11 Sep, 2026 - 09:55

Obesità e malattie metaboliche, l'approccio sviluppato al Santa Maria di Terni fa scuola

Obesità e malattie metaboliche, l'approccio sviluppato al Santa Maria di Terni fa scuola

All'ospedale Santa Maria di Terni dal 2009 è attivo il Centro Multidisciplinare per lo studio e la terapia dell’Obesità (CMO), un'eccellenza e un punto di riferimento per il trattamento di questa patologia. E proprio su questo fronte nei giorni scorsi è arrivata una ulteriore conferma da parte della SICOB, la Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche, che ha scelto la struttura ternana in qualità di Centro di tirocinio della sua Scuola di Formazione dedicata alla gestione nutrizionale del paziente bariatrico. Quattro i professionisti provenienti da diverse regioni italiane che hanno preso parte al percorso di formazione pratica svoltosi dal 24 al 28 agosto presso il CMO dove hanno lavorato fianco a fianco con i professionisti dell'ospedale ternano. 

L'approccio multidisciplinare all'obesità sviluppato al Santa Maria fa scuola

Il CMO del Santa Maria, accreditato SICOB, si distingue per l'approccio integrato e multidisciplinare al trattamento dell'obesità. Numerose le figure professionali coinvolte: dietologi, dietiste, endocrinologi, chirurghi, anestesisti, gastroenterologi, psicologi e personale infermieristico. Una équipe che lavora per fornire ai pazienti percorsi tagliati su misura che possono comprendere terapie nutrizionali, farmacologiche e chirurgiche, accompagnate da un attento follow-up, tutti aspetti strettamente interconnessi fra loro.

Un modello organizzativo e assistenziale che sta facendo scuola. La settimana di formazione ha infatti consentito ai professionisti ospiti di fare esperienza diretta del lavoro sviluppato al Santa Maria, offrendo loro al possibilità di confrontarsi con le diverse figure coinvolte nella presa in carico del paziente con obesità. Un'occasione importante per scambiare conoscenze e buone pratiche cliniche tra operatori provenienti da realtà differenti. A coordinare il percorso formativo è stata la dottoressa Ilenia Grandone, specialista in Scienza dell’Alimentazione e referente nutrizionale del Centro, che per il secondo anno dirige la Scuola di Formazione SICOB per la gestione nutrizionale del paziente bariatrico.

Un riconoscimento prestigioso 

L'esperienza del tirocino ha certamente rappresentato un riconoscimento di prestigio a livello nazionale di cui a beneficiarne è l'intera l'Azienda Ospedaliera. "Essere sede di formazione significa infatti entrare stabilmente in una rete di professionisti e centri di eccellenza - spiega in proposito una nota del Santa Maria -, favorire il confronto continuo con le più recenti evidenze scientifiche e promuovere un costante aggiornamento delle competenze cliniche e organizzative. Tutti elementi che si traducono in un miglioramento della qualità dell'assistenza offerta ai pazienti affetti da obesità e malattie metaboliche".

Casciari: "Il tirocinio rafforza il ruolo del Santa Maria come centro di riferimento"

"Essere stati individuati come Centro di Tirocinio della Scuola SICOB - queste le parole del direttore generale Andrea Casciari - rappresenta un importante riconoscimento del percorso costruito negli anni dai nostri professionisti. Ma significa anche rafforzare il ruolo del Santa Maria come centro di riferimento nella cura dell'obesità, favorendo la crescita delle competenze, la collaborazione con altre realtà nazionali e l'innovazione dei percorsi di cura. Un valore aggiunto che ricade direttamente sui pazienti e sulla qualità dei servizi che l'Azienda offre al territorio".

Obesità grave, sviluppato anche un innovativo percorso di chirurgia robotica

Proprio nell'ottica di un approccio integrato al trattamento dell'obesità, il Santa Maria ha sviluppato, tra le molte cose, una innovativa tecnica di chirurgia robotica grazie al Da Vinci. Il super robot, già largamente impiegato negli interventi oncologici più delicati, viene impiegato in modo stabile anche per l’obesità grave, aprendo a innovative possibilità per i pazienti che ne soffrono.

Il robot qui entra in campo nei casi più complessi, quelli in cui la chirurgia tradizionale, anche se mini-invasiva, può presentare difficoltà. Si tratta di pazienti con un indice di massa corporea molto elevato o che abbiano subito pregresse chirurgie addominali o, ancora, i cosiddetti 'reinterventi' che si rendono necessari quando, dopo un primo trattamento bariatrico, si verifica una ripresa significativa di peso.

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