17 Sep, 2026 - 18:00

Sir, ok il primo test match con Fano. Cappadona: "Abbiamo espresso un buon livello, ma..."

Sir, ok il primo test match con Fano. Cappadona: "Abbiamo espresso un buon livello, ma..."

Il primo è andato e la Sir Perugia di coach Lorenzetti è tornata immediatamente al lavoro. Del resto non poteva essere diversamente, dopo il test congiunto di ieri contro il Fano.  Questo primo impegno sul campo ha permesso di alzare il livello del lavoro fisico e ha offerto allo staff tecnico dei Block Devils ottimi spunti. Gli allenatori hanno potuto valutare da vicino ogni dettaglio, scoprendo i punti di forza attuale, i difetti da correggere e gli aspetti su cui concentrarsi nei prossimi giorni. La sfida con Fano apre una serie di cinque allenamenti congiunti totali. Il programma della squadra continuerà la prossima settimana con una doppia trasferta, che vedrà i bianconeri impegnati prima a Grottazzolina e poi a Terni. Successivamente, il gruppo tornerà a giocare tra le mura di casa per gli ultimi due test: il 30 settembre contro Macerata e il 2 ottobre per una nuova sfida contro Grottazzolina.

Oltre a dare indicazioni preziose ai tecnici, questo primo match è stato utilissimo anche per i giocatori, che lavorano insieme da ormai più di un mese. È stata infatti la prima vera occasione per iniziare a costruire l'alchimia di squadra, un elemento che diventa fondamentale durante le partite ufficiali. In più, ogni atleta ha potuto sfruttare il confronto sul campo per fare un'autovalutazione personale sul proprio stato di forma fisica e tecnica.

Cappadona: “Buona la prima uscita. Mi è servita per rompere il ghiaccio”

Emozione davvero speciale per Stefano Cappadona. Il giovane palleggiatore, infatti, si prepara a vivere il suo primo anno in assoluto nel campionato di Superlega. Nonostante la giovane età e il debutto imminente, il ventitreenne di Cosenza ha commentato la prestazione di ieri in modo maturo, unendo una lucida analisi a una sana autocritica: “Siamo partiti sicuramente bene, non siamo stati secondo me decisi a chiudere il primo set perché ci è mancato veramente poco, però sicuramente siamo riusciti ad esprimere un buon livello che era secondo me un nostro obiettivo dopo questo mese di allenamenti molto intensi con il coach. Siamo soddisfatti, ma siamo anche consapevoli, come ha detto Lorenzetti, durante uno dei time out della partita, che si poteva chiudere quel primo set e sarebbe stata una partita molto buona. Detto questo ci portiamo a casa quello che di buono è stato fatto, ci guardiamo le cose che ci sono da migliorare perché ce ne sono, ovviamente, siamo solo al primo test, però siamo contenti di questa prima uscita, personalmente sono contento, dovevamo un po’ rompere il ghiaccio”.

Il nuovo palleggiatore bianconero, che in questa stagione farà da vice a Simone Giannelli, ha gestito la regia con ottima visione di gioco. Sotto la sua guida, tre dei principali attaccanti della squadra sono andati in doppia cifra. Tra questi spicca Federico Crosato: tra i due è scattata subito un'ottima intesa, nonostante il centrale sia tornato ad allenarsi a Perugia da appena una decina di giorni. “Questi test match -ha continuato Cappadona- servono innanzitutto ad avere i primi feedback con il punteggio vero perché in questi allenamenti congiunti, di fronte a giocatori che non conosci, sei costretto ad adattarti ad ogni tipo di situazione, puoi provare veramente tutti gli schemi di squadra, soprattutto la sistemazione in difesa e a muro secondo me è una cosa moto importante. Con Federico ci siamo trovati da poco, però comunque abbiamo avuto l’opportunità di provare in allenamento perché siamo sempre qua ogni giorno a provare e a spingere e questi allenamenti ci servono a trovare l’amalgama di squadra e riuscire a curare quei piccoli dettagli che servono perché ovviamente è molto importante per trovare il gioco di squadra”.

Oltre a un'ottima regia, Stefano Cappadona ha brillato a muro mettendo in pratica il lavoro svolto in allenamento. Il palleggiatore ha firmato sia il block vincente per la chiusura del terzo set, sia il punto in apertura del quarto: “Stiamo provando un nuovo sistema di muro, ci stiamo lavorando molto con i coach Massimiliano Giaccardi e Angelo Lorenzetti. Devo dire che quel terzo set sono riuscito a chiuderlo ed ho fatto un “urlo liberatorio” perché lo stavo cercando: mi sono fatto trovare nella mia posizione e questo è importante perché poi la difesa ovviamente si schiera dove non si schiera il muro, quindi sono molto soddisfatto!”.

 

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