Il riassetto societario della Ternana è formalmente compiuto. Alle ore 14.30, nello studio del notaio Francesco Maria Alvi nel centro di Terni, l’assemblea dei soci ha sancito l'ingresso ufficiale dell’imprenditore sardo Roberto Felleca, che acquisisce il 20% delle quote del club. Di riflesso arretra la partecipazione di Unicusano, che scende al 78%, mentre il restante 2% resta nelle mani di Francesco Emanuele Tonel. Il passaggio azionario manda definitivamente in archivio la figura dell'amministratore unico e vara un consiglio di amministrazione a quattro componenti, affidando la carica di presidente allo stesso Roberto Felleca.

A formalizzare l'atto per il gruppo accademico telematico romano è stato l’amministratore delegato di Unicusano, Fabio Stefanelli, titolare della delega alla cessione dopo settimane di trattative serrate con l’imprenditore sardo. Terminato il passaggio assembleare, la riunione ha proceduto alla definizione delle cariche apicali: l’incarico di amministratore delegato con poteri di firma per l’ordinaria e straordinaria amministrazione è stato assegnato a Fabio Moscatelli, in quota Unicusano, mentre Francesco Emanuele Tonel ha assunto le deleghe sul settore giovanile (con l'esclusione della formazione Under 19) e sulla divisione del calcio a 5.
La transizione dal modello monocratico a quello collegiale risponde all'allargamento della compagine proprietaria. Sul punto è intervenuto lo stesso Fabio Stefanelli: “Siamo felici del fatto che ci siano anche altri imprenditori che vogliono investire in questa avventura che riguarda la Ternana. C'è un consiglio di amministrazione, il presidente è il dottor Felleca. E' normale che sia così visto che adesso la compagine sociale è aumentata e ognuno ha la propria rappresentanza all'interno del consiglio di amministrazione”.

(foto Stefano Principi)
Il punto di raccordo con i dossier strategici della città è rappresentato dall’ingresso nel board del direttore generale Giuseppe Mangiarano, nominato consigliere indipendente. Una scelta voluta direttamente dal patron Stefano Bandecchi per presidiare i temi extra-calcistici: Giuseppe Mangiarano è infatti amministratore unico di Stadium S.p.A., la società incaricata della gestione del Liberati e dello sviluppo del progetto stadio-clinica. Contestualmente, il rinnovato Cda ha approvato all’unanimità l'indicazione arrivata da Roberto Felleca, conferendo a Stefano Bandecchi la carica di presidente onorario.
Sotto il profilo operativo, se i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, la contabilità e i bilanci restano incardinati su Fabio Moscatelli a garanzia del socio di maggioranza, il presidente Roberto Felleca assumerà un raggio d'azione quotidiano e trasversale pur senza formali deleghe esecutive: raccordo con la prima squadra, gestione degli aspetti sportivi quotidiani e operativi, presidio istituzionale, dialogo con il mondo sportivo locale e costante confronto con la tifoseria per ristabilire stabilità nell'ambiente.

Sul fronte del campo, le priorità vertono sulla competitività immediata nel torneo dilettantistico. Il presidente Roberto Felleca ha tracciato il quadro di marcia: “Ci stiamo già lavorando, da una decina di giorni abbiamo provato a raddrizzare i problemi attuali di rosa, di un avviamento partito velocemente. Si è visto anche qualcosina: in due partite non abbiamo subito gol e abbiamo fatto quattro punti, mentre prima in tre ne avevamo fatto uno con quattro reti al passivo. Questo è l'inizio di un percorso lungo; siamo partiti dal nulla, ma la società e in particolare il presidente onorario hanno fatto tanto, a cominciare dall'acquisizione del titolo. Ora dobbiamo fare il massimo per uscire il prima possibile dal purgatorio dei dilettanti”.
L'operatività sportiva si concentrerà sui correttivi alla rosa a disposizione dell'allenatore: “La firma è stata una formalità; da una decina di giorni, dopo un confronto con il dottor Bandecchi, siamo entrati pienamente a regime. L'obiettivo è dare continuità ai risultati, restituire soddisfazioni ai sostenitori e costruire la nuova Ternana. Lavoriamo sulle risorse esistenti per ottimizzarle, cercando poi sul mercato gli innesti funzionali per dare al mister ogni opzione per fare bene”.

(foto Stefano Principi)
La sintonia della catena di comando tecnica vede collaborare il direttore sportivo Carlo Mammarella e la figura di Ninni Corda: “Il mister ha dato totale disponibilità al confronto quotidiano sia con Mammarella sia con Corda. Finché si rema insieme nella stessa direzione non ci saranno stravolgimenti; in assenza di risultati o di spirito di gruppo le valutazioni cambiano per chiunque. Ninni Corda è un dirigente preparato, un uomo di mia fiducia giunto a Terni nel pieno rispetto dei ruoli. Insieme a Carlo Mammarella sta facendo un lavoro rilevante per registrare ciò che era partito in ritardo: possono coesistere e sono certo che porteranno risultati importanti”.