Un investimento da 37mila euro da parte del Comune di Terni per un progetto sperimentale di co-housing che fa fronte all'emergenza abitativa più acuta. Inserito nel più ampio progetto 'Insieme per l'Abitare', ha preso il via negli alloggi comunali di via del Mandorlo, 15. Dieci i posti letto totali messi a disposizione dall'amministrazione comunale dedicati a persone in condizioni di vulnerabilità abitativa e sociale.
A spiegare in cosa consiste l'operazione è stata l'assessora al Welfare Alessandra Salinetti. Gli alloggi, dopo gli interventi per renderli confortevoli, rappresentano una sistemazione temporanea dedicata a chi sta affrontando le situazioni più critiche. I beneficiari potranno usufruirne per dodici mesi, "tempo necessario per costruire soluzioni abitative più durature e articolate - ha specificato l'assessora -. È un intervento voluto dall'assessorato al Welfare con la gestione affidata all’associazione San Martino".
Il progetto viaggia su un doppio binario, dei dieci posti complessivi "sette destinati a donne anziane sole e autosufficienti e a donne sole, anche con figli minori, in condizioni di disagio abitativo e tre posti rivolti a uomini anziani soli e autosufficienti".
Le esperienze di co-housing fronteggiando l'emergenza abitativa, contrastano anche l'isolamento e la solitudine rivolgendosi alle persone che vivono condizioni di maggiore fragilità. Non si tratterà dunque soltanto di alloggiare insieme ma di un vero e proprio percorso dove interverrà anche il supporto di operatori qualificati. La coabitazione, ha sottolineato Salinetti consente infatti di rafforzare l’autonomia delle persone grazie alla condivisione degli spazi e alla costruzione di reti di sostegno. Il valore aggiunto in questo caso è anche la possibilità di far convivere generazioni diverse. "La formula del co-housing intergenerazionale - ha affermato su questo l'assessora - è particolarmente innovativa: favorisce la convivenza tra donne anziane e donne più giovani, valorizzando le competenze e le esperienze di ciascuna e promuovendo forme di aiuto reciproco".
L’obiettivo è offrire un ambiente sicuro e adeguato nel quale le persone possano recuperare e rafforzare la propria identità. Un luogo nel quale ritrovare gradualmente stabilità, relazioni e fiducia nelle proprie capacità, attraverso un iter che non si limiti alla sola risposta all'emergenza, ma che punti anche a creare le condizioni per una ripartenza.
L'emergenza abitativa rappresenta una delle questioni fortemente attenzionate da parte dell'amministrazione, che su questo ha già lavorato con un precedente bando. "Con 'Insieme per l’Abitare' il Comune di Terni vuole offrire una ulteriore risposta concreta - ha detto ancora Salinetti -. Il lavoro da fare è ancora molto".
All'orizzonte c'è anche di più, perché si sta lavorando su un quarto appartamento situato sempre in via del Mandorlo, affinché possa essere recuperato e adibito anch'esso a nuovi posti letto, intervento che consentirebbe di ampliare la disponibilità di alloggi.
"La condivisione degli spazi e la solidarietà tra le persone possono diventare strumenti importanti per contrastare la solitudine e accompagnare i beneficiari verso una maggiore stabilità" ha osservato l'assessora.Quando, per qualsisi motivo, ci si ritrova senza un tetto sulla testa, avere a disposizione uno spazio sicuro dove poter contare su un contesto di condivisione, può rappresentare un primo passo fondamentale per avviare un percorso verso una maggiore autonomia.
A regolare l'accesso al servizio saranno i servizi sociali del Comune. Nei requisiti richiesti c'è la residenza, un Isee non superiore a 12mila euro e la presa in carico da parte degli stessi servizi sociali.