Piero Braglia è il nuovo allenatore del Gubbio. La società rossoblù ha scelto di affidare nuovamente la panchina al tecnico toscano dopo l'esonero di Domenico Di Carlo, richiamando un allenatore che conosce già molto bene l'ambiente e la squadra. Braglia torna infatti a Gubbio dopo le due stagioni vissute sulla panchina rossoblù tra il 2022 e il 2024, entrambe concluse con il quinto posto in classifica.
Nato a Grosseto il 10 gennaio 1955, Piero Braglia è uno degli allenatori più esperti del calcio italiano di Serie B e Serie C. La sua carriera in panchina è iniziata nei primi anni Novanta e nel corso degli anni lo ha portato a guidare numerose squadre, costruendosi una reputazione soprattutto nei campionati professionistici e negli spareggi promozione.
Prima di diventare allenatore, Braglia è stato anche calciatore. Ha giocato prevalentemente tra Serie A e Serie B e tra le esperienze più importanti della sua carriera da giocatore c'è quella con il Catanzaro, dove ha collezionato 163 presenze.
La prima grande affermazione da allenatore arriva con il Montevarchi, con cui nella stagione 1994-1995 conquista la promozione dalla Serie C2 alla Serie C1. È l'inizio di un percorso caratterizzato soprattutto dalla capacità di lavorare nelle categorie professionistiche e di portare le proprie squadre a giocarsi obiettivi importanti.
Nel corso della carriera Braglia ha allenato, tra le altre, Foggia, Chieti, Catanzaro, Pisa, Lucchese, Frosinone, Taranto, Juve Stabia, Lecce, Alessandria, Cosenza, Avellino e Gubbio.
Il tecnico toscano ha conquistato tre promozioni in Serie B, con Catanzaro, Pisa e Juve Stabia. Proprio con la Juve Stabia, nella stagione 2010-2011, ha ottenuto il salto di categoria dopo una stagione particolarmente positiva.
Uno degli elementi che hanno caratterizzato maggiormente la carriera di Braglia è il rapporto con i playoff. Il tecnico ha conquistato tre promozioni in Serie B attraverso gli spareggi, alla guida di Pisa, Juve Stabia e Cosenza.
Nel 2023, durante la sua prima esperienza a Gubbio, Braglia raggiunse anche un traguardo personale significativo: con la sfida dei playoff contro la Virtus Entella arrivò infatti a 1.000 panchine tra i professionisti. All'epoca il suo bilancio comprendeva 221 presenze in Serie B e 636 in Serie C, oltre alle gare di playoff e di Coppa.
È proprio questa esperienza, maturata per decenni nel calcio professionistico, a rappresentare uno dei principali elementi della scelta del Gubbio.
Il ritorno in rossoblù non è casuale. Braglia aveva già guidato il Gubbio nelle stagioni 2022/23 e 2023/24, collezionando complessivamente 85 panchine.
In entrambe le annate la squadra eugubina chiuse il campionato al quinto posto, raggiungendo quindi la zona playoff. Il rapporto con la piazza e la conoscenza dell'ambiente rappresentano dunque una delle peculiarità della scelta della società.
La prima esperienza era iniziata nell'estate del 2022, quando il Gubbio aveva affidato a Braglia la panchina con un contratto biennale dopo l'addio a Vincenzo Torrente.
Dopo la conclusione della sua esperienza a Gubbio, Braglia ha allenato il Campobasso nella stagione 2024/25. Successivamente ha avuto una parentesi sulla panchina del Perugia e quella del Pontedera, prima del nuovo ritorno a Gubbio.
Il periodo più recente non è stato semplice per il tecnico toscano, che ora torna in una piazza che conosce bene con l'obiettivo di cambiare rapidamente il momento della squadra.
La decisione del Gubbio arriva dopo l'esonero di Domenico Di Carlo, maturato all'indomani della sconfitta per 3-1 nel derby contro il Perugia e dopo una serie di risultati negativi.
Per la società si tratta quindi di una scelta che punta sull'esperienza, ma anche sulla conoscenza diretta della realtà rossoblù. Braglia non dovrà infatti affrontare il normale periodo di ambientamento: conosce la società, la piazza e il campionato di Serie C.
E soprattutto conosce già il Gubbio. Un elemento che, in questo momento della stagione, può diventare particolarmente importante.