16 Sep, 2026 - 12:30

Turismo, la Filcams Cgil incontra i lavoratori in Umbria: da Assisi parte il tour su diritti e condizioni di lavoro

Turismo, la Filcams Cgil incontra i lavoratori in Umbria: da Assisi parte il tour su diritti e condizioni di lavoro

Dai tavoli dei bar ai banchi della reception, passando per ristoranti e strutture dell'accoglienza. La Filcams Cgil sceglie di incontrare direttamente chi lavora nel turismo e porta nei luoghi di lavoro la campagna nazionale “Non c’è turismo senza di noi – Turismo Working Class”, partita in Umbria da Assisi e destinata ad attraversare diversi territori della regione fino a venerdì 18 settembre.

La prima giornata si è svolta lunedì 14 settembre nel centro storico della città serafica, dove le sindacaliste della Filcams Cgil hanno incontrato decine di baristi, camerieri e receptionist impegnati quotidianamente nell'accoglienza dei visitatori. Un confronto condotto direttamente nelle attività, ascoltando problemi e necessità e fornendo ai lavoratori materiale informativo sui propri diritti e indicazioni su come comportarsi in caso di eventuali violazioni.

È questo il tratto distintivo dell'iniziativa: non un appuntamento concentrato in una sede sindacale, ma un percorso itinerante costruito per raggiungere direttamente le persone che lavorano nel comparto. Una scelta che porta il confronto sul terreno concreto dell'organizzazione del lavoro e delle condizioni occupazionali, in un settore nel quale la Filcams segnala criticità legate a precarietà, bassi salari, stagionalità, orari difficili da conciliare con la vita privata e mancato adeguato riconoscimento delle professionalità.

Da Assisi a Perugia: il tour entra nei luoghi di lavoro

Dopo l'avvio ad Assisi, il percorso è proseguito nel pomeriggio a Perugia, prima di spostarsi nei giorni successivi verso altri territori della regione. L'obiettivo è mantenere lo stesso modello di incontro: raggiungere i lavoratori direttamente nelle attività, raccogliere le loro esperienze e fornire informazioni sulle tutele previste.

Il calendario prosegue martedì 15 settembre a Spello e Spoleto, mentre mercoledì 16 settembre sono previste tappe a Gubbio e Montone. Giovedì 17 settembre il tour arriverà nell'area del lago Trasimeno. La conclusione è prevista venerdì 18 settembre a Todi, nell'ambito della festa regionale promossa dalla Fiom Cgil.

Una mappa che attraversa alcuni dei territori maggiormente interessati dalla presenza turistica regionale e che consente alla campagna di confrontarsi con realtà differenti, mantenendo però un unico filo conduttore: il rapporto diretto con chi lavora nell'accoglienza e nei servizi.

Un settore tra stagionalità e precarietà

La campagna nazionale della Filcams parte da una considerazione: il turismo rappresenta un comparto nel quale alla crescita dell'attività devono corrispondere condizioni di lavoro adeguate. Per il sindacato, tra le principali problematiche ci sono la precarietà dei rapporti di lavoro, i livelli salariali, la stagionalità e la difficoltà di conciliare turni e orari con la vita personale.

A queste criticità si aggiunge il tema del riconoscimento delle professionalità. Camerieri, baristi e receptionist rappresentano infatti alcune delle figure maggiormente esposte al rapporto quotidiano con il pubblico e svolgono una funzione centrale nell'offerta turistica, ma secondo la Filcams non sempre le competenze richieste trovano un adeguato riconoscimento nelle condizioni occupazionali. È proprio su questi aspetti che il sindacato ha scelto di aprire il confronto durante le visite nei luoghi di lavoro, mettendo a disposizione informazioni sui diritti contrattuali e sulle possibilità di tutela in caso di violazioni.

Il confronto con i lavoratori, tra interesse e timori

La prima giornata ad Assisi ha consentito di entrare in contatto con numerosi lavoratori, molti dei quali giovani. Un dato che, nella lettura del sindacato, evidenzia l'importanza di portare le informazioni sui diritti direttamente nei luoghi nei quali si svolge l'attività professionale.

Non tutti gli incontri hanno avuto lo stesso esito e, oltre all'interesse, sono emerse anche forme di cautela. La possibilità di parlare direttamente con rappresentanti sindacali può infatti essere accompagnata, secondo la Filcams, da scetticismo o timore. Il confronto ha comunque permesso di raccogliere una serie di richieste ricorrenti.

“Abbiamo avuto molti contatti con i lavoratori, molti dei quali giovani - racconta la segretaria della Filcams Cgil Perugia, Alessandra Lecce -. L’esito è stato a volte positivo a volte meno: ci può essere scetticismo o timore di parlare con noi, ma l’interesse per l’argomento dei diritti è sicuramente elevato, soprattutto tra i ragazzi. Riscontriamo comunque un disagio da parte di molti e l’esigenza di salari più dignitosi, maggiore stabilità, rispetto dei contratti collettivi, riconoscimento delle professionalità e un’organizzazione del lavoro più sostenibile”.

Le parole di Lecce individuano quindi alcuni dei temi che, secondo la Filcams, stanno emergendo dal confronto: retribuzioni, stabilità, rispetto dei contratti collettivi, valorizzazione delle competenze e sostenibilità dell'organizzazione del lavoro.

La difficoltà delle imprese a trovare personale

Il tour si inserisce anche in uno dei temi più discussi nel settore turistico: la difficoltà, segnalata dalle imprese, di reperire lavoratori. La Filcams propone però di affrontare la questione partendo dalle condizioni offerte a chi dovrebbe entrare o rimanere nel comparto.

La disponibilità di personale, nella prospettiva del sindacato, non può essere separata dalla qualità dell'occupazione. Salari, stabilità, orari e possibilità di conciliare lavoro e vita privata diventano quindi elementi direttamente collegati alla capacità del settore di risultare attrattivo per i lavoratori. È una questione particolarmente rilevante per i giovani, ai quali il settore turistico spesso offre una prima occasione di ingresso nel mondo del lavoro e che, proprio per questo, rappresentano una delle fasce alle quali la campagna dedica particolare attenzione.

“Si parla molto della difficoltà delle imprese a trovare personale - osserva infine Lecce -, ma per rendere attrattivo il settore bisogna prima di tutto rendere attrattivo il lavoro: offrire condizioni che permettano alle persone di vivere dignitosamente e costruire il proprio futuro. Non c’è turismo di qualità senza lavoro di qualità”.

Il pulmino rosso attraversa l'Umbria

Il messaggio della campagna sarà riconoscibile anche attraverso la presenza fisica dell'organizzazione nei territori. I sindacalisti della Filcams Cgil si spostano infatti a bordo di un pulmino rosso contraddistinto dallo slogan “Non c’è turismo senza di noi”, lo stesso riportato sulle magliette indossate durante gli incontri.

Un elemento pensato per rendere immediatamente identificabile il tour e accompagnare una campagna che punta soprattutto alla presenza sul territorio. Il pullmino diventa così il mezzo attraverso il quale l'iniziativa si sposta da una città all'altra, seguendo il calendario degli incontri e raggiungendo progressivamente lavoratori e attività.

Dopo Assisi e Perugia, il percorso coinvolgerà quindi Spello, Spoleto, Gubbio, Montone, il lago Trasimeno e Todi, portando il confronto sul lavoro turistico in differenti aree della regione.

Diritti e qualità dell'accoglienza

Il filo conduttore dell'iniziativa resta il rapporto tra condizioni di lavoro e qualità del servizio turistico. La Filcams Cgil, attraverso la campagna nazionale, punta a far conoscere ai lavoratori gli strumenti disponibili per tutelarsi e a raccogliere direttamente dai territori le problematiche che interessano il comparto.

L'esperienza avviata ad Assisi rappresenta in questo senso il primo passaggio di un percorso più ampio. Nei giorni successivi, le stesse domande e gli stessi temi saranno portati in altre realtà umbre: quanto sono conosciuti i propri diritti, quali sono le difficoltà più frequenti, quali condizioni vengono richieste e quali aspettative hanno soprattutto i lavoratori più giovani.

La conclusione del tour è fissata per venerdì 18 settembre a Todi, dove l'iniziativa confluirà nella festa regionale promossa dalla Fiom Cgil. Sarà l'ultimo appuntamento di una settimana durante la quale la Filcams avrà attraversato una parte significativa del territorio regionale con l'obiettivo dichiarato di mantenere il confronto ancorato al lavoro quotidiano.

Per la Filcams, il punto di partenza resta quindi quello espresso dallo slogan della campagna: non c'è turismo senza le persone che ogni giorno lo rendono possibile. Da qui la scelta di incontrarle direttamente, nei bar, nei ristoranti, nelle strutture ricettive e nei luoghi dell'accoglienza, portando informazioni sui diritti e raccogliendo bisogni e difficoltà. Un percorso che mette al centro non soltanto la capacità del turismo di attrarre visitatori, ma anche le condizioni di chi, quotidianamente, lavora perché quell'accoglienza possa funzionare.

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