28 Sep, 2026 - 11:50

Ternana, Bandecchi congela l'esonero: fiducia a tempo per Lisuzzo, esame col Montevarchi

Ternana, Bandecchi congela l'esonero: fiducia a tempo per Lisuzzo, esame col Montevarchi

Il tifoso avrebbe tranciato di netto la questione con decisioni drastiche. Il presidente, forte dell'esperienza accumulata nelle dinamiche calcistiche, ha scelto di archiviare nervosismo e impulsi per compiere una riflessione più profonda. Andrea Lisuzzo resta per ora sulla panchina della Ternana, ma quella concessa dal patron Stefano Bandecchi è una fiducia a tempo. La notte successiva al pareggio interno contro lo Scandicci ha prodotto un congelamento dell'esonero, subordinando la permanenza del tecnico a un cambio di rotta immediato.

Il vertice telefonico con Mammarella, Mangiarano e Felleca

Nelle ore successive al fischio finale si è consumato un vero e proprio esame a 360 gradi sulla tenuta tecnica del club. Il numero uno di via della Bardesca, secondo quanto ricostruito da Tag24 Umbria, ha aperto una serie di consultazioni dirette per scandagliare ogni dettaglio dell'avvio stagionale. Il confronto ha coinvolto in prima battuta il direttore sportivo Carlo Mammarella e il direttore generale Giuseppe Mangiarano, chiamati a relazionare sull'andamento quotidiano dello spogliatoio, sull'evoluzione del progetto-Ternana, sulla tenuta del gruppo e sul lavoro dell'allenatore e del suo staff.

Il quadro delle valutazioni è stato poi allargato a Roberto Felleca, figura designata quale prossimo presidente del club rossoverde, atteso in mattinata a Palazzo Spada per un colloquio istituzionale con il primo cittadino. Il tavolo di confronto non si è limitato a discutere la posizione dell'allenatore palermitano, ma ha analizzato la bontà complessiva del percorso impostato in queste prime settimane, slegando per un attimo il giudizio dai soli numeri della classifica.

A tracciare pubblicamente la linea di demarcazione tra reazione emotiva e fredda gestione aziendale è stato lo stesso Stefano Bandecchi al suo arrivo a Palazzo Spada. “Quello da tifoso è uno stato d'animo negativo, sono incaz... come un animale perché secondo me la Ternana non può oggi fare queste figure in questo campionato e non può stare con cinque punti. E' una cosa che mi fa proprio incaz... Come presidente dico che abbiamo riorganizzato una squadra che era fallita. Qualche imbecille, che sarei io, ci ha messo un milione di euro per riportarla in serie D. La stiamo ricostruendo con calma e con fatica. Si costruisce una situazione da zero. Questa è la situazione. E questo richiede tempo e determinazione, calma e capacità di analisi”.

La ricostruzione dalle macerie del fallimento tra attenuanti e pragmatismo richiesto

La dirigenza riconosce l'anomalia genetica di questo avvio di stagione. La rosa della Ternana è stata assemblata in fretta e furia nel pieno dell'estate, senza una struttura preesistente su cui innestare i nuovi arrivi, ma sorgendo direttamente dal deserto provocato dal crac societario. Lo spartito di partenza era un foglio interamente bianco: è stato necessario tracciare le righe del pentagramma, fissare la chiave di violino e impostare le note prima ancora di poter ascoltare la melodia.

Un'opera di rifondazione che richiede fisiologicamente tempo, ma che impone ai primi interpreti – a partire dal tecnico – di acquisire con urgenza il pragmatismo indispensabile per scalare la classifica di Serie D. Le attenuanti temporali non cancellano l'obbligo di fare punti.

La gestione del momento impone lucidità, come ribadito dal patron rossoverde Stefano Bandecchi nell'analizzare la tenuta del gruppo: “Forse devo sopportare un altro po' perché poi le decisioni vanno prese con coscienza e diciamo in maniera concreta. Ho visto dei miglioramenti nelle ultime due partite nella squadra. Solo che la squadra momentaneamente non conclude e credo che ci stiano lavorando. Vediamo, la prossima domenica dovremmo essere al completo. Forse manca un ragazzo, ma dovremmo avere il 99% delle persone in campo. Vediamo che cosa succede. Poi ho già detto che certe cose le voglio vedere diversamente”.

La prova d'appello contro l'Aquila Montevarchi con i rientri di Pettinari e Costanzo

1789819555_ternana-tau-altopascio-lisuzzo.webp

Il messaggio recapitato a Lisuzzo è netto: la gara interna di domenica contro l'Aquila Montevarchi rappresenta un autentico dentro o fuori. Se nell'immediato post-gara ha prevalso la volontà di non gettare al macero due mesi di lavoro, il prossimo turno stabilirà se il percorso potrà proseguire o se la musica dovrà cambiare definitivamente. Il patron ha preso atto che il gruppo segue l'allenatore e non ha smarrito la disponibilità al sacrificio per la maglia, ma pretende una discontinuità netta rispetto a un avvio segnato da una pericolosa mediocrità.

Sulle prospettive del tecnico palermitano, Bandecchi non ha lasciato spazio a equivoci: “La fiducia è una cosa seria. In questo momento Lisuzzo sta in panchina. Certamente non sta facendo quello che a me piacerebbe che facesse. Le domande sono tante. Lisuzzo si trova da 45 giorni perché è arrivato il 15 mese di agosto. Ha conosciuto questi ragazzi che sono arrivati gli ultimi, anche loro poche settimane fa. Farà anche delle prove, starà anche guardando quello che deve fare. Il direttore sportivo è la stessa identica cosa e quindi andiamo avanti”.

La palla passa dunque all'allenatore. Sistemati gli equilibri tra linea difensiva e mediana, la priorità assoluta riguarda lo sblocco della fase offensiva, finora sterile e appesantita da evidenti blocchi di natura tecnico-tattica. Per preparare l'esame decisivo, Lisuzzo potrà sfruttare una settimana intera di lavoro a ranghi quasi completi, potendo contare sui rientri fondamentali dell'esterno Costanzo e soprattutto dell'attaccante Pettinari, chiamati a restituire peso e concretezza a una squadra che non ha più margini di attesa.

LEGGI ANCHE