19 Sep, 2026 - 14:35

Foligno, aggredisce la compagna mentre è in prova ai servizi sociali. 56enne finisce in carcere

Foligno, aggredisce la compagna mentre è in prova ai servizi sociali. 56enne finisce in carcere

Beneficiava dell'istituto della messa alla prova ai servizi sociali, una misura alternativa alla detenzione. Nonostante ciò ha aggredito verbalmente la compagna che l'ha denunciato per maltrattamenti in famiglia. Così per lui, un 56enne di Foligno, si sono spalancati i cancelli del carcere di Spoleto.

La lite e la denuncia durante l'affidamento in prova

Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato di Foligno, tra l'uomo e la convivente era scoppiata una lite durante la quale lui l'avrebbe aggredita verbalmente. Un episodio verificatosi recentemente che aveva portato ad un intervento della Volante del Commissariato di Foligno presso la sua abitazione e ad alla sua successiva denuncia per il reato di maltrattamenti in famiglia.

Un'ipotesi di reato che ha fatto decadere la misura alternativa al carcere. Ne è scaturita infatti una valutazione giudiziale negativa sulla sua condotta che ha portato alla sospensione dell’affidamento in prova ai servizi sociali. 

Il Tribunale di Sorveglianza sospende la messa alla prova. L'uomo finisce in carcere

Il 56enne era stato condannato in via definitiva alla pena di un anno e mezzo di reclusione per il reato di rapina. Già noto alla Polizia per una serie di precedenti - lesioni personali, rapina, estorsione, truffa, ricettazione, maltrattamenti in famiglia, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e guida in stato di ebbrezza - nel pomeriggio di giovedì è stato raggiunto dagli agenti che l'hanno tratto in arresto. 

All’uomo, fino a quel momento sottoposto all'affidamento in prova ai servizi sociali, dopo la denuncia da parte della convivente, è stato recapitato un provvedimento attraverso il quale l’Ufficio di Sorveglianza di Spoleto ha sospeso la misura extracarceraria, disponendo contestualmente nei suoi confronti il ripristino della detenzione. Una volta redatti gli atti di rito, i poliziotti hanno provveduto a trarlo in arresto e successivamente ad associarlo presso la casa circondariale di Spoleto, dove dovrà scontare la condanna definitiva in regime di reclusione.

La messa alla prova, una misura meno afflittiva rispetto al carcere

La messa alla prova in affidamento ai servizi sociali è una misura meno afflittiva rispetto al carcere. Si applicata in casi specifici consentendo di scontare la pena definitiva o il suo residuo, fuori dal carcere. L'obiettivo dell'affidamento in prova è il reinserimento sociale e la rieducazione del condannato. La persona in prova è tenuta a seguire un programma di trattamento personalizzato in cui vengono individuate le attività che dovrà svolgere, gli obblighi e gli impegni a cui dovrà attenersi e i controlli a cui sarà sottoposta. Se dal comportamento di chi ne beneficia, emerge un andamento positivo, il periodo di prova si conclude e la pena detentiva viene estinta. Al contrario, quando vengono accertate violazioni degli obblighi previsti, la misura può essere revocata e, come accaduto al 56enne di Foligno, trasformarsi nella detenzione.

Pochi giorni fa era intervenuta un'altra sospensione a Perugia

Pochi giorni fa, stavolta a Perugia, si è verificata un'altra sospensione della messa alla prova intervenuta nei confronti di un 38enne che aveva violato in più occasioni gli obblighi prescritti. L'uomo, condannato per il reato di detenzione e spaccio di stupefacenti, in diversi frangenti era stato sorpreso dal personale della Polizia di Stato insieme a soggetti gravati da pregiudizi di polizia, in aperta violazione delle prescrizioni imposte venendo diffidato più volte dal Magistrato di Sorveglianza di Perugia che gli ha intimato di tenere un comportamento coerente con la misura adottata nei suoi confronti. 

Nonostante ciò, durante un nuovo controllo il 38enne è stato nuovamente trovato dal personale della Questura di Perugia a bordo di un'auto dove tra le altre persone, c'era anche una pregiudicata. Anche per lui la misura è stata sospesa e si è trasformata nella detenzione in carcere.

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