Le forre sono gole naturali profonde e strette piuttosto diffuse nella Valnerina. Ambienti impervi che nei giorni scorsi sono diventate lo scenario dove, nell'ambito del corso estivo annulae, si sono addestrati medici e infermieri dell'elisoccorso Nibbio 01. Un servizio regionale che interviene per prestare soccorso proprio nelle aree più inaccesibili del territorio, dove altri mezzi non riuscirebbero ad arrivare se non con grandi difficoltà e che richiede una preparazione adeguata.
L'attività ha consentito al personale sanitario di migliorare le competenze necessarie per intervenire in sicurezza anche in contesti particolarmente impegnativi, offrendo l'ccasione per esercitarsi tra pareti rocciose, cascate, salti verticali, pozze e tratti allagati. "Essere pronti a intervenire anche nei luoghi più difficili e complessi del territorio regionale - spiega una nota dell'Azienda Ospedaliera di Perugia - significa conoscere gli ambienti, aggiornare costantemente le proprie competenze e allenarsi ad affrontare scenari operativi reali. È questo l’obiettivo delle giornate di formazione e addestramento dedicate all’equipaggio sanitario di Nibbio".

Le forre sono presenti in diverse aree del territorio umbro, oltre alla Valnerina si trovano anche nell’Orvietano e fino ai comprensori dei Monti Sibillini, del Monte Cucco e del Monte Catria. Frequentate da numerosi escursionisti e appassionati di torrentismo durante l'intero corso dell'anno, se da un lato presentano un indiscusso valore naturalistico dall'altro sono zone particolarmente complesse per le attività di soccorso. "Acqua, verticalità, difficoltà di accesso e comunicazioni talvolta limitate possono rendere il recupero di una persona ferita un intervento ad elevata complessità, che richiede preparazione, coordinamento e rapidità di azione" rimarca l'Azienda Ospedaliera. In questo contesto si inserisce il percorso formativo con annesse prove di verifica, a cui il personale sanitario di Nibbio viene sottoposto ogni anno: tutti aspetti indispensabili per mantenere l’operatività in questi particolari frangenti.
L’attività formativa si è sviluppata nell'arco di quattro giornate nelle forre della Valnerina ed è stata organizzata dal Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) insieme alla Scuola Nazionale Tecnici Soccorso in Forra (SNaFor) del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), in collaborazione con la Centrale Operativa Regionale 118, diretta dal dottor Francesco Borgognon, e il Servizio Formazione dell’Azienda Ospedaliera di Perugia.

Durante l'addestramento medici e infermieri si sono misurati con differenti scenari naturali, esercitandosi nelle procedure di soccorso e recupero in ambiente acquatico e torrentistico e lavorando fianco a fianco con i tecnici specializzati del SASU. Fondamentali oltre alla preparazione individuale, sono anche la capacità di fare squadra e il coordinamento tra le diverse professionalità coinvolte nell’intervento. "In caso di emergenza, infatti - spiega ancora l'Azienda Ospedaliera - la sicurezza del paziente e degli operatori dipende dalla capacità di lavorare come una squadra, anche in condizioni ambientali difficili. Al termine del percorso, tutti i partecipanti hanno superato le prove previste, confermando la propria operatività per gli interventi in forra e negli ambienti acquatici a supporto delle squadre specialistiche del SASU".
Nel servizio di elisoccorso regionale, la formazione continua è uno dei cardini più qualificanti. È della massima importanza che tutto il personale coinvolto mantenga aggiornate le proprie competenze così da poter intervenire efficacemente quando necessario, per garantire "una risposta sanitaria specialistica e integrata con le squadre tecniche del soccorso".
Un obiettivo dove il percorso multidisciplinare e la verifica annuale delle competenze "costituiscono un elemento di particolare valore nell'organizzazione del soccorso in ambiente impervio e confermano l'attenzione dell’Umbria alla sicurezza degli operatori e alla qualità dell’assistenza ai cittadini e ai frequentatori del territorio regionale".