È arrivata ieri in serata la convocazione in Duomo "per una comunicazione di rilevante importanza per la vita della Chiesa locale" e in molti hanno pensato la stessa cosa. La Diocesi di Terni, Narni e Amelia dallo scorso aprile infatti attendeva di conoscere il nome del nuovo vescovo dopo che Francesco Antonio Soddu, nominato arcivescovo, ha fatto ritorno nella sua Sassari. Oggi l'amministratore diocesano don Matteo Antonelli ha svelato quel nome: si tratta di mosignor Alfonso Raimo, dal 2024 vescovo ausiliare all'Arcidiocesi di Salerno, Campagna e Acerno.
A mezzoggiorno di oggi don Antonelli ha dato lettura della comunicazione della nunziatura apostolica, condividendo la scelta di Papa Leone XIV con i fedeli. Appena appreso del nuovo vescovo, dalla platea della cattadrale si è levato un lungo applauso. L'arrivo di mosignor Raimo è previsto per il prossimo 24 ottobre, nel pomeriggio in cattedrale si terrà la celebrazione che sarà presieduta dal Nunzio apostolico mosignor Edgar Peña Parra.
Un messaggio colmo di gratitudine e umanità quello che il nuovo vescovo di Terni, Narni e Amelia ha rivolto ai fedeli della Diocesi e di cui è stata data lettura in Duomo. "Da oggi i vostri volti, le vostre comunità, le vostre attese e le vostre speranze entrano in modo nuovo nella mia vita - queste le sue parole -. La Chiesa che fino a ieri conoscevo da lontano mi viene affidata perché diventi la Chiesa che sono chiamato ad amare e a servire come fratello e pastore".
"Mi accosto con rispetto alla storia della Chiesa di Terni-Narni-Amelia - scrive -, una Chiesa prestigiosa, ricca di memoria e di testimonianze di fede, segnata dalla santità di uomini e donne che hanno saputo rendere il Vangelo carne nella vita della propria gente. Una storia che non appartiene soltanto al passato, ma che continua a interrogare il presente e chiede di essere custodita e, nello stesso tempo, resa feconda nelle condizioni nuove nelle quali siamo chiamati a vivere".
"Non vengo con la pretesa di avere già risposte - prosegue Raimo -. Vengo anzitutto per conoscervi, ascoltarvi e camminare con voi. Desidero conoscere questa terra, le sue comunità, le sue ricchezze e anche le sue ferite. Desidero ascoltare i sacerdoti, i diaconi, i consacrati e le consacrate, i laici, le famiglie, i giovani, gli anziani, coloro che partecipano assiduamente alla vita ecclesiale e anche quanti, per ragioni diverse, se ne sentono lontani".
"Per questo vi chiedo fin da ora una cosa semplice: accoglietemi come un fratello. Accoglietemi con i miei doni e con i miei limiti. Aiutatemi a conoscere la vostra storia e questa terra. E soprattutto pregate per me, perché sappia essere in mezzo a voi un pastore secondo il cuore di Cristo: capace di ascoltare prima di parlare, di servire prima di chiedere, di unire piuttosto che dividere, di incoraggiare chi è stanco e di cercare chi si sente lontano".
Nato a Calabritto, in provincia di Avellino, nel 1959, mosignor Raimo ha conseguito il baccalaureato in teologia presso la Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale e in seguito la licenza in teologia della missione alla Pontificia Università Urbaniana di Roma. Ordinato presbitero nel 1990, docente di teologia della missione, dal 2001 al 2012 è stato incaricato regionale della pastorale missionaria della Conferenza episcopale campana. Vicario generale della Diocesi di Salerno dal 2020, membro del collegio dei consultori e del consiglio pastorale dal 2021, nel 2024 Papa Francesco l'ha nominato vescovo ausiliare di Salerno-Campagna-Acerno e vescovo titolare di Termini Imerese. Il suo motto è 'Spes autem non confundit', 'La speranza non delude', dalla lettera di San Paolo ai Romani (5,5).