Dalla grande tradizione concertistica alla ricerca, passando per il rapporto con le scuole e il confronto nazionale tra giovani studiosi dell’Alta Formazione Artistica e Musicale. È un ricco e fitto calendario di eventi quello che il Conservatorio Statale di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni si prepara a proporre tra la fine di settembre e la metà di ottobre, con tre appuntamenti destinati a portare l’istituzione ternana al centro della scena musicale e della ricerca.
Il primo passaggio è particolarmente significativo: giovedì 24 settembre alle ore 21, al Teatro Sergio Secci – CAOS di Terni, l’Ensemble di Ottoni del Conservatorio “Giulio Briccialdi”, diretto da Andrea Di Mario, entrerà per la prima volta nel cartellone della 81ª edizione della Sagra Musicale Umbra. Per il Briccialdi si tratta di un debutto in una delle manifestazioni musicali storiche dell’Umbria, ma anche di un ritorno della Sagra a Terni dopo molti anni.
Il giorno successivo, venerdì 25 settembre, il Conservatorio sarà quindi impegnato nella Notte Europea dei Ricercatori – SHARPER 2026, con due dottorandi chiamati a incontrare gli studenti delle scuole del territorio. Infine, dal 13 al 16 ottobre 2026, Terni ospiterà nuovamente DISCo AFAM – Dottorandi AFAM In Sinergia Collettiva, il secondo convegno nazionale dedicato ai dottorandi AFAM, con il Briccialdi nel ruolo di Conservatorio capofila.
Un percorso che mette dunque in fila tre diversi ambiti dell’attività dell’istituzione: produzione artistica, formazione alla ricerca e confronto scientifico.
L’appuntamento del 24 settembre rappresenta il passaggio centrale dell’imminente calendario. Per la prima volta, infatti, il Conservatorio Briccialdi sarà inserito nel programma ufficiale della Sagra Musicale Umbra, manifestazione fondata a Perugia nel 1937 e arrivata quest’anno alla sua 81ª edizione. Sul palco del Teatro Sergio Secci sarà protagonista l’Ensemble di Ottoni del Conservatorio, formazione nella quale confluiscono docenti e studenti del Briccialdi e che sarà diretta da Andrea Di Mario.
Il presidente del Conservatorio, Dario Guardalben, ha sottolineato il valore del risultato e il percorso che ha portato all’inserimento del Briccialdi nel cartellone. "Accedere al cartellone della Sagra Musicale Umbra è stata una bella impresa, costruita in sinergia con il direttore de Briccialdi, Roberto Antonello, e alla quale lavoriamo dallo scorso settembre", sottolinea il presidente del Conservatorio Briccialdi, Dario Guardalben. "Per la prima volta la Sagra accoglie un concerto del nostro Conservatorio e torna a Terni dopo molti anni. È un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi e che riconosce il valore del Briccialdi e della sua classe docente".
L’elemento istituzionale si intreccia quindi con quello territoriale: il ritorno della manifestazione a Terni coincide con l’ingresso nel cartellone della principale istituzione musicale della città.
L’appuntamento ternano della Sagra porterà sul palco un programma intitolato “Clangorico mosaico”, costruito attraverso una pluralità di epoche e linguaggi musicali.
Il repertorio attraverserà Purcell e Gabrieli, arriverà a Bach, Šostakovič e Verdi, proporrà inoltre pagine legate alla musica del Risorgimento e approderà al repertorio cinematografico con autori come Nino Rota, Nicola Piovani ed Ennio Morricone.
La struttura del programma mette quindi in dialogo repertori differenti, affidandoli all’organico degli ottoni e alla direzione di Andrea Di Mario, docente del Briccialdi di Tromba moderna e Tromba barocca dal 1990 e musicista con una lunga attività concertistica nazionale e internazionale.
La partecipazione alla Sagra rappresenta, in questo senso, anche un’occasione per portare all’interno di una manifestazione storica il lavoro quotidiano svolto dal Conservatorio sul piano didattico e artistico, attraverso una formazione nella quale la presenza dei docenti si affianca a quella degli studenti.
Il percorso che ha condotto alla presenza del Briccialdi nella Sagra Musicale Umbra si è sviluppato anche attraverso il confronto con la Fondazione Perugia Musica Classica ETS, promotrice della manifestazione, e con la presidente Anna Calabro. Guardalben ha voluto rivolgere alla Fondazione un apprezzamento per la volontà di rafforzare la presenza dell’Umbria meridionale all’interno della rassegna e per il coinvolgimento del Conservatorio ternano. "un particolare apprezzamento per aver manifestato la volontà di coinvolgere maggiormente l’ Umbria meridionale nel cartellone della Sagra, riconoscendo nel Conservatorio di Terni l'unica istituzioni chiamata a rappresentarla sul piano musicale e dell’alta formazione".
Il presidente richiama inoltre il lavoro svolto insieme al direttore artistico della Sagra, Enrico Bronzi. "Un ringraziamento va anche al direttore artistico Enrico Bronzi, che è venuto personalmente a Terni e ha seguito questo percorso insieme a noi".
Dalla produzione musicale alla ricerca. Venerdì 25 settembre il Briccialdi parteciperà infatti a SHARPER 2026 – Notte Europea dei Ricercatori, iniziativa dedicata al rapporto tra ricerca e cittadini e, in particolare, alla possibilità di avvicinare le nuove generazioni ai percorsi di studio e di ricerca. Nell’ambito di “Meet a PhD Student”, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 14, due dottorandi AFAM del Conservatorio incontreranno gli studenti delle scuole del territorio per presentare i temi e i metodi delle proprie attività di ricerca.
All’IIS Gandhi, in via dei Garofani 4 a Narni Scalo, sarà Eugenio Renzetti a intervenire con il progetto “Contaminazioni culturali e migrazioni fra Ottocento e Novecento: il caso del musicista Bruto Valerio Giannini”.
Al Liceo Classico Tacito, in viale Antonio Fratti 12 a Terni, sarà invece Emanuele Demartis a presentare “Accessibilità delle fonti musicali: verso un modello di ricerca inclusiva”.
Due appuntamenti che portano la ricerca direttamente all’interno delle scuole e che consentono agli studenti di conoscere da vicino il lavoro dei dottorandi, entrando in contatto con temi che riguardano la storia della musica, la circolazione culturale e l’accessibilità delle fonti.
La presenza del Briccialdi nella Notte Europea dei Ricercatori si colloca nel programma di SHARPER, che nel 2026 coinvolge tredici città italiane.
La Notte Europea dei Ricercatori, promossa dalla Commissione Europea dal 2005, nel corso degli anni ha ampliato la propria funzione, diventando un appuntamento nel quale il mondo della ricerca incontra direttamente cittadini, studenti e comunità.
A rafforzare questo rapporto con il sistema scolastico è il programma Researchers at Schools, attivo dal 2022 e pensato per favorire il contatto diretto tra ricercatori e studenti.
Per il Briccialdi, la partecipazione rappresenta quindi un passaggio coerente con il ruolo che l’istituzione sta assumendo anche nell’ambito della ricerca AFAM, portando fuori dalle aule del Conservatorio i temi e i percorsi sviluppati all’interno dei dottorati.
Il calendario proseguirà poi con un appuntamento che avrà un respiro nazionale. Dal 13 al 16 ottobre 2026 Terni ospiterà infatti la seconda edizione di DISCo AFAM – Dottorandi AFAM In Sinergia Collettiva, il II Convegno di Dottorandi AFAM, dopo la prima edizione organizzata lo scorso anno. Il convegno è ospitato dal Dottorato AFAM in Musica, Design, Arte, Territori – MuDeArTe, che riunisce i Conservatori di Terni, Fermo, Latina, Mantova e Ravenna e che gode del patrocinio della Società Italiana di Musicologia – SIdM.
Il Conservatorio di Terni è capofila del progetto, collocandosi quindi al centro di un percorso che riunisce istituzioni AFAM differenti e che punta a mettere in relazione esperienze di ricerca sviluppate in ambiti e territori diversi.
DISCo AFAM 2026 è a cura di Gioia Filocamo, coordinatrice del Dottorato in MuDeArTe, con la collaborazione dei dottorandi Saverio Beccaccioli, dei Conservatori di Terni e Ravenna, ed Emanuele Demartis, dei Conservatori di Terni e Latina.
Le sessioni saranno moderate dai dottorandi MuDeArTe dei cicli XL e XLI, coordinati da Gianmarco Latini Mastini e Aurora Tarantola.
Il programma affronterà diversi settori della ricerca, dalla musicologia alla filologia, dalla performance alla composizione, dalle nuove tecnologie all’accessibilità, fino alle relazioni tra musica, società e territorio. A impreziosire il programma saranno previste sessioni plenarie con studiosi e ricercatori e momenti musicali, in una formula che affianca alla presentazione dei lavori anche occasioni di confronto e di ascolto.
Gli appuntamenti di ottobre coinvolgeranno più sedi del centro cittadino. Il programma si svilupperà infatti tra il Conservatorio Statale di Musica “Giulio Briccialdi” di via del Tribunale 22 e l’Auditorium del Palazzo di Primavera di via Giordano Bruno 3 a Terni.
Anche la scelta degli spazi restituisce la dimensione territoriale dell’iniziativa, portando una parte importante della ricerca AFAM direttamente nel tessuto urbano della città. Il convegno, dopo la prima edizione dello scorso anno, torna quindi a Terni con una struttura che punta a consolidare il confronto tra dottorandi e istituzioni, offrendo uno spazio di discussione comune su temi molto diversi ma accomunati dal rapporto tra discipline artistiche, ricerca e territorio.