06 Sep, 2026 - 08:00

Cava Ecoinerti a Gualdo Tadino: vertenza in Prefettura tra tutela ambientale e 18 posti di lavoro

Cava Ecoinerti a Gualdo Tadino: vertenza in Prefettura tra tutela ambientale e 18 posti di lavoro

Si apre uno spiraglio istituzionale nella complessa vicenda che intreccia tenuta occupazionale e salvaguardia del territorio a Gualdo Tadino. Nei giorni scorsi, le sale della Prefettura di Perugia hanno ospitato un confronto formale sul possibile ampliamento del sito estrattivo gestito dalla società Ecoinerti, vertice convocato per sciogliere un nodo strategico: definire un percorso in grado di conciliare la salvaguardia di 18 posti di lavoro con la rigorosa e totale tutela dell’ambiente. L’incontro ha prodotto un primo punto fermo sul piano procedurale: la presidenza della Comunanza Agraria dell'Appennino gualdese ha comunicato la disponibilità a valutare entro la metà di ottobre, secondo i passaggi formali previsti dal proprio statuto, la proposta avanzata dall'azienda per l’acquisizione dei terreni.

Il tavolo in Prefettura e il nodo dei terreni per il ripristino ambientale delle cave a Gualdo Tadino

incontro ecoinerti

La riunione, presieduta dal Viceprefetto Vicario Maura Nicolina Perrotta, ha segnato un passaggio chiave nell'evoluzione dell'istruttoria. L'attenzione degli uffici territoriali di governo e degli attori coinvolti si concentra sul progetto di risanamento paesaggistico di due ex cave condotte da Ecoinerti, una partita tecnica e amministrativa che impone di superare contrapposizioni storiche per sanare le ferite dell'area montana.

Al centro del negoziato resta la disponibilità delle superfici necessarie a completare gli interventi di recupero dell'assetto dei luoghi e ad assicurare la continuità produttiva dell'impresa. L'impegno assunto dalla presidenza dell'ente montano sposta ora l'asse decisionale all'interno dell'organismo collettivo. L'esame dell'offerta di acquisto o di concessione d'uso formulata dalla società richiederà il vaglio preventivo degli organi statutari, chiamati a esprimere un parere vincolante sulle garanzie patrimoniali e ambientali fornite dal piano industriale. La scadenza autunnale diventa così il termine entro cui verificare la fattibilità tecnica ed economica dell'intesa.

La posizione della Cisl: concertazione e salvaguardia occupazionale al centro del negoziato

L'esito del confronto prefettizio ha incassato l'approvazione delle rappresentanze sindacali dei lavoratori edili. Cisl Umbria e Filca Cisl Umbria, intervenute tramite il segretario generale Emanuele Petrini, hanno espresso un giudizio favorevole sullo sblocco del canale di dialogo istituzionale, richiamando tutte le parti a un senso di responsabilità verso la stabilità socio-economica della fascia appenninica.

“L’obiettivo - sottolineano i sindacati - è quello di trovare una sintesi e un punto di incontro tra l’azienda e la comunanza di Gualdo Tadino, rispettando i propri ruoli, le esigenze del territorio, l’ambiente a tutela dell’occupazione che diventa centrale in tutto il processo. Speriamo che le nuove proposte fatte dall’azienda esposte al tavolo possano portare ad un dibattito sereno e tranquillo per trovare un equilibrio e un accordo che soddisfi ambe le parti. Per Cisl Umbria e Filca Cisl Umbria, la concertazione e il confronto sono stati sempre un valore aggiunto. Riteniamo che questo sia il modo migliore per guardare al bene comune e mettere al centro il lavoratore e prima ancora la persona”.

Verso il pronunciamento di metà ottobre: equilibrio tra regole statutarie e stabilità delle famiglie

Ecoinerti - Riciclaggio Inerti

Il calendario istituzionale traccia un percorso serrato. La finestra temporale che conduce alla metà di ottobre impegnerà l'amministrazione della Comunanza Agraria in un vaglio di compatibilità tra la disciplina d'uso delle terre civiche e i contenuti della proposta tecnica inoltrata da Ecoinerti.

La posta in gioco trascende la mera trattativa immobiliare: l'intesa sui terreni costituisce la condizione necessaria per consentire le operazioni di bonifica e riqualificazione paesaggistica, preservando le prospettive professionali dei 18 lavoratori dell'organico. Il coordinamento attivato dalla Prefettura di Perugia punta a evitare interruzioni operative, subordinando l'eventuale accordo al rispetto dei vincoli naturalistici e alla piena adesione ai protocolli regionali in materia di attività estrattive. Le prossime settimane chiariranno se il percorso negoziale condiviso riuscirà a consolidare un equilibrio duraturo tra le prerogative delle proprietà collettive e la salvaguardia dell'indotto industriale locale.

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