02 Nov, 2026 - 10:03

Cascia, torna operativo l'ospedale Santa Rita: completata la ricostruzione dopo il sisma del 2016

Cascia, torna operativo l'ospedale Santa Rita: completata la ricostruzione dopo il sisma del 2016

Ci sono restituzioni che vanno oltre il valore di un'opera pubblica e diventano il simbolo di una comunità che, dopo aver attraversato una delle pagine più difficili della propria storia recente, ritrova un servizio essenziale e una prospettiva di futuro. A Cascia, il ritorno in funzione dell'ospedale Santa Rita si inserisce proprio in questo percorso.

A dieci anni dalla scossa del 30 ottobre 2016, che rese completamente inagibile il vecchio presidio e costrinse all'evacuazione d'emergenza dei pazienti ricoverati, la città torna ad avere il proprio ospedale, demolito e ricostruito secondo criteri antisismici avanzati.

L'inaugurazione del nuovo Santa Rita, avvenuta nel pomeriggio di venerdì 30 ottobre, rappresenta uno dei momenti più significativi delle celebrazioni per il decennale del terremoto in Valnerina.

Non soltanto la conclusione di un intervento di ricostruzione, ma la restituzione di un presidio sanitario fondamentale per Cascia, per i comuni del comprensorio e per un territorio che, negli anni successivi al sisma, ha dovuto fare i conti con la necessità di garantire la continuità dei servizi essenziali.

Una giornata nella quale la memoria del terremoto si è intrecciata con la concreta possibilità di guardare avanti. Il nuovo edificio riunisce infatti al proprio interno la riabilitazione, l'Ospedale di Comunità e la Casa di Comunità, rafforzando il ruolo della struttura nella rete sanitaria della Valnerina.

Quaranta posti letto complessivi, una progettazione orientata alla sicurezza e un'organizzazione assistenziale integrata costituiscono gli elementi distintivi del presidio restituito alla cittadinanza.

Cascia, riapre l'ospedale Santa Rita: inaugurato il nuovo presidio sanitario dopo il terremoto del 2016

Alla cerimonia hanno preso parte la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l'assessore regionale Francesco De Rebotti, il sindaco di Cascia Mario De Carolis, il direttore generale dell'Azienda Usl Umbria 2 Roberto Noto e il direttore regionale per la ricostruzione Gianluca Fagotti. Presenti anche diversi consiglieri regionali e numerosi cittadini, intervenuti per condividere un appuntamento atteso da anni.

La restituzione del presidio assume un significato particolare proprio per la coincidenza con il decennale del sisma. Il vecchio ospedale, costruito alla fine degli anni Cinquanta, era stato gravemente compromesso dalle scosse, fino a diventare totalmente inagibile.

L'evacuazione dei pazienti e la successiva demolizione dell'edificio avevano segnato l'interruzione di una presenza sanitaria storica per la comunità casciana.

Il nuovo Santa Rita sorge sul sito del precedente complesso e si presenta con una configurazione completamente rinnovata, tanto sotto il profilo architettonico quanto per le dotazioni strutturali e tecnologiche. Un intervento che restituisce alla città un'infrastruttura sanitaria moderna, destinata a svolgere una funzione strategica nella presa in carico dei pazienti e nell'assistenza territoriale.

Per Cascia, tuttavia, il ritorno all'interno dell'ospedale non è soltanto una questione di servizi. È anche il recupero di un luogo profondamente legato alla memoria collettiva, alla vita quotidiana e alla storia di una comunità che, dopo il terremoto, ha dovuto affrontare una lunga fase di riorganizzazione.

Ospedale Santa Rita, il ricordo del terremoto nelle parole del sindaco Mario De Carolis

A restituire la dimensione più profondamente umana dell'inaugurazione è stato il sindaco Mario De Carolis, che ha sottolineato il valore del rientro nella nuova struttura per l'intera comunità. Un momento che riporta inevitabilmente alla mattina del 30 ottobre 2016, quando l'emergenza impose di evacuare il presidio e di interrompere le attività all'interno dell'edificio.

Il primo cittadino ha ripercorso quei momenti, evidenziando il significato che assume oggi poter tornare in un ospedale completamente ricostruito, illuminato e dotato di nuovi sistemi di sicurezza.

"Con la ricorrenza del decimo anno dal sisma, il fatto di rientrare dentro a questa struttura per la nostra comunità è una cosa straordinaria. Straordinaria perché, la mattina in cui si verificò quel forte terremoto, dovemmo evacuarla e, con molta sofferenza, furono spente le luci. Dopo dieci anni, questa struttura così illuminata, così bella, così sicura, ovviamente è motivo di grande speranza per le persone che ci abitano, che ci vengono e che vivono la nostra terra".

Dal vecchio ospedale alla ricostruzione: dieci anni di continuità assistenziale in Valnerina

Il percorso che conduce alla nuova inaugurazione è stato lungo e complesso. Prima del terremoto, il vecchio ospedale Santa Rita disponeva di 20 posti letto per la riabilitazione e di 10 posti letto destinati alla Residenza sanitaria assistita, oltre ai servizi di diagnosi e cura.

L'inagibilità dell'edificio determinò la sospensione delle attività ospedaliere al suo interno, rendendo necessario individuare sedi alternative per assicurare l'assistenza alla popolazione.

L'assistenza, tuttavia, non si è mai interrotta. Nel novembre 2016 i servizi furono trasferiti nel centro di salute di via XX Settembre. Nel febbraio 2017 venne attivato un presidio modulare nel piazzale Papa Leone XIII, mentre il 22 settembre 2018 fu inaugurata la struttura destinata alla riabilitazione e alla Rsa negli spazi dell'ex Casa degli Esercizi spirituali.

Quest'ultima soluzione fu resa possibile grazie alla disponibilità delle Monache Agostiniane del Monastero di Santa Rita e al sostegno della Fondazione Francesca Rava. Un passaggio importante, che consentì di ripristinare una presenza sanitaria stabile a Cascia mentre proseguiva il percorso necessario alla ricostruzione del presidio originario.

La nuova inaugurazione segna la conclusione di una fase particolarmente complessa, nella quale il sistema sanitario ha dovuto adattarsi alle conseguenze del sisma senza rinunciare alla propria funzione.

Il nuovo ospedale di Cascia: tre piani, 35 isolatori sismici e massima sicurezza

Il nuovo ospedale Santa Rita si sviluppa su tre livelli, ciascuno di circa 1.400 metri quadrati, per una superficie complessiva di circa 4.200 metri quadrati. L'edificio presenta una pianta quadrata organizzata intorno a una corte centrale, soluzione architettonica che consente di favorire l'ingresso della luce naturale negli ambienti interni.

Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza strutturale, aspetto prioritario considerando la collocazione geografica del presidio e l'esperienza del terremoto del 2016.

La struttura in cemento armato rientra nella classe d'uso IV, la più elevata per gli edifici strategici, ed è sostenuta da 35 isolatori sismici a pendolo. Questi dispositivi sono progettati per ridurre la trasmissione delle sollecitazioni provocate dai movimenti del terreno, contribuendo alla protezione dell'edificio.

Il sistema di isolamento è concepito per salvaguardare non soltanto la struttura portante, ma anche le finiture interne e gli elementi presenti negli ambienti sanitari, comprese apparecchiature, attrezzature e arredi. Un'impostazione che risponde a un'esigenza fondamentale per le infrastrutture sanitarie: assicurare la maggiore continuità possibile delle funzioni assistenziali anche in caso di eventi sismici.

Riabilitazione, Casa di Comunità e Ospedale di Comunità: 40 posti letto per Cascia

La nuova organizzazione del presidio si articola attraverso una distribuzione funzionale dei servizi sui tre piani, con l'obiettivo di integrare differenti livelli di assistenza e rafforzare la prossimità delle cure. Al piano terra è già attiva la Casa di Comunità, entrata in funzione il 4 giugno e finanziata attraverso 157.250 euro di fondi Pnrr.

Il primo piano ospita invece il servizio di riabilitazione, che mantiene la propria dotazione di 20 posti letto, confermando la vocazione storica del presidio casciano.

Al secondo piano trova collocazione l'Ospedale di Comunità, realizzato attraverso la conversione della precedente Residenza sanitaria assistita. Il passaggio comporta un incremento della capacità ricettiva, che raddoppia da 10 a 20 posti letto.

Il nuovo Santa Rita avrà quindi una dotazione complessiva di 40 posti letto, equamente suddivisi tra riabilitazione e Ospedale di Comunità. La struttura sarà lo stabilimento riabilitativo del presidio ospedaliero di Spoleto, inserendosi all'interno dell'organizzazione sanitaria dell'Azienda Usl Umbria 2.

L'integrazione dei servizi all'interno dello stesso edificio rappresenta uno degli aspetti qualificanti dell'intervento. La presenza della Casa di Comunità, della riabilitazione e dell'Ospedale di Comunità consente infatti di riunire attività differenti, favorendo una gestione più coordinata dei percorsi assistenziali.

Una scelta che punta a rafforzare la presa in carico dei pazienti e a garantire una maggiore vicinanza delle cure, soprattutto per le persone che necessitano di assistenza continuativa o di percorsi di recupero funzionale.

Cascia, il nuovo ospedale Santa Rita per 3mila residenti e due milioni di pellegrini

La funzione del presidio sanitario assume un rilievo ancora maggiore considerando le caratteristiche del territorio e la particolare vocazione religiosa della città.

Il nuovo ospedale è destinato a garantire assistenza a circa 3.000 residenti, ma il bacino di riferimento si estende anche alla considerevole presenza di pellegrini e visitatori che ogni anno raggiungono Cascia, città profondamente legata alla figura di Santa Rita.

Secondo i dati diffusi in occasione dell'inaugurazione, sono circa due milioni i pellegrini che ogni anno arrivano nella città umbra. Un flusso che rende la disponibilità di servizi sanitari adeguati un elemento importante anche per la gestione delle esigenze assistenziali di chi visita il territorio.

La restituzione del Santa Rita si inserisce in un quadro più ampio, nel quale il rafforzamento della sanità nelle aree interne rappresenta una delle condizioni fondamentali per sostenere la qualità della vita dei residenti e la capacità dei territori di accogliere visitatori.

La presenza di una struttura moderna, sicura e dotata di servizi integrati costituisce un elemento significativo per la Valnerina, dove la vicinanza dell'assistenza sanitaria assume un valore particolare alla luce delle caratteristiche geografiche e delle distanze dai principali centri ospedalieri.

Il piazzale dell'ospedale Santa Rita intitolato al dottor Angelo Gentili

La cerimonia di inaugurazione è stata accompagnata da un ulteriore momento di forte significato per la comunità casciana: l'intitolazione del piazzale antistante il nuovo presidio al dottor Angelo Gentili.

Medico e professionista profondamente legato a Cascia, Gentili ha dedicato una parte importante della propria vita alla cura delle persone e al servizio della comunità. Il suo nome viene così associato a un luogo destinato a rappresentare, anche negli anni a venire, un riferimento per la salute e l'assistenza dei cittadini.

La scelta di intitolargli l'area antistante l'ingresso dell'ospedale aggiunge alla giornata inaugurale una dimensione di memoria e riconoscenza. Un omaggio a una figura che ha contribuito, attraverso il proprio lavoro, a consolidare il rapporto tra la professione medica e la comunità di Cascia.

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