11 Sep, 2026 - 08:31

“Working Class Tour-ism”, la Filcams Cgil porta il lavoro nei luoghi del turismo umbro

“Working Class Tour-ism”, la Filcams Cgil porta il lavoro nei luoghi del turismo umbro

Un pulmino rosso, una settimana attraverso i luoghi più frequentati dai turisti e un messaggio che prova a cambiare la prospettiva con cui si guarda all'economia dell'accoglienza: “Non c'è turismo senza di noi”. Arriva anche in Umbria “Working Class Tour-ism – Il territorio, le persone, il lavoro”, il tour nazionale promosso dalla Filcams Cgil che dal 14 al 18 settembre porterà il sindacato direttamente nei territori per incontrare chi lavora nel turismo, ascoltarne le difficoltà e informarlo sui propri diritti.

L'iniziativa, dopo aver attraversato diverse regioni italiane, approda ora in Umbria con un calendario che toccherà Assisi, Perugia, Spello, Spoleto, Gubbio, Montone, il lago Trasimeno e Todi. Un percorso costruito soprattutto nei luoghi nei quali il turismo viene prodotto ogni giorno: strutture ricettive, attività della ristorazione e servizi che, dietro il volto più visibile dell'accoglienza, rappresentano una parte essenziale dell'economia del territorio.

La Filcams Cgil Perugia sarà impegnata per cinque giornate nell'incontro diretto con lavoratrici e lavoratori, con l'intenzione di raccogliere testimonianze, problemi e bisogni, fornire informazioni sulle tutele e sui contratti e costruire, a partire da quanto emergerà sul campo, proposte per migliorare le condizioni occupazionali del settore.

Una scelta che porta la discussione fuori dai convegni e dai tavoli istituzionali e la riporta nei luoghi di lavoro. Perché parlare di turismo, secondo la prospettiva della campagna, significa parlare anche di chi accoglie, prepara, pulisce, serve, organizza e garantisce ogni giorno che quell'esperienza possa funzionare.

Cinque giorni attraverso i territori turistici dell'Umbria

Il tour partirà la mattina di lunedì 14 settembre da Assisi, una delle principali destinazioni turistiche umbre, per poi raggiungere nel pomeriggio Perugia.

La seconda giornata, martedì 15 settembre, sarà dedicata a Spello e Spoleto, mentre mercoledì 16 settembre il percorso proseguirà a Gubbio e Montone. Giovedì 17 settembre sarà la volta del territorio del lago Trasimeno, altro punto di riferimento dell'offerta turistica regionale, prima dell'appuntamento conclusivo di venerdì 18 settembre a Todi.

La tappa finale si svolgerà nell'ambito della festa regionale promossa dalla Fiom Cgil, creando un collegamento tra il mondo del turismo e quello industriale. È un passaggio che gli organizzatori considerano particolarmente significativo, perché permette di riportare dentro un unico racconto comparti diversi del mercato del lavoro. La formula rimane quella dell'incontro diretto. Gli attivisti della Filcams si muoveranno a bordo del pulmino rosso della campagna, riconoscibile proprio per lo slogan “Non c'è turismo senza di noi”, raggiungendo i luoghi di lavoro e incontrando le persone impegnate quotidianamente nel settore.

Il lavoro dietro i numeri del turismo

Il punto di partenza della campagna è una considerazione semplice: dietro ogni dato relativo ad arrivi, presenze e crescita dell'offerta turistica esiste un lavoro che spesso rimane meno visibile.

“Il turismo è una risorsa fondamentale per l’Umbria - commenta la segretaria della Filcams Cgil Perugia, Alessandra Lecce -, ma dietro i numeri delle presenze e degli arrivi ci sono persone che lavorano. Troppo spesso questo settore continua a essere caratterizzato da precarietà, bassi salari, stagionalità, orari difficili da conciliare con la vita privata e professionalità non adeguatamente riconosciute”.

Sono queste, dunque, le principali questioni che il sindacato intende portare al centro del confronto durante le tappe umbre. La fotografia proposta dalla Filcams è quella di un settore nel quale la stagionalità e la flessibilità possono incidere fortemente sulla continuità occupazionale e sulla possibilità, per chi lavora, di costruire un percorso professionale stabile.

La richiesta viene sintetizzata nella necessità di valorizzare il lavoro nel turismo, “garantendo salari dignitosi, maggiore stabilità, rispetto dei contratti collettivi, riconoscimento delle professionalità e un’organizzazione del lavoro sostenibile”.

Una questione che non riguarda soltanto chi lavora nel comparto, ma anche la capacità complessiva di un territorio di costruire un'offerta turistica destinata a durare nel tempo. Se il turismo rappresenta una risorsa economica, infatti, la qualità dell'occupazione diventa una delle condizioni attraverso le quali quella stessa risorsa può essere consolidata.

La carenza di personale e la domanda sul futuro del settore

Tra i temi che la Filcams intende affrontare c'è anche quello della difficoltà delle imprese turistiche nel reperire personale. Una questione che negli ultimi anni è entrata con sempre maggiore frequenza nel dibattito sul turismo e che il sindacato propone di osservare anche dal punto di vista dei lavoratori e dei potenziali lavoratori.

“Si parla molto - prosegue Lecce - della difficoltà delle imprese a trovare personale. Ma per rendere attrattivo il settore bisogna prima di tutto rendere attrattivo il lavoro: offrire condizioni che permettano alle persone di vivere dignitosamente e costruire il proprio futuro”.

La riflessione sposta quindi il problema dalla sola disponibilità di manodopera alla qualità delle condizioni offerte. Rendere un settore capace di attrarre nuove professionalità significa, in questa prospettiva, intervenire anche su salario, stabilità, organizzazione degli orari, riconoscimento delle competenze e possibilità di conciliazione tra lavoro e vita privata. È un tema particolarmente rilevante per un comparto nel quale la stagionalità può rappresentare una caratteristica strutturale e nel quale la continuità professionale può risultare più difficile rispetto ad altri ambiti.

Dall'ascolto sul territorio al confronto già avviato

Il tour di settembre arriva inoltre al termine di un percorso di confronto che la Filcams Cgil Perugia ha avviato nei mesi scorsi. A luglio, al circolo Porco Rosso di Perugia, uno smart talk aveva messo intorno allo stesso tavolo lavoratori, sindacato e istituzioni per discutere delle condizioni del settore turistico e degli strumenti attraverso i quali rafforzare la tutela di chi vi opera.

La nuova iniziativa rappresenta ora un passaggio ulteriore: andare direttamente nei territori e nei luoghi di lavoro per verificare sul campo quanto emerso dal confronto.

L'idea è quella di costruire una discussione che parta dalle esperienze concrete. Le condizioni di chi lavora in una struttura ricettiva possono essere differenti da quelle di chi opera nella ristorazione o nei servizi, così come possono cambiare sensibilmente a seconda del territorio e della stagionalità. Proprio per questo la presenza nelle diverse località viene utilizzata come strumento di ascolto, prima ancora che di comunicazione.

Tutele e conoscenza dei diritti al centro della campagna

Un'altra componente fondamentale del Working Class Tour-ism riguarda l'informazione. Gli attivisti della Filcams incontreranno i lavoratori anche per fornire indicazioni sui diritti, sui contratti collettivi e sugli strumenti di tutela, con l'obiettivo di rendere più consapevoli le persone rispetto alle condizioni del proprio rapporto di lavoro.

In un mercato nel quale convivono forme contrattuali differenti e nel quale il lavoro stagionale può assumere un peso rilevante, la conoscenza delle proprie tutele rappresenta infatti uno degli strumenti attraverso cui affrontare eventuali situazioni di difficoltà.

Da qui il messaggio con cui la Filcams accompagnerà il tour: conoscere i propri diritti è il primo passaggio, mentre la capacità di organizzarsi collettivamente rappresenta quello successivo.

La conclusione a Todi e il legame con il mondo industriale

La scelta di chiudere il tour a Todi, durante la festa regionale della Fiom Cgil, porta il tema del lavoro turistico dentro una cornice più ampia.

“Riaffermare la solidarietà e l’unità tra lavoratori di settori diversi - sottolinea la segretaria della Filcams -. Industria, turismo, servizi e appalti sono mondi diversi, ma salario, sicurezza, stabilità e dignità sono battaglie comuni. In un mercato del lavoro sempre più frammentato dobbiamo ricostruire un fronte unito: cambiano i settori, i contratti e le mansioni, ma la dignità del lavoro e i diritti di chi lavora devono essere gli stessi per tutte e tutti”.

Il collegamento tra turismo e industria diventa così anche una riflessione sulla frammentazione del mercato del lavoro. Settori differenti, professionalità differenti e contratti differenti possono condividere infatti alcune delle principali questioni legate alla qualità dell'occupazione.

Salario, sicurezza, stabilità e dignità diventano in questa prospettiva temi trasversali, che non appartengono a un solo comparto e che possono essere affrontati attraverso una maggiore capacità di fare rete tra lavoratori.

"Non c'è turismo di qualità senza lavoro di qualità"

La campagna si chiude con un messaggio che sintetizza la filosofia dell'intero tour.

Con il tour la Filcams Cgil vuole “portare un messaggio, anche direttamente, a chi lavora nel settore: conoscere i propri diritti è il primo passo, organizzarsi insieme è quello che permette di farli vivere davvero. Perché non c’è turismo di qualità senza lavoro di qualità”.

È una frase che riporta la discussione al punto di partenza. Il turismo, nella prospettiva della Filcams, non può essere valutato soltanto attraverso il numero dei visitatori o la capacità di attrarre presenze. Esiste anche una dimensione meno immediata, quella delle persone che rendono possibile l'intero sistema.

In Umbria questo tema assume un peso particolare proprio per la varietà dell'offerta regionale: città d'arte e spiritualità, borghi, paesaggio, cultura, enogastronomia e turismo esperienziale convivono con una rete di imprese e servizi che ogni giorno devono garantire accoglienza e continuità. E dietro questa macchina ci sono lavoratrici e lavoratori.

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