È un avvio di campionato di Serie D complicato per la Ternana, chiamata già a una reazione immediata dopo la sconfitta rimediata sul campo del Prato e il successivo pareggio interno contro il Follonica Gavorrano. Il calendario concede poco tempo alle Fere per analizzare quanto accaduto: mercoledì 16 settembre è infatti in programma il turno infrasettimanale, con la squadra rossoverde attesa dalla trasferta contro il Mezzolara.
La classifica, dopo appena due partite, non permette ancora di trarre conclusioni definitive. Ma è soprattutto il rendimento mostrato sul terreno di gioco ad aver acceso il campanello d’allarme. La Ternana ha raccolto un punto sui sei disponibili e, secondo il patron Stefano Bandecchi, non ha ancora espresso il potenziale della rosa.
Il proprietario del club è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Galileo, utilizzando parole particolarmente dure nei confronti della squadra e indicando precise responsabilità all’interno dell’organizzazione sportiva.
Il giudizio di Stefano Bandecchi sulle prime due giornate è senza appello. Il patron della Ternana non ha nascosto la propria insoddisfazione per quanto visto nelle sfide contro Prato e Follonica Gavorrano, sottolineando come la squadra non sia riuscita a valorizzare adeguatamente le proprie qualità.
“In due partite non abbiamo brillato, anzi siamo stati estremamente scarsi. Non mi è piaciuto per niente quello che ho visto”, ha dichiarato Bandecchi.
Un’analisi che va oltre il semplice risultato. Secondo il patron, il problema riguarda anche l’utilizzo delle risorse tecniche presenti nella rosa. “Non ho visto usare nella maniera giusta le eccellenze che abbiamo, ci sono molte cose da vedere e rivedere”, ha aggiunto. Bandecchi ha quindi rivolto un messaggio diretto sia alla guida tecnica sia all’area sportiva: “L’allenatore deve lavorare di più e Mammarella deve farsi un esame di coscienza, bisogna mettere a posto le cose con molta rapidità. In due partite non possiamo avere un punto”.
Il patron ha poi allargato il discorso alla difficoltà del campionato, invitando la squadra a non sottovalutare la Serie D.
“È una situazione che mi fa parecchio arrabbiare. Tutti i campionati sono difficili, non si può affrontare così. Se ogni partita si fa un punto si scende”, ha affermato Bandecchi.
Il tema degli obiettivi è inevitabilmente collegato alle aspettative della società. Dopo la ripartenza dalla Serie D, la Ternana ha allestito una squadra con l’ambizione di competere per le posizioni di vertice e provare a conquistare la promozione in Serie C. L’inizio di stagione, però, ha prodotto un rendimento distante da quello auspicato.
Bandecchi ha fatto riferimento anche all’investimento sostenuto per affrontare il campionato: “Ho speso un milione per giocare in Serie D, almeno vorrei restarci, per non dire che vorrei andare in Serie C”.
La trasferta contro il Mezzolara arriva quindi in un momento delicato. La Ternana deve trovare una vittoria per evitare che il primo periodo della stagione assuma contorni ancora più complicati, soprattutto sul piano della fiducia.
Bandecchi ha affrontato anche un altro tema, quello del rapporto con la tifoseria e in particolare con la Curva Nord. Il patron ha voluto prendere le distanze dalle vicende che avevano caratterizzato la precedente gestione societaria, contestando qualsiasi paragone con l’ex presidente Rizzo.
“Vorrei che la Curva Nord si rendesse conto che uguale all’altro anno non c’è nulla, non mi chiamo Rizzo, non ho mai dovuto dire che il sindaco di Terni è la cosa peggiore di Terni e che è un truffatore. Rizzo dovrà pagare per questo”, ha dichiarato.
Un passaggio particolarmente duro, seguito da un’ulteriore presa di posizione: “Il paragone tra me e Rizzo mi fa vomitare”.