15 Sep, 2026 - 13:00

Ast, il ministro Urso convoca tavolo al Mimit per il 28 settembre

Ast, il ministro Urso convoca tavolo al Mimit per il 28 settembre

C'è la data ufficiale per il vertice su Ast. Il ministro delle delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato il Comitato esecutivo dei sottoscrittori dell'Accordo di Programma, siglato a giugno 2025. L'appuntamento è per le ore 11 di lunedì 28 settembre. 

Accordo di programma, piano industriale, competitività e prospettive al centro del vertice

"La riunione - spiega una nota del Mimit - sarà dedicata a fare il punto sull’attuazione degli impegni previsti dall’Accordo e sulle prospettive industriali dello stabilimento. In particolare, il tavolo avvierà il monitoraggio dell’andamento del piano industriale e del piano occupazionale: stato di avanzamento degli investimenti e rispetto del relativo cronoprogramma, andamento dei volumi produttivi, livelli occupazionali e percorsi di formazione e riqualificazione del personale".

"Il confronto - si legge ancora - si concentrerà inoltre sulla competitività dello stabilimento, con specifico riferimento ai costi dell’energia e agli impegni e agli strumenti previsti dall’Accordo, nell’ambito delle rispettive competenze delle Parti".

Ast lancia l'allarme sul caro energia

L'allarme è scattato in questi giorni dopo che l'amministratore delegato di Arvedi-Ast, Dimitri Menecali, ha portato all'attenzione i costi divenuti ormai insostenibili per l'approvvigionamento energetico. Un prezzo, spiega l'azienda di Viale Brin che per le industrie siderurgiche italiane è più alto rispetto ai principali competitor europei e che desta forte preoccupazione sul futuro della produzione e dell'occupazione nel polo ternano.

Si tratta di una tema della massima importanza su cui dalla Regione Umbria hanno chiesto la riconvocazione del tavolo dell'Accordo di Programma. "Quella dell'energia non è una questione che emerge oggi - ha affermato in proposito l'assessore regionale umbro allo Sviluppo Economico e al Lavoro, Francesco De Rebotti -. È stata anzi una delle principali criticità emerse nel lungo percorso che ha portato alla sottoscrizione dell'Accordo di Programma dopo una fase segnata da continui rinvii e dalla difficoltà di trovare condizioni in grado di sostenere la competitività del sito".

Il punto, hanno evidenziato sia De Rebotti che l'assessore regionale ad Ambiente ed Energia, Thomas De Luca, "non è chiedere condizioni di favore per Ast”, sottolineano "ma mettere l'azienda nelle condizioni di competere in un mercato europeo nel quale oggi esistono differenziali di costo energetico molto significativi".

Il costo dell'energia, ha sottolineato anche l'assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Terni, Sergio Cardinali, è "una questione che non può essere sottovalutata". L'assessore ha fatto riferimento alle concessioni per la gestione delle grandi derivazioni idroelettriche che resteranno ad Enel fino al 2029, ricordando che "il sindaco Stefano Bandecchi è stato tra i primi a porre con forza la necessità che Terni torni a beneficiare direttamente della straordinaria ricchezza idroelettrica prodotta dal proprio territorio". "AST - ha detto - non può aspettare il 2029 e Terni non può permettersi di aspettare il 2029".

De Luca: "Il Governo non ha alcuna strategia per ridurre il costo dell'energia delle industrie energivore"

Dura la presa di posizione dell'assessore De Luca nei confronti del Governo, accusato "in questa fase di crisi mondiale" di non avere "alcuna strategia per ridurre il costo dell'energia delle industrie energivore (hard to abate)". Riconoscendo che "l'ostacolo principale resta legato al fatto che le concessioni idroelettriche sono in capo ad Enel fino al 2029", ha avanzato una precisa richiesta: "visto che il principale azionista di Enel è il Ministero dell'Economia e delle Finanze, chiediamo che il tavolo dell'Accordo di Programma venga aperto formalmente alla presenza del MEF". Rivolgendosi poi al Sottosegretario al Ministero dell'Interno, Emanuele Prisco l'ha invitato a chiedere "al Ministero di lavorare affinché Enel anticipi gli impegni cedendo il 30% dell'energia prodotta dal polo idroelettrico a favore delle aziende del territorio, compresa Arvedi AST, a prezzi sostenibili". 

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