17 Sep, 2026 - 19:15

Allerona, installa gabbia-trappola per catturare animali selvatici. Denunciato un uomo

Allerona, installa gabbia-trappola per catturare animali selvatici. Denunciato un uomo

A trovare la gabbia-trappola sono stati i Carabinieri forestali durante uno dei tanti controlli di routine sul territorio. Era posizionata tra la vegetazione nelle campagne di Allerona, in provincia di Terni.

Il dispositivo, spiega una nota dei militari, è stato rinvenuto a poca distanza da un ricovero per animali ed è subito apparso chiaro che fosse deputato alla cattura di quelli selvatici. Dall’indagine, i forestali sono riusciti risaliti al responsabile, che è stato denunciato per la violazione della Legge 157 del 1992 che vieta l'impiego di trappole e altri mezzi destinati alla cattura della fauna selvatica.

Sequestrata la gabbia-trappola

La gabbia-trappola è stata invece sequestrata e posta a disposizione dell’autorità giudiziaria per i successivi adempimenti di competenza. "L’attività - prosegue la nota dell'Arma - si inserisce nell’ambito dei servizi di vigilanza e controllo svolti dai Carabinieri Forestali a tutela della fauna selvatica e degli equilibri degli ecosistemi, con particolare attenzione alla prevenzione e alla repressione dell’utilizzo di strumenti e modalità di cattura non consentiti dalla normativa".

In questo senso, spiegano, i controlli sul territorio "rappresentano un importante strumento di contrasto alle forme di prelievo illegale della fauna selvatica e sono finalizzati a garantire il rispetto delle disposizioni che regolano l’attività venatoria e la tutela del patrimonio faunistico".

Gabbia-trappola: perché è illegale. Cosa dice la Legge 157 del 1992

L'utilizzo di questo tipo di strumenti, spiega il comunicato, è vietato dalla legge poiché rappresenta un "esercizio della caccia con mezzi non consentiti". In Italia infatti non è consentito cacciare con le gabbie-trappola poiché si tratta di un metodo non selettivo che rientra nel reato di bracconaggio. 

La citata Legge 157 del 1992 protegge la fauna selvatica e regola l'esercizio della caccia nel nostro Paese. Gli articoli 12 e 13, in particolare, stabiliscono i mezzi e le modalità per l'esercizio venatorio prevedendone tre che sono l'arco, il falco e il - decisamente più diffuso - fucile, con specifiche indicazioni e limitazioni per quest'ultimo. Tutti gli altri mezzi sono illegali e se detenuti interviene la sanzione amministrativa, se invece utilizzati si commette reato. 

L'articolo 30 prevede infatti precise sanzioni penali che vengono applicate nei casi di maggiore gravità, come la caccia in aree protette, l'abbattimento di specie protette e, appunto, l'utilizzo di mezzi non consentiti.

Cosa fare se ci si imbatte in mezzi non consentiti utilizzati per la caccia

Ma quali sono i più diffusi mezzi illegali utilizzati per cacciare? Oltre alle gabbie-trappola ci sono reti, rami e bacchettoni spalmati di vischio o colla, lacci e anche le pericolosissime tagliole. Può purtroppo capitare, magari durante una passeggiata o un'escursione, di imbattersi in questi strumenti vietati dalle legge. In questi casi è importante sapere come comportarsi.

Anzitutto non va toccata la trappola: la presenza di questi strumenti va sempre segnalata alle autorità competenti. È bene inoltre fare foto per documentare con precisione l'episodio e prendere nota, anche con il Gps, dell'esatta collocazione. 

Se insieme a questi strumenti si trova anche un animale ferito o intrappolato, anche in questo caso va subito chiamato il 112 che attiverà anche i soccorsi veterinari. Evitare di avvicinarsi all'animale o di toccarlo perché potrebbe mordere, graffiare o beccare. Bisogna ricordare che per un animale selvatico, lo stress dovuto alla vicinanza di un essere umano, potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione e causargli uno shock. 

Infine, ogni regione ha dei CRAS, ovvero dei Centri di recupero degli animali selvatici che in casi come questi possono essere chiamati. Gli operatori sono preparati e sapranno fornire tutte le informazioni e le indicazioni utili. Qui l'elenco completo delle strutture presenti in Umbria con tutti i recapiti.

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