19 Sep, 2026 - 13:30

Santarelli e il trionfo Europeo con la Turchia: "Le polemiche sull'esultanza? Amo l'Italia, ho fatto il mio lavoro"

Santarelli e il trionfo Europeo con la Turchia: "Le polemiche sull'esultanza? Amo l'Italia, ho fatto il mio lavoro"

Non c'è un attimo di sosta per Daniele Santarelli, che è passato direttamente dal trionfo continentale alla guida della nazionale turca vittoriosa in finale contro l'Italia, alla panchina del Palaverde di Conegliano, spinto dalla consueta fame di vittorie. L'allenatore folignate è tornato in Veneto per iniziare il suo decimo anno di fila alla guida della Prosecco Doc Imoco, con lo sguardo già rivolto a traguardi importantissimi. “Raggiungere i dieci anni con la stessa società è un traguardo stupendo -ha dichiarato Santarelli- e ciò che abbiamo costruito in questo periodo, fin da quando ricoprivo il ruolo di vice, testimonia lo straordinario percorso fatto. L'intenzione è quella di ripeterci anche in questa stagione, dato che abbiamo davanti sfide cruciali. Il club ha messo a disposizione un organico eccellente: la fatica si fa sentire, ma sono pieno di energia e determinato a raccogliere subito grandi soddisfazioni. Adesso il compito mio e dei miei collaboratori sarà quello di gestire il lavoro nel modo più efficiente possibile”.

La vittoria contro l'Italia e l'esultanza

Per Daniele Santarelli si è chiuso un periodo memorabile alla guida della Turchia, impreziosito dalla straordinaria doppietta tra la Volleyball Nations League e il Campionato Europeo. Questo doppio trionfo suggella un'annata irripetibile per il tecnico sulla panchina della nazionale turca: “Ho avvertito fin dall'inizio che questa sarebbe stata la stagione ideale: abbiamo disputato una VNL impeccabile -ha spiegato Santarelli al Gazzettino- e abbiamo lottato con determinazione per conquistare l'Europeo. Il mio impegno è stato totale in ogni singola partita, indipendentemente dalla squadra che alleno. Sentivo fortemente la responsabilità di giocare davanti al nostro pubblico e di dare il massimo per questa nazionale. La mia gioia esplosiva è dovuta al coronamento di un sogno. Mi rammarica che qualcuno si sia risentito, ma il mio obiettivo è stato sempre quello di dare il cento per cento per il club o la nazionale che rappresento”.

Poi ha spiegato: "L'anno scorso mi hanno accusato di aver mollato deliberatamente solo a causa della mia nazionalità; quest'anno, al contrario, c'è chi mi vorrebbe bandito dall'Italia per aver guidato la Turchia alla vittoria, parlando di tradimento verso la mia patria. Per me, lo sport ha un valore completamente diverso: significa dare il massimo, sempre. Ho sempre riversato tutto me stesso nel mio lavoro, a prescindere dalla bandiera. Dopo aver convissuto con il peso e i fantasmi della passata stagione, ho festeggiato questo titolo europeo perché lo desideravo con ogni fibra del mio essere. Solo io so quanti sacrifici sia costato".

 

 

Santarelli, con l’Europeo la bacheca dei trofei cresce ancora

La bacheca di Daniele Santarelli non smette di crescere. La sua scalata è iniziata nel 2010, quando a 29 anni muoveva i primi passi in Serie B2 come vice alla Snoopy Pesaro. L'esordio in Serie A1 arriva l'anno dopo alla Robusport Pesaro, ma la vera svolta coincide con l'ingresso nello staff di Davide Mazzanti a Casalmaggiore, dove festeggia il suo primo scudetto. Nel 2015 sposa il progetto di Conegliano: dopo due stagioni da assistente e vice, nel 2017 assume la guida tecnica. Da quel momento, la Prosecco Doc si trasforma in una macchina da guerra: sotto la sua gestione arrivano 8 Scudetti, 7 Coppe Italia, 7 Supercoppe italiane, 3 Mondiali per club e 3 Champions League. Un successo clamoroso che si riflette anche a livello internazionale. Dopo i due argenti nell'European Golden League con la Croazia, Santarelli porta la Serbia sul tetto del mondo (oltre a un bronzo in VNL). Nel 2023 sposa la panchina della Turchia e fa bottino pieno: Europeo, Nations League e Coppa del Mondo, seguiti dall'argento mondiale l'anno successivo. Il 2026 consacra definitivamente il suo mito: prima il trionfo in VNL e ora il secondo titolo europeo della sua carriera.

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