22 Sep, 2026 - 13:00

Magione, acquista hashish online ma il corriere si sbaglia e consegna il pacco al vicino. Denunciato un 14enne

Magione, acquista hashish online ma il corriere si sbaglia e consegna il pacco al vicino. Denunciato un 14enne

Un acquisto online certamente particolare, oltre che illegale, che gli è costato una denuncia. A finire nei guai un ragazzo di 14 anni a cui viene contestato il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Aveva ordinato su internet pochi grammi di hashish ma il corriere quando ha consegnato il pacco, ha sbagliato indirizzo, recapitandolo ad un vicino di casa che, una volta aperto, ha subito chiamato i Carabinieri. I fatti si sono verificati nel Comune perugino di Magione.

Il corriere sbaglia indirizzo e consegna il pacco al vicino che chiama i Carabinieri. La ricostruzione

Secondo la ricostruzione dell'Arma, il giovanissimo nelle scorse settimane, fornendo un nome fittizio, avrebbe comprato alcuni grammi di hashish su un sito spagnolo. Il tutto poi impacchettao e spedito per posta. Il corriere però, a quanto pare, ha avuto una svista e quel pacco anziché a lui, è arrivato a un vicino di casa. 

Il vicino dopo aver preso atto del contenuto, ha allertato immediatamente il 112. Le indagini condotte dai Carabinieri hanno consentito l'identificazione del giovane acquirente, che è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica per i minorenni di Perugia.

Il web, nuova frontiera dello spaccio. Il fenomeno è attenzionato da anni

L'acquisto di stupefacenti online è illegale ma non è così infrequente. Come spiegato dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga si tratta di una "nuova forma di imprenditorialità 'fai da te'". "La commercializzazione illegale delle droghe sulle reti elettroniche è, per le sue intrinseche caratteristiche, una modalità di diffusione delle sostanze stupefacenti particolarmente insidiosa e difficile da contrastare" sottolineano. Tra gli aspetti salienti c'è infatti quello di consentire "l'accesso al mercato clandestino di un numero potenzialmente infinito di clienti, tra cui ragazzi in età scolare". Si tratta inoltre di un'attività che "non richiede particolari investimenti da parte dei fornitori (che riescono a gestire le proprie operazioni in modo rapido e semplice), sembra garantire l’impunità e offre la possibilità ai consumatori, soprattutto quelli più giovani, di acquistare le sostanze direttamente da casa, senza dover entrare in contatto con lo spacciatore, ricevendole a domicilio in confezioni, spedite per posta aerea che assicurano la riservatezza circa il contenuto".

Il fenomeno desta allarme dal momento che le transazioni avvengono sia nell'open web che nella darknet, una connessione quest'ultima criptata e anonima e pertanto molto più difficile da tracciare. Per contrastare un fenomeno definito in crescita, la DCSA già dal 2012 ha istituito una sezione dedicata proprio allo spaccio online, diventata poi pienamente operativa nel 2015.

A marzo a Perugia intercettato un altro pacco

A marzo scorso a Perugia si era verificato un episodio per certi versi simile a quello di Magione ma in quel caso il quantitativo di stupefacente rinvenuto era nettamente superiore: quasi mezzo chilo di hashish. Tutto era partito da un "alert" arrivato alla polizia italiana e lanciato dagli Stati Uniti, dove veniva segnalato che quel pacco risultava spedito da un indirizzo "sospetto" già in precedenza finito all’attenzione delle forze dell’ordine. Dopo quest'avviso, gli agenti della squadra mobile della Questura di Perugia si erano fatti trovare presso la sede della filiale del corriere e fingendosi clienti in fila. Lì hanno visto un giovane ritirare la consegna. Fermato per una verifica, identificato in un 21enne, lui si era mostrato sin da subito nervoso e insofferente. Quando i poliziotti avevano aperto il pacco dentro avevano trovato un panetto contenente sostanza stupefacente che, a seguito delle verifiche, è risultata essere hashish per un peso complessivo di oltre 460 grammi.

A quel punto era stata disposta la perquisizione domiciliare nel corso della quale sono stati rinvenuti altri 255 grammi di hashish, suddivisi in 'ovuli', e 22 grammi di ketamina. Gli operatori avevano inoltre sequestrato oltre 20mila euro in contanti, somma ritenuta verosimilmente provento dell’attività di spaccio. Tutto il materiale era stato posto sotto sequesto mentre il 21enne tradotto presso la Casa Circondariale di Perugia-Capanne e, successivamente, posto agli arresti domiciliari.

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