Il Gubbio lancia piccoli segnali di ripresa, ma al "Barbetti" non va oltre lo 0-0 contro la Vis Pesaro, in uno scontro diretto valevole per la dodicesima giornata del girone B di Serie C, che valeva molto. Del resto, se non la butti dentro... Un pareggio a reti bianche che interrompe l’emorragia delle sei sconfitte consecutive, anche se in realtà è un "brodino" che non riesce a sistemare le cose.
Il Gubbio recrimina soprattutto per un buon primo tempo, durante il quale costruisce e spreca diverse nitide occasioni da gol con Ghirardello. Nella ripresa il ritmo dei rossoblù cala, ma la fiammata decisiva arriva in pieno recupero: Baldini si trova tra i piedi la palla della svolta, ma un miracolo del portiere ospite Gomis blinda il risultato e nega la gioia dei tre punti. Un risultato che lascia scontenti tutti insomma, con i tifosi rossoblù che a fine gara hanno contestato squadra e società.
A bocce ferme, in sala stampa, il tecnico del Gubbio Piero Braglia è rammaricato per il pareggio e per le troppe occasioni da gol non sfruttate a dovere: “Sono due punti persi è evidente. Se crei quattro/cinque palle gol nel primo tempo e riesci a sbagliarle, alla fine rischi pure di perdere.
La squadra però ha giocato, è stata viva, per la seconda gara di fila non abbiamo preso gol. Iniziamo ad avere un’idea, i ragazzi stanno meglio fisicamente e mi sembra che si iniziano a vedere anche altre cose. E’ chiaro che serve far gol. Speriamo ora di recuperare quanto prima qualche infortunato e giocarci le partite fino alla fine, avendo anche dei cambi a disposizione”.
La squadra ha mostrato segni di miglioramento, ma davanti soprattutto, manca la qualità: “Di Noia -ha continuato Braglia- finchè è rimasto in campo ci ha dato una grande mano. Faceva da schermo davanti alla difesa, ha recuperato tanti palloni.
E’ chiaro che bisogna migliorare nell’ultimo passaggio, accompagnare l’azione, ma iniziamo ad essere più intraprendenti. Se una squadra gioca in una certa maniera come oggi, per 50 e più minuti, non sono preoccupato, ma è chiaro che dobbiamo alzare il livello”.
Tra le note positive in casa Gubbio, la prestazione di Minta. Così Braglia: “Mi è piaciuto perché è stato un pericolo costante, se lui e Spina iniziano a stare bene, cambia la fisionomia della squadra. Questi tipi di giocatori non ce l’hanno tante squadre”.
Infine un commento sulle condizioni di Andrea Signorini uscito dal campo dopo appena 5’ per un colpo alla testa e trasportato in ospedale: “Quando in campo ha preso quella botta -ha concluso il tecnico del Gubbio. non riusciva a capire dove si trovava. La tac è però negativa”.
In casa rossoblù, oltre al tecnico Piero Braglia, è intervenuto in conferenza stampa anche il centrocampista Bruno Zorzetto tra i più positivi del match. “L’importante era fare punti -ha detto il classe 2007-, anche se visto quanto creato speravamo in qualcosa di più. Il bicchiere è mezzo pieno sotto il punto di vista di quanto creato in campo, è altrettanto vero che c’è mancata precisione sottoporta.
Quindi, prendiamo le cose positive. Ripartiamo da questa partita, il nostro obiettivo è quello di rimanere solidi e sfruttare al massimo le occasioni che ci capiteranno nelle prossime partite, perché serve una svolta in zona gol”.