La paura non appartiene a questa Ternana, pronta a fare il suo esordio in campionato sfidando un Prato che, forte degli importanti investimenti sul mercato e delle dichiarazioni della vigilia, porta su di sé tutta la pressione della squadra favorita. I toscani puntano al vertice, ma il verdetto spetta unicamente al campo. Sul fronte dei convocati per la gara inaugurale, rientrano gli allarmi per Saber e Biondini, regolarmente a disposizione dopo lo stop precauzionale, con conferme per Falletti e Scappini. Restano ai box Zaffalon e Pettinari, atteso in gruppo dalla prossima settimana.
Mister Lisuzzo, che squadra si aspetta e quale sarà l'impostazione tattica?
Che Ternana vi aspettate voi? Io so già che Ternana avrò, per me è importante quello che so sullo stato di forma, sull'avanzamento del programma di preparazione. Non sarà molto diversa da quello che avete visto nelle prime due giornate di Coppa Italia, con una settimana di lavoro in più. C'è coerenza nel lavoro, c'è una direzione, c'è un indirizzo. Abbiamo un'idea precisa, una direzione. Sono contento di aver dato questa linea ma non penso che andremo molto più in là di quello che si è visto con Angelana e Trestina. Flessibilità. Noi avremo un piano gara, che prevede scivolamenti e scalate. A livello tattico ci adegueremo, si vedrà in campo. Questo significa che il nostro 4-2-3-1 non è rigido, ma che siamo capaci di cambiare sistema di gioco e adattarci.
Quali sono le condizioni dei giocatori infortunati e le disponibilità per la gara?
Pettinari ha intrapreso un percorso più intenso, la prossima settimana dovrebbe rientrare. Se sta bene soprattutto con la testa a noi è un giocatore che fa comodo e che può aiutarci a fare un salto di qualità importante. Falletti e Scappini possono giocare anche dall'inizio. Bisogna dosare il carico, possono stare nei 22 e ci sarà anche Ernesto Ballabile. Saber e Biondini sono rimasti precauzionalmente fuori. Un po' di infiammazione per il cambio di superficie di gioco, due giorni liberi, stare fermi non ha giovato. Entrambi sono rientrati. In lista ci sono tutti tranne Pettinari e Zaffalon. I dubbi sono se sfruttarli prima o dopo.

Quali sono le sue sensazioni, emozioni e attese per questo esordio?
Prato che si è chiamato tra le favorite. È un indicatore, segnala la tendenza. Questo è un lavoro bellissimo, peccato che poi ci sia la domenica. Ti mette davanti alla realtà, devi essere credibile e strutturare un lavoro che porti dei frutti. Poi la domenica ogni settimana c'è un esame, prepararsi sempre bene. Uno come me, ossessivo compulsivo, la rasforma in una cosa impegnativa. Io credo molto nel lavoro: il mio piedistallo, il box di salvataggio è il lavoro. Preoccupazioni a zero quando so che i ragazzi si sono allenati bene, che abbiamo provato e riprovato, che certi automatismi sono stati oggetto di lavoro. Esordio, me lo ricorderò, mi gratifica molto. Allenare la Ternana è un privilegio assoluto che mette in campo il sacrificio. Per apprezzare il privilegio lo devi onorare. Vale per me e per tutti quelli che compongono lo staff dirigenziale e medico, rendere onore alla maglia, con comportamenti, prestazione, atteggiamento.
Che avversario è il Prato e come giudica il loro assetto e i loro giocatori?
La paura, il timore non fanno parte della mia persona. Prato è una città di 200mila abitanti che vive di calcio come Terni e che manca da tanto dal calcio professionistico. C'è una nuova proprietà che sta investendo molto nel campionato. L'anno scorso hanno fatto 63 punti, non hanno vinto il campionato e sono ripartiti. Voglio dividere l'impostazione tattica del loro tecnico, Alessandro Dal Canto, dalla preparazione a un campionato importante. Partire prima, lavorare in montagna, avere i comfort del caso, spendere tanto sul mercato, avere un pubblico esigente gli dà pressioni addosso. Sono cose belle, ma sono anche aspettative su di loro. Tanta gratificazione per quello che succede fuori la domenica, poi ti deve portare a dimostrare. Non si vince col mercato, ma ogni domenica sul campo. E' giusto che facciano il campionato per vincerlo. Sull'impostazione tattica dell'allenatore, è da tanti anni che calca i campi di calcio. Ha esordito col Padova di El Sharawi in finale contro di noi del Novara. Dal canto fa una cosa e la fa bene: dà un indirizzo. Il modulo di gioco lascia il tempo che trova, ma loro giocano un 3-5-2 con mezze ali aggressive e di inserimento, 2 giocatori che lavorano bene in fase di non possesso e aggressione- Hanno una batteria attaccanti possenti fisicamente e molto bravi tecnicamente. Giocatori con numeri da doppia cifra. Dietro struttura solida, completa in ogni settore. Giocheremo entrambi la prima partita, alle 15. Avere lavorato un mese di fila a 50 gradi spero che ci porti qualcosa, che il sacrificio sia ripagato. Il Prato ha giocatori forti. Polvani è il leader difensivo, il catalizzatore del gioco. Centrale dei tre, forte nell'impatto uomo contro uomo. Se facciamo questo, cioè dargli un punto di riferimento sul quale giocare, lo favoriamo. Hanno giocatori con qualità e grande carriera.
Ci parla delle caratteristiche e dell'impiego di Ernesto Ballabile?
Ballabile giocatore tenuto in considerazione nelle ultime due settimane. Giocatore giovane, 2006. Baricentro basso, giocatore rapido e che sa scegliere i tempi di alcune situazioni di gioco negli spazi stretti. E' un ragazzo perbene, si sacrifica in maniera impressionante. All'Audace Cerignola lavorava da quinto, dopo una nascita come esterno d'attacco a piede invertito. Sono carateristiche che ci consentono di trasformare il modulo in 3-4-2-1, come abbiamo fatto col Trestina. E' pronto, allenato, ha fatto la preparazione, ha sentito un po' il peso del carico diverso, ma ora è a disposizione. L'ho affrontato anche da giocatore con la Primavera del Napoli. Lo conoco benissimo ed è uno dei nomi che avevamo in lista.
È soddisfatto dell'impegno della squadra in questa fase della preparazione?
Soddisfatto molto, soprattutto per l'impegno. Non ci sono situazioni di gioco travisate, nessuna discussione da parte dei giocatori. C'è chiarezza, i giocatori lavorano in maniera spensierata. Il mio lavoro è sulle scelte, le valutazioni, non per dettami rigidi. Quando ti trovi in una situazione ci sono due approcci: scelta aggressiva o scelta conservativa e riflessiva. Stiamo lavorando su queste alternative. Al netto dell'errore tecnico non c'è una scelta sbagliata, anche se vorrei che tutti andassimo a mille. Sono soddisfatto e contento che i giocatori lo abbiano capito e che sappiano dosarsi. Abbiamo tanto carico di lavoro, stiamo lentamente riducendo questa pressione. Non siamo ancora arrivati a rendere il carico uniforme.
A che punto è la situazione legata al reperimento di un nuovo campo di allenamento?
La società sa che abbiamo bisogno di una casa. Di un luogo dove sentirci a casa. Ad Arrone dobbiamo lasciare, io li ringrazio per la disponibilità ma dobbiamo spostarci. Io ho fiducia piena nei due direttori Mangiarano e Mammarella e nel presidente Bandecchi, ma anche dei dirigenti che ci seguono. Se non abbiamo trovato un campo dopo Ferragosto non ho le competenze per dirti come mai non si è trovato. Se è in erba o sintetico buono per me non fa grande differenza. Siamo umili, se spostiamo un po' di macchine nel parcheggio io li faccio lavorare anche qua.
Portieri: Novelli, Vagnoli Vitali.
Difensori: Biondini, Bonacchi, Bruti, Danese, Rolla, Turini.
Centrocampisti: Ballabile, Barbini, Casali, Costanzo, Curzi, Hraiech, Nahrudnyy, Pepe, Proietti, Meola.
Attaccanti: Falletti, Liurni, Scappini.