La Ternana Women chiude la Serie A Women’s Cup con una sconfitta per 2-0 sul campo del Sassuolo, ma il risultato racconta soltanto una parte della partita. Le rossoverdi tornano a casa senza punti e senza gol, ma con la consapevolezza di aver prodotto una quantità importante di gioco e occasioni. A fare la differenza sono state soprattutto la maggiore concretezza delle padrone di casa e alcune disattenzioni commesse dalla squadra di Marino Defendi.
Il Sassuolo ha saputo colpire nei momenti decisivi, sfruttando le ripartenze e trovando la rete con Galabadaarachchi e Palakovics. La Ternana Women, invece, ha costruito, ha occupato stabilmente per larghi tratti la metà campo avversaria e ha avuto diverse opportunità per riaprire o cambiare la partita, senza però riuscire a concretizzarle.
È proprio questo il punto sul quale insiste Defendi: la prestazione non è stata da buttare, ma alcuni dettagli devono essere corretti prima dei prossimi appuntamenti. La Coppa Italia, in programma tra due settimane, rappresenterà infatti un altro banco di prova in vista dell’inizio del campionato.
Il tecnico rossoverde non nasconde la propria amarezza al termine della gara. La sua analisi parte proprio dal rapporto tra occasioni create e gol subiti, con il Sassuolo capace di trasformare praticamente ogni occasione favorevole.
“Sono deluso e amareggiato. Si sono presentate due volte davanti alla porta e ci hanno fatto gol. Hanno fatto i due gol e due tiri da fuori area, forse tre, con il diagonale dalla fine. Noi abbiamo tirato tante volte. Non so quanti calci d’angolo abbiamo battuto il primo tempo, forse cinque o sei, il secondo tempo sette o otto. Il problema sta in quel frangente”.
Una lettura che fotografa bene l’andamento della gara. La Ternana Women ha avuto una presenza offensiva costante, ma è mancato l’ultimo passaggio, la giocata decisiva o semplicemente la freddezza necessaria per trasformare la mole di lavoro in gol.
“Loro hanno fatto una partita di ripartenza, sono una squadra solida. Non siamo riusciti a sfruttare a dovere le occasioni create, la differenza è stata quella. Non possiamo concedere quello che abbiamo concesso, sono errori di disattenzione. Dobbiamo essere più ciniche in attacco”.
Il tema del cinismo diventa dunque centrale per una Ternana Women che ha dimostrato di poter creare, ma deve imparare a capitalizzare maggiormente quanto costruisce. È un aspetto particolarmente importante considerando che in campionato gli episodi possono decidere partite equilibrate e lasciare per strada punti pesanti.
Defendi guarda però anche agli aspetti positivi. “Siamo arrivati in zona offensiva senza fare gol. Ci saranno partite in cui capiterà una o due volte e dovremo essere brave a sfruttarle”.
Nonostante il risultato, quindi, il tecnico non mette in discussione la strada intrapresa. Il lavoro dovrà concentrarsi sulla capacità di trasformare una buona produzione offensiva in concretezza.
Un altro elemento da considerare riguarda i cambi effettuati nel corso della partita. Le Fere hanno dovuto modificare il proprio assetto anche a causa di alcuni problemi fisici, in particolare nel reparto difensivo.
“Sui cambi dei due difensori centrali: avevamo qualche problemino muscolare, abbiamo dovuto fare dei cambi forzati, come nelle gare precedenti. Fortunatamente ho ragazze che si sono fatte trovare pronte, hanno dato il loro supporto alla squadra e si è visto”.
Anche nel secondo tempo le rossoverdi hanno continuato a spingere, arrivando più volte dalle parti della porta del Sassuolo. L’espulsione delle padrone di casa ha ulteriormente aumentato la pressione, ma il gol non è arrivato.
“Nel secondo tempo siamo arrivate un sacco di volte davanti alla porta, complice anche l’espulsione loro, ma lo abbiamo fatto anche nel primo tempo. Gli infortuni ci stanno, loro si sono adattate bene. Ci siamo messe a tre per alzare gli esterni”.
Il pensiero va già al prossimo appuntamento. La Serie A Women’s Cup termina con un ko, ma per la Ternana Women il percorso di avvicinamento alla stagione non si ferma. Tra due settimane ci sarà la Coppa Italia e Defendi chiede alla squadra di trasformare la delusione in energia.
“Tra due settimane la Coppa Italia. In programma adesso abbiamo il recupero, sia fisicamente sia mentalmente. Non è facile uscire da delle sconfitte così per come le hai affrontate: ti possono venire dei dubbi e delle domande. Quello che dobbiamo fare è recuperare e caricare le pile, essere incazzate oggi. Da domani ci rimettiamo sotto e cercheremo di preparare al meglio la gara di Coppa”.
Sulla stessa linea anche Schroffenegger, che sottolinea soprattutto il cambio di atteggiamento mostrato dalla squadra.
“Prima della partita ci siamo poste l’obiettivo di cambiare l’atteggiamento rispetto alle ultime gare. L’atteggiamento è stato migliore, la società ce lo ha chiesto. Da questo lato sono contenta. C’è tanto rammarico, abbiamo creato tante occasioni e i gol sono zero”.
La portiera guarda poi all’esperienza maturata nella competizione come a un passaggio utile per il futuro: “Penso che ogni esperienza negativa faccia crescere più di quella positiva. L’obiettivo è fare tanto bagaglio di esperienza da utilizzare in campionato. Possiamo crescere tanto sotto tutti gli aspetti. Abbiamo messo un tassello in più sotto l’atteggiamento, il prossimo sarà sotto la realizzazione. Man mano dobbiamo far meglio in campionato”.