Un pareggio a reti bianche che pesa come una sconfitta: al “Barbetti” ieri, il Gubbio non è andato lo 0-0 contro il fanalino di coda Vis Pesaro, fallendo nuovamente l'appuntamento con i tre punti.
Il punto guadagnato serve a poco ai rossoblù, che restano intrappolati nelle sabbie mobili della classifica. Una sfida che ha messo a nudo i limiti strutturali di una squadra incapace di buttarla in fondo al sacco, nonostante un buon primo tempo e diverse palle gol costruite.
Un blackout realizzativo e di risultati che, al triplice fischio, ha scatenato inevitabilmente la dura contestazione dei tifosi presenti allo stadio.
La notizia era nell’aria già dal tardo pomeriggio di ieri, il ds Mauro Leo ha risolto consensualmente il suo contratto con il Gubbio. A pesare in modo decisivo sulla rottura, sono stati i deludenti risultati del campo e i crescenti problemi della squadra, incapace di trovare una certa continuità.
Questa complessa situazione tecnica ha inevitabilmente alimentato il forte malcontento della piazza. I sostenitori eugubini non hanno infatti risparmiato dure contestazioni e continue critiche nei confronti dell'operato del ds e della società in generale. Di fronte a un clima diventato ormai difficile, le parti hanno scelto la via della risoluzione consensuale.
"As Gubbio 1910 comunica che, di comune accordo con il Direttore Sportivo Mauro Leo, è stata raggiunta un’intesa per la risoluzione consensuale del rapporto professionale. La decisione è maturata in un clima di reciproca stima e rispetto, condividendo la volontà di intraprendere percorsi differenti.
La società desidera ringraziare il Direttore Leo per la professionalità, la dedizione e il lavoro svolto, augurandogli le migliori fortune personali e professionali per il prosieguo della sua carriera".
Per il dopo-Leo si sta parlando insistentemente di Davide Mignemi, che tornerebbe al Gubbio dopo l'esperienza del triennio 2021-2024. L'operazione richiede però il via libera del Savoia, club al quale il ds è attualmente legato.
C'è poi un nodo burocratico da considerare: le norme federali impediscono infatti a un direttore sportivo di cambiare squadra professionistica a stagione in corso. Per questo motivo, Mignemi poterebbe entrare nei quadri societari rossoblù solo con una qualifica differente.