05 Sep, 2026 - 14:15

Scopoli, la comunità si riappropria dei suoi spazi. Demoliti prefabbricati del sisma 1997 ormai fatiscenti

Scopoli, la comunità si riappropria dei suoi spazi. Demoliti prefabbricati del sisma 1997 ormai fatiscenti

Quei cinque prefabbricati a Scopoli, nel Comune di Foligno, erano stati una risposta all'emergenza del sisma del 1997. Ma a quasi tre decenni di distanza erano ormai diventati fatiscenti e degradati. Il simbolo, anche visivo, di una fase superata e che ora merita un nuovo capitolo. Sono stati demoliti e gli spazi che occupavano torneranno nella disponibilità della comunità che da tempo chiedeva di potersene riappropriare per dare vita a nuovi progetti.

Demolizioni in corso a Scopoli, si apre una nuova pagina per la comunità

In tutti gli umbri la memoria del sisma e delle ferite che ha inflitto, è sempre viva. Il terremoto del 26 settembre '97 che colpì il cuore della regione con due scosse violentissime provocò dieci vittime, sfollati e danni ingenti al patrimonio artistico. Da quella tragedia l'Umbria ha saputo rialzarsi e ricostruire con coraggio, così come ha fatto anche di fronte agli eventi sismici verificatisi negli anni successivi.

Le strutture della frazione montana folignate, collocate in un’area appartenente alla Curia e gestita dalla Comunanza agraria di Scopoli, si erano rese necessarie nei primi momenti. Diventate obsolete, adesso con l'intervento di rimozione e riqualificazione dell’area, verranno garantiti spazi nuovamente fruibili e utili alla socialità.

All'interno erano ospitate opere d'arte. Ora se ne occuperà la Diocesi

Nei cinque prefabbricati erano ospitati dei pannelli affrescati da diversi artisti che avevano partecipato al progetto Borgo degli artisti. Le opere sono state salvaguardate e verranno prese in custodia dalla Diocesi di Foligno-Spello. Un'attenzione alla tutela del patrimonio artistico legato a quei luoghi e alla loro identità.

Quando cittadini e istituzioni si incontrano

A spiegare come ci si è mossi è stato l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti che ha ricordato come l'intervento sia arrivato nell'ambito di un percorso di ascolto e confronto attivato con i residenti. "Quella che stiamo portando avanti – ha affermato – era un’operazione fortemente voluta dalla comunità di Scopoli, che chiedeva di poter riacquistare la disponibilità di questi spazi e, soprattutto, di metterli in sicurezza dopo tanti anni".

La problematica è stata portata all'attenzione dell'assessore nel corso dei diversi incontri pubblici svolti sul territorio "quando siamo andati a illustrare il lavoro e l’impegno della Regione per sbloccare finalmente il progetto dello svincolo di Scopoli, oggi finalmente indirizzato verso la sua realizzazione".

Un impegno mantenuto. Un luogo che torna ad essere vissuto dalla comunità

"In quelle occasioni – prosegue l'assessore - abbiamo ascoltato anche questa esigenza della comunità e ci siamo presi l’impegno di intervenire. Oggi quell’impegno è in fase di concreta attuazione, con grande soddisfazione da parte di tutti. Restituire questi spazi alla comunità significa non soltanto eliminare una situazione di degrado e di potenziale pericolo, ma anche riconsegnare un luogo che potrà tornare ad essere vissuto. E abbiamo voluto farlo salvaguardando anche la memoria e il valore artistico rappresentato dagli affreschi del progetto Borgo degli artisti".

A giugno era arrivato l'ok del Cipess per lo svincolo

A giugno il Cipess (Comitato Interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) si è pronunciato favorevolmente sulla realizzazione del semisvincolo Menotre-Scopoli e della rotatoria lungo la SS 77. Un intervento finanziato con 34 milioni di euro e che, aveva spiegato De Rebotti, consentirà di raggiungere più rapidamente Foligno "con benefici concreti negli spostamenti quotidiani e, soprattutto, nell'accesso ai servizi sanitari e alle altre funzioni essenziali".

Complesso l'iter che aveva dovuto tener conto di molti aspetti anche relativamente al contesto paesaggistico di grande pregio in cui si inserirà. Un'opera, così ne ha parlato l'assessore regionale, "che restituisce prospettiva a un territorio che ha bisogno di infrastrutture moderne per constrastare lo spopolamento, sostenere lo sviluppo e garantire servizi più accessibili ai cittadini". 

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