17 Sep, 2026 - 11:39

Ex degente denuncia presunte criticità nella mensa dell’Istituto Clinico Tiberino: sopralluogo dei Nas a Umbertide

Ex degente denuncia presunte criticità nella mensa dell’Istituto Clinico Tiberino: sopralluogo dei Nas a Umbertide

Una denuncia sulle condizioni del servizio mensa ha portato i Carabinieri del Nas di Perugia a effettuare un sopralluogo all’interno dell’Istituto Clinico Tiberino, struttura sanitaria di riabilitazione conosciuta anche come Prosperius, situata in via Carlo Forlanini a Umbertide.

L’intervento dei militari, avvenuto martedì, è scattato - secondo quanto riportato sulle pagine di Perugia Today - dopo una segnalazione formalizzata da un ex degente italiano di 58 anni, che ha riferito presunte criticità legate sia alle condizioni igienico-sanitarie della distribuzione dei pasti sia alla qualità del cibo somministrato durante il periodo di ricovero. La denuncia è stata presentata il 9 settembre 2026 negli uffici del Nucleo antisofisticazione e sanità di Perugia.

A seguito dell’atto, i militari hanno avviato le verifiche all’interno della clinica, con l’obiettivo di accertare quanto segnalato e raccogliere eventuali ulteriori elementi utili.

La segnalazione dopo il ricovero tra luglio e agosto

Secondo quanto riportato nel verbale di denuncia, l’uomo sarebbe stato ricoverato all’interno dell’Istituto Clinico Tiberino tra luglio e agosto del 2026. Durante la permanenza nella struttura, il cinquantottenne avrebbe osservato alcune situazioni relative al servizio mensa che ha ritenuto meritevoli di approfondimento. Nel dettaglio, l’ex paziente ha parlato di “precarie condizioni igienico-sanitarie”, facendo riferimento soprattutto alle modalità con cui i pasti venivano trasportati e distribuiti ai degenti.

La segnalazione riguarda, in particolare, i carrelli impiegati per il servizio del cibo. Secondo il racconto contenuto nella denuncia, gli stessi sarebbero stati sporchi e utilizzati anche per la raccolta degli avanzi, in una situazione descritta dal denunciante come di stretto contatto con i sacchi neri dell’immondizia. Si tratta di circostanze che dovranno essere verificate attraverso gli accertamenti dei Carabinieri del Nas. La denuncia rappresenta infatti l’origine dell’intervento, mentre l’effettiva sussistenza delle criticità segnalate potrà essere stabilita soltanto sulla base degli elementi raccolti durante il sopralluogo e degli eventuali ulteriori controlli.

Contestata anche la qualità degli alimenti

Oltre agli aspetti legati all’igiene e alla gestione dei carrelli, l’ex degente ha sollevato dubbi anche sulla qualità del cibo distribuito nella mensa della clinica. Nel verbale, il paziente avrebbe definito i pasti “scadente e immangiabile”, riferendo in particolare di aver riscontrato un sapore acido negli alimenti consumati durante il ricovero.

Sempre secondo quanto dichiarato dall’uomo, nel periodo trascorso nella struttura avrebbe accusato diversi episodi che ha ricondotto a una forma di gastroenterite, con forti dolori di stomaco e diarrea. I disturbi riferiti lo avrebbero portato, in alcune occasioni, a rinunciare ai pasti della mensa e a procurarsi del cibo attraverso i distributori automatici presenti all’interno della struttura sanitaria.

Il collegamento tra la qualità degli alimenti e i disturbi lamentati resta, al momento, una circostanza riferita dal denunciante e non un fatto già accertato. Nel suo atto, infatti, l’uomo avrebbe precisato di non essersi rivolto a un sanitario durante gli episodi descritti e di non disporre di documentazione medica relativa ai malori accusati.

Le fotografie consegnate ai militari

A corredo della denuncia, l’ex degente avrebbe comunque consegnato ai Carabinieri alcune fotografie scattate durante il periodo di ricovero. Il materiale sarebbe stato acquisito insieme all’atto formale per consentire ai militari di approfondire le condizioni denunciate e verificare, per quanto possibile, la situazione descritta dall’uomo.

Le immagini, insieme alle dichiarazioni rese nel verbale, potranno essere valutate nell’ambito degli accertamenti avviati dal Nas. Sarà necessario verificare se quanto rappresentato nelle fotografie corrisponda alle modalità ordinarie di gestione del servizio mensa e se le situazioni segnalate possano configurare eventuali irregolarità sotto il profilo igienico-sanitario.

Il sopralluogo del Nas nella struttura

Il sopralluogo effettuato martedì ha riguardato gli ambienti e le modalità di organizzazione del servizio mensa dell’Istituto Clinico Tiberino. I militari sono intervenuti per verificare le circostanze indicate nella denuncia e raccogliere eventuali elementi aggiuntivi.

Gli accertamenti potranno comprendere la verifica delle condizioni dei carrelli utilizzati per la distribuzione dei pasti, delle procedure di raccolta degli avanzi e della gestione dei rifiuti, oltre agli aspetti connessi alla conservazione, alla preparazione e alla somministrazione degli alimenti, per quanto di competenza degli organi di controllo.

Al momento non sono disponibili gli esiti conclusivi dell’ispezione. Non è quindi possibile stabilire se le criticità denunciate siano state effettivamente riscontrate, né se siano emerse responsabilità o violazioni a carico della struttura.

La fase attuale è quella degli accertamenti, che dovranno consentire di distinguere le circostanze riferite dall’ex paziente da eventuali irregolarità documentate.

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