30 Oct, 2026 - 13:09

Guidonia Montecelio-Perugia, mister Diana: "Dobbiamo trovare continuità"

Guidonia Montecelio-Perugia, mister Diana: "Dobbiamo trovare continuità"

Il Perugia si prepara a tornare in campo per lasciarsi alle spalle la sconfitta rimediata nell’ultimo turno di campionato. Domani, sabato 31 ottobre, alle ore 17:30, i biancorossi saranno ospiti del Guidonia Montecelio allo stadio Città dell’Aria, nella gara valida per la dodicesima giornata del campionato di Serie C, girone B.

 Una trasferta importante per la formazione di Aimo Diana, chiamata a reagire dopo il 2-1 subito al Renato Curi contro il Pescara.

Alla vigilia dell’incontro, il tecnico biancorosso è intervenuto nella consueta conferenza stampa prepartita, affrontando diversi temi. Dalla situazione societaria, che continua a tenere banco nell’ambiente perugino, alla necessità di trovare maggiore continuità durante le partite, passando per i problemi difensivi, le difficoltà in fase realizzativa e le possibili scelte di formazione.

Perugia, Diana sulla situazione societaria: “Mi fido ciecamente”

Uno degli argomenti affrontati durante la conferenza stampa riguarda inevitabilmente il momento societario del Perugia. Le vicende che interessano il club sono sotto gli occhi di tutti, ma Diana ha voluto separare nettamente le questioni dirigenziali dal lavoro quotidiano della squadra.

“Capisco che questa cosa faccia parlare e discutere, non siamo insensibili. Credo che in questo momento il nostro problema sia tutt’altro che la società. Noi siamo fuori da questo aspetto, abbiamo parlato solo di Guidonia e basta. Posso dire quello che vedo: vedo persone che si stanno impegnando tantissimo, noi in campo, ma anche quelle attorno a me.

Ogni giorno abbiamo sempre Alessandro Gaucci vicino e vedo l’impegno che ci mettono per risolvere questa situazione. Mi fido ciecamente di questa situazione”.

Il tecnico ha quindi ribadito che, almeno all’interno dello spogliatoio, l’attenzione è rivolta esclusivamente agli aspetti sportivi e alla preparazione della prossima partita.

“Discutiamo prettamente di calcio. Ho fiducia perché mi devo occupare del campo e a noi non manca niente. Ci crea qualche problematica? Assolutamente no, non è un argomento che trattiamo all’interno dello spogliatoio”.

Diana vuole un Perugia più continuo: “La sconfitta con il Pescara mi ha dato un fastidio incredibile”

Passando agli aspetti prettamente calcistici, Diana ha analizzato la sconfitta contro il Pescara, soffermandosi soprattutto sulla discontinuità mostrata dalla squadra nell’arco dei novanta minuti.

Il Perugia, secondo l’allenatore, deve riuscire a mantenere lo stesso livello di attenzione e rendimento senza concedere quei momenti di blackout che finiscono per compromettere il risultato.

“Vorrei vedere più continuità nella partita. Se analizzo la gara con il Pescara, la racchiudo in due o tre situazioni. I primi dieci minuti di entrambi i tempi sono stati a vantaggio di una squadra: il primo noi, il secondo loro. Il restante del primo tempo lo abbiamo fatto noi e il secondo loro. Siamo alla ricerca di questa continuità. Essere dominanti non è facile, soprattutto quando incontri squadre di un certo livello”.

Diana ha spiegato che l’identità della squadra passa anche dalla volontà di mantenere il controllo del gioco, accettando inevitabilmente qualche rischio in fase di possesso.

“Ci stiamo impegnando. Ci esponiamo ovviamente, essere dominanti ti porta anche a perdere qualche pallone. La sconfitta mi ha dato un fastidio incredibile per come è arrivata. Non ci sentiamo inferiori al Pescara, alla lunga non lo saremo se troviamo quella continuità. Facciamo errori personali e non a livello tattico. Dobbiamo trovare l’equilibrio. Per me il pareggio sarebbe stato un risultato giusto per le occasioni create”.

Il problema, dunque, non sarebbe legato a nuove difficoltà tattiche, ma a episodi che continuano a ripetersi. L’allenatore ha chiamato tutti alle proprie responsabilità, senza cercare alibi.

“Fossero arrivati problemi nuovi, allora ci lavori. Invece lavoriamo sempre con i cinque minuti di blackout sui quali lavoriamo da tempo. Tutti ci prendiamo le nostre responsabilità”.

Proprio sui cali di concentrazione, Diana ha aggiunto: “Parli con i ragazzi, a fine primo tempo non siamo stati chiari, cerchiamo di andare in profondità. Come magari a Campobasso rientri meglio o a volte entri peggio.

Devo leggere prima certe situazioni. Fare cambi a fine primo tempo non è semplice, perché non si vuole dare una bocciatura a un giocatore: è una concausa di cose. Dobbiamo prendercela noi la sconfitta con il Pescara. Sul tabellino rimane una sconfitta in casa che dà fastidio”.

Adesso, però, c’è da pensare al Guidonia. Diana si aspetta una partita complicata contro una formazione costruita per ambire a obiettivi importanti.

“Domani è una partita diversa, avrà altri contenuti, l’abbiamo preparata per poter fare la gara. Il Guidonia è una squadra interessante, costruita bene questa estate per palcoscenici importanti. Sarà una partita difficile. Ogni volta sembra che dobbiamo riconquistare qualcosa. Questo ci deve dare fastidio”.

Cortesi, attacco e difesa: le possibili scelte di Diana per Guidonia

Nel corso della conferenza stampa il tecnico ha parlato anche delle possibili soluzioni offensive, soffermandosi in particolare su Cortesi e sulla necessità di migliorare la qualità dei cross per sfruttare maggiormente la presenza dei giocatori in area di rigore.

“Se prendiamo la squadra giocatore per giocatore, abbiamo giocatori predisposti al palleggio. A me piace, è una mia peculiarità. Se avessi dieci play, farei giocare dieci play. Andando a rivedere le partite, l’area la riempiamo, sbagliamo la qualità dei cross. Ci stiamo lavorando. Le caratteristiche dei calciatori non le cambi, puoi indurli a fare qualcosa di diverso”.

Su Cortesi, le possibilità di vederlo dal primo minuto sembrano concrete: “È a disposizione, ci sta facendo vedere con gli spezzoni fatti che sta crescendo, potrebbe giocare. Sicuramente non ci sarà Kabashi, Canotto è al primo allenamento che fa oggi, lo valuteremo”.

Diana ha poi chiarito la propria idea sulla collocazione tattica di Cortesi e sulle caratteristiche del terreno sintetico di Guidonia.

“Non temo il sintetico, ci giocano tutti, ci giocheremo anche noi. Ci siamo allenati, anche settimana prossima giocheremo sul sintetico a Piancastagnaio. Sicuramente sono più abituati loro, non deve essere una problematica. Cortesi lo reputo una seconda punta, un trequartista esterno.

Io posso dargli dei principi di gioco, ma voglio che questi giocatori giochino con grande libertà. L’indicazione gliela dai sulla fase difensiva, ma quando ha la palla devono essere liberi. Sono contento di avere questo tipo di giocatori”.

Nessun particolare allarme, invece, per quanto riguarda il reparto offensivo e il rendimento degli attaccanti, con Van Amersfoort ancora alla ricerca della migliore condizione atletica.

“Gli attaccanti sono legati ai gol che fanno. Van Amersfoort magari non sta attraversando la sua migliore condizione atletica, è un giocatore che arriva senza un ritiro dietro, così come altri. Ci aspettavamo questo, abbiamo giocatori che possono giocare. Questa squadra, se esce uno ed entra un altro, il livello cambia poco. Problema in attacco? Assolutamente no”.

Infine, un passaggio sulla fase difensiva e sui diciassette gol incassati finora dal Perugia. Un dato che non soddisfa Diana, intenzionato a intervenire anche attraverso alcune modifiche nelle scelte degli interpreti.

“Qualche cambiamento si può fare, anche sugli esterni. Qualcuno rientra e può far rifiatare gli altri. Stramaccioni potrebbe giocare, così come Angeli e Papazov. Diciassette gol subiti sono tanti, io non li ho mai presi, l’ho detto anche ai ragazzi. Non è colpa dei tre difensori, ma della fase difensiva.

La croce addosso non la metto a nessuno, dobbiamo fare meglio a livello personale, bisogna togliere tutti gli errori che sono singoli”.

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