20 Sep, 2026 - 12:19

Todi, l’Associazione Italia-Tibet visita la Consolazione: consegnata una serigrafia di Foglietta destinata al Dalai Lama

Todi, l’Associazione Italia-Tibet visita la Consolazione: consegnata una serigrafia di Foglietta destinata al Dalai Lama

Una giornata dedicata alla conoscenza della cultura tibetana, al confronto tra tradizioni e al valore del dialogo internazionale. È quella vissuta venerdì 18 settembre al Tempio della Consolazione di Todi, dove è arrivata una delegazione dell’Associazione Italia-Tibet, accolta e accompagnata dal presidente del Consiglio di amministrazione de La Consolazione-Etab, Leonardo Mallozzi.

L'incontro ha rappresentato una delle tappe del percorso “L’Umbria incontra il Tibet”, iniziativa avviata nel mese di luglio e destinata a proseguire fino a dicembre con ulteriori appuntamenti in diverse città della regione. Una presenza, quella dell'associazione a Todi, che ha unito la dimensione culturale del territorio con un momento di approfondimento dedicato al Tibet e ai valori del dialogo, della tolleranza, del rispetto reciproco e della solidarietà internazionale.

Alla visita hanno preso parte il presidente dell’Associazione Italia-Tibet Claudio Cardelli, i consiglieri nazionali Pier Francesco Quaglietti e Nicola Misiani e il referente per l’Umbria Moreno Primieri. Per La Consolazione-Etab, insieme al presidente Mallozzi, erano presenti i consiglieri Gianluca Moretti e Annalisa Aluigi.

La visita al Tempio della Consolazione

Il luogo scelto per l'incontro ha avuto un ruolo centrale nell'iniziativa. Il Tempio della Consolazione, uno dei monumenti maggiormente rappresentativi di Todi per storia, architettura e valore artistico, ha fatto da cornice a un appuntamento nel quale la conoscenza del patrimonio locale si è intrecciata con la scoperta e la valorizzazione della cultura tibetana.

L'iniziativa ha offerto così l'occasione per mettere in relazione due dimensioni differenti: da una parte il patrimonio storico e culturale della città, dall'altra un percorso di conoscenza dedicato a una tradizione culturale distante dal territorio umbro, ma capace di aprire una riflessione su temi di carattere universale. Il confronto ha avuto come riferimento alcuni valori indicati al centro della giornata: dialogo, tolleranza, rispetto reciproco e solidarietà internazionale. Un insieme di principi che ha accompagnato la visita e che trova particolare rilievo anche nel percorso più ampio promosso dall'Associazione Italia-Tibet in Umbria.

La delegazione dell’Associazione Italia-Tibet

La presenza a Todi del presidente Claudio Cardelli e dei rappresentanti nazionali e regionali dell'associazione ha consentito di proseguire il programma di incontri avviato nei mesi precedenti.

Era prevista anche la partecipazione di Kungo Thinley Chukky, rappresentante del Dalai Lama in Europa, che non ha tuttavia potuto prendere parte all'appuntamento a causa di impedimenti burocratici. L'assenza non ha modificato il programma della giornata, che si è sviluppato con la visita al Tempio della Consolazione e con il confronto tra la delegazione dell'Associazione Italia-Tibet e i rappresentanti de La Consolazione-Etab.

La serigrafia di Giancarlo Foglietta

Particolarmente significativo è stato il momento conclusivo della visita, quando, sul prato antistante il Tempio della Consolazione, è stata effettuata la consegna simbolica di una serigrafia “Prova d’Autore” realizzata dall'artista tuderte Giancarlo Foglietta.

L'opera raffigura proprio il Tempio della Consolazione ed è tratta da un dipinto di grandi dimensioni realizzato dall'artista, delle misure di 2,10 metri per 1,56 metri.

La scelta del soggetto crea un legame diretto tra il dono e il luogo che ha ospitato l'incontro. L'immagine del monumento tuderte diventa infatti il segno artistico di una giornata dedicata al confronto culturale e, allo stesso tempo, un elemento destinato a portare una testimonianza di Todi ben oltre i confini dell'Umbria. La serigrafia sarà infatti consegnata a Sua Santità il Dalai Lama quale omaggio e riconoscimento per il suo impegno nella diffusione di valori universali legati alla pace, alla convivenza e alla solidarietà tra i popoli.

Cardelli, nel ricordare il significato del dono, ha spiegato che “l’opera sarà consegnata dall’Associazione a Sua Santità il Dalai Lama presso la sede di Dharamsala, in India”.

Da Todi a Dharamsala, un filo affidato all’arte

La destinazione dell'opera aggiunge un ulteriore elemento simbolico alla visita. La rappresentazione del Tempio della Consolazione, realizzata da un artista tuderte, è infatti destinata a raggiungere la sede di Dharamsala, in India, dove sarà consegnata al Dalai Lama.

Il percorso dell'opera mette idealmente in comunicazione Todi con una realtà culturale e geografica profondamente diversa, attraverso un linguaggio - quello dell'arte - capace di superare le distanze. In questo senso, la serigrafia assume anche il valore di una testimonianza dell'incontro ospitato dalla città. Non soltanto la riproduzione di uno dei simboli architettonici di Todi, dunque, ma un oggetto che porta con sé il riferimento alla giornata del 18 settembre e al percorso di iniziative che l'Associazione Italia-Tibet sta sviluppando in Umbria.

“L’Umbria incontra il Tibet” prosegue fino a dicembre

Nel corso dell'incontro, Claudio Cardelli ha inoltre richiamato il progetto “L’Umbria incontra il Tibet”, avviato a luglio e destinato a concludersi nel mese di dicembre. Il programma prevede ulteriori incontri in diverse città della regione, con l'obiettivo di creare occasioni di conoscenza della cultura tibetana e di confronto sui temi che accompagnano il percorso dell'associazione.

La tappa di Todi si inserisce quindi in un calendario più articolato, nel quale i diversi territori umbri diventano luoghi di incontro e approfondimento. Un'impostazione che permette di valorizzare non soltanto i contenuti dell'iniziativa, ma anche la capacità dei centri della regione di ospitare momenti di confronto su temi culturali e internazionali.

Il precedente di Assisi e il valore del dialogo

Nel corso dell'appuntamento è stato inoltre richiamato il rapporto con la tradizione del dialogo interreligioso in Umbria, attraverso il riferimento allo storico incontro di Assisi al quale partecipò anche il Dalai Lama. Cardelli ha sottolineato come “a distanza di 40 anni dallo storico incontro interreligioso di Assisi, a cui partecipò anche il Dalai Lama, l’evento di Todi permette di ricordare momenti che hanno rappresentato un modello di dialogo e non solo tra le religioni.”

Il richiamo ad Assisi colloca così la visita di Todi all'interno di una memoria più ampia legata al ruolo dell'Umbria come luogo di incontro e confronto. Un collegamento che, nell'impostazione dell'iniziativa, non riguarda esclusivamente la dimensione religiosa, ma più in generale la possibilità di costruire occasioni di conoscenza tra culture e tradizioni differenti.

La Consolazione, patrimonio della città e luogo di confronto

La scelta del Tempio della Consolazione ha infine dato alla giornata una precisa connotazione territoriale. Il monumento, riconoscibile nel profilo della città di Todi e fortemente legato alla sua identità storica e artistica, è diventato per un giorno anche lo spazio nel quale sviluppare un confronto dedicato alla cultura tibetana. È proprio questo intreccio tra patrimonio locale e apertura internazionale a rappresentare uno degli elementi caratterizzanti dell'appuntamento. Da una parte un luogo simbolo di Todi, dall'altra una delegazione impegnata nella promozione della conoscenza del Tibet; al centro, la cultura intesa come occasione di incontro.

La consegna simbolica della serigrafia di Foglietta, destinata a raggiungere Dharamsala, sintetizza idealmente questo passaggio: un'immagine nata a Todi è pronta a viaggiare verso l'India, portando con sé il volto di uno dei monumenti della città.

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