge una parte consistente dell'infrastruttura energetica e tecnologica del Comune.

La posta in gioco è quindi più ampia dei 73 milioni di euro indicati come valore della procedura. Perugia dovrà scegliere il partner chiamato a gestire per 15 anni una rete di oltre 32 mila punti luce, intervenire sui semafori, riqualificare decine di edifici pubblici, accompagnare l'ente nella mobilità elettrica e nella produzione da fonti rinnovabili e contribuire alla costruzione delle Comunità energetiche.

È su questo equilibrio tra investimenti, innovazione, costi per l'amministrazione e qualità dei servizi che si concentrerà ora il confronto. La gara rappresenta, in sostanza, uno dei passaggi attraverso i quali Perugia prova a trasformare una necessità ormai strutturale: rendere più efficienti le proprie infrastrutture in un progetto complessivo di modernizzazione della città.

Per il Comune, la sfida sarà ora tradurre la dimensione economica dell'operazione in risultati concreti: meno consumi, impianti più moderni, maggiore efficienza e servizi urbani più intelligenti. La graduatoria e l'aggiudicazione diranno quale dei quattro operatori avrà convinto Palazzo dei Priori sulla capacità di realizzare e gestire questa trasformazione nell'arco dei prossimi quindici anni.

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