19 Sep, 2026 - 15:00

Suicidio assistito in Umbria, confronto finale prima del voto: in Commissione arrivano pro life, giuristi e promotori

Suicidio assistito in Umbria, confronto finale prima del voto: in Commissione arrivano pro life, giuristi e promotori

Si apre lunedì 21 settembre un nuovo passaggio, probabilmente decisivo, nell’iter della proposta di legge umbra sul suicidio medicalmente assistito.

La Terza commissione dell’Assemblea legislativa, presieduta da Luca Simonetti del Movimento 5 Stelle, tornerà a riunirsi per una lunga serie di audizioni che metterà attorno allo stesso tavolo sostenitori e critici del provvedimento.

Saranno ascoltati rappresentanti delle associazioni pro life, realtà legate al Family Day, giuristi cattolici, un medico palliativista, esponenti del comitato promotore e dell’Associazione Luca Coscioni. Tra gli invitati figurano anche Franco Zaffini, presidente della commissione Sanità del Senato, e il vicepresidente Orfeo Mazzella. La seduta è prevista alle 12.30 a Palazzo Cesaroni.

Più che modificare ancora il testo, le audizioni serviranno dunque a mettere a confronto, prima del voto finale in Commissione, visioni giuridiche, sanitarie ed etiche profondamente differenti.

Le audizioni dopo lo scontro del 9 settembre

Il significato politico del passaggio è legato anche a quanto accaduto nella seduta del 9 settembre, quando la Terza commissione aveva approvato 13 emendamenti alla proposta di legge.

In quella occasione i commissari di minoranza avevano abbandonato la riunione dopo che non era stata accolta la richiesta di svolgere nuove audizioni prima del voto sulle modifiche. Gli emendamenti erano stati quindi approvati con i voti favorevoli di Luca Simonetti, Fabrizio Ricci, Maria Grazia Proietti e Stefano Lisci.

Ora quelle audizioni vengono comunque effettuate, anche se dopo l’approvazione degli emendamenti. Un passaggio che riapre il confronto politico proprio nella fase finale dell’iter.

Il testo adeguato alla sentenza della Consulta

La proposta nasce come iniziativa popolare ed è stata sottoscritta da circa 5 mila cittadini umbri. Era stata illustrata per la prima volta in Commissione nell’aprile scorso dai promotori Alice Spaccini e Stefano Massoli.

Gli emendamenti approvati a settembre sono stati predisposti soprattutto per adeguare il testo alla sentenza n. 204 del 2025 della Corte costituzionale, intervenuta sulla legge regionale della Toscana.

Uno di essi ha modificato anche il titolo dell’atto, che ora diventa “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale”. Le altre modifiche eliminano o riscrivono le parti ritenute incompatibili con i limiti individuati dalla Consulta.

Tra le novità introdotte figura anche la possibilità che la commissione multidisciplinare ascolti il medico di fiducia della persona che presenta la richiesta, mentre le aziende sanitarie dovrebbero istituire specifiche commissioni permanenti e adottare discipline attuative uniformi.

Due impostazioni destinate a confrontarsi

Le audizioni di lunedì porteranno quindi dentro Palazzo Cesaroni due impostazioni molto diverse.

Da una parte i promotori sostengono che la Regione debba regolare procedure sanitarie e tempi di risposta nei casi già delimitati dalla giurisprudenza costituzionale, garantendo anche verifiche cliniche, accesso alle cure palliative e tutela del personale sanitario. L’Associazione Luca Coscioni presenta infatti la proposta come uno strumento organizzativo destinato a dare applicazione alle pronunce della Corte costituzionale.

Dall’altra parte, associazioni pro life, organizzazioni cattoliche e diversi giuristi contestano da tempo l’opportunità che le Regioni intervengano autonomamente sul tema e pongono l’accento sulle competenze dello Stato, sulle cure palliative e sui profili etici legati alla tutela della vita.

Proprio il confronto tra questi due approcci sarà il cuore delle audizioni.

Dopo le audizioni il voto sul testo

Una volta conclusa questa fase, la Terza commissione dovrà pronunciarsi sull’intero provvedimento. Se il testo otterrà il via libera, passerà all’Assemblea legislativa dell’Umbria, dove si aprirà il confronto finale tra maggioranza e opposizioni.

Il calendario istituzionale conferma intanto l’audizione del 21 settembre, mentre il passaggio successivo resta legato alla conclusione dell’esame della Commissione.

Il dibattito entra così nella sua fase politicamente più delicata. Dopo mesi trascorsi tra raccolta firme, sentenze costituzionali, modifiche al testo e scontro sulle procedure, la discussione si sposta ora apertamente sul merito delle posizioni contrapposte.

E proprio le audizioni di lunedì rappresenteranno l’ultimo grande momento di confronto pubblico prima che la proposta torni nelle mani dei consiglieri regionali chiamati a votarla.

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