04 Nov, 2026 - 18:59

'Rigenerarsi Festival', a Narni Scalo si parla di rewilding

'Rigenerarsi Festival', a Narni Scalo si parla di rewilding

È in programma per sabato 7 novembre a Narni Scalo la quarta edizione di 'Rigenerarsi Festival. Quest'anno a fare da filo conduttore dell'iniziativa c'è il "rewilding", letteralmente "rinaturalizzazione", un termine anglosassone che indica il ritorno della natura in città e che ha a che fare con le pratiche di rigenerazione urbana. L'evento, promosso dal Comune di Narni in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore 'Gandhi', Thepòsito Art Space e Unitre Narni, si snoderà tra strade, locali e spazi di passaggio dello scalo.

I luoghi del festival diventeranno così spazi di confronto aperti alla comunità, con lo scopo dichiarato di "portare la cultura fuori dai luoghi tradizionali, occupando creativamente gli spazi della vita quotidiana e invitando cittadine e cittadini a immaginare nuovi modi di vivere la città". In programma incontri, eventi e laboratori che coinvolgeranno scuole, artisti, associazioni e attività commerciali in un progetto condiviso.

'Rigenerarsi Festival' focus sul "rewilding"

In un presente che sembra voler sottrarre sempre più terreno alla natura, ripensare il rapporto tra superfici urbane e spazi verdi, è un argomento cruciale. Nella ricerca di un nuovo equilibrio tra la presenza umana, gli animali e la vegetazione si inserisce 'Rigenerarsi Festival' che invita a ripensare queste relazioni, con uno sguardo attento ai più giovani.

Proprio dall'Istituto di istruzione superiore 'Gandhi' prenderà il via la manifestazione con il primo appuntamento in programma per le 10 in cui saranno gli studenti a prendere la parola illustrando un intervento di rigenerazione verde realizzato dalle classi dell'Istituto Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio con il supporto di aziende specializzate.

Un incontro dal respiro internazionale che rappresenta la chiusura del progetto europeo 'Grow, Share, Engage! Cultivating Civic Participation through Urban Gardens', che vedrà anche un collegamento in diretta con i Paesi partner, ovvero Spagna, Portogallo, Bulgaria, Romania, Polonia e Grecia.

Alle 12, ancora al Gandhi, si terrà la presentazione dei lavori sull'Antropocene realizzati dalle classi 3B e 4B del Liceo ordinario, con il supporto del professor Antonio Fresa.

Via Tuderte si anima tra arte e danza. L'incontro con Vicaretti e Solibello

Il programma proseguirà alle 15.30 con l'inaugurazione dell'installazione artistica temporanea 'Frate Lupo' di Lorenzo Scarpellini, situata all'incrocio tra via Tuderte e viale della Stazione.

L’opera, in particolare, si inserisce nel percorso 'Temi minori. Sette parole francescane per leggere il presente', promosso nell’ambito delle iniziative per l’Ottavo centenario francescano. Richiamandosi al celebre episodio del lupo di Gubbio, propone una riflessione sul rapporto tra l’essere umano e la natura.

Alle 16.00, lungo via Tuderte, spazio alla danza con un flash mob a cura di Flooor Dance Studio, liberamente ispirato a 'The Nelken-Line' della coreografa Pina Bausch. 

Momento centrale del pomeriggio sarà l'incontro dal titolo 'Verde pubblico. Comunicare l'ambiente, la sua tutela e gli ecosistemi urbani' con il giornalista e direttore scientifico del festival Roberto Vicaretti che dialogherà con Filippo Solibello, conduttore di Rai Radio2. L'appuntamento è per le 16.30 in un esercizio di pasticceria di via Tuderte.

L'arte contemporanea protagonista anche al Thepòsito Art Space

Si torna a parlare d'arte alle 17.30, in via del Parco 1, con l'opening della mostra personale con videoinstallazione dell'artista Alicya Ricciuto, a cura di Lorenzo Rubini per Thepòsito Art Space.

La serata si concluderà con due momenti musicali. Alle 19.00 in un locale in via Tuderte, la silent disco di dj LCdot, e alle 19.30, in via del Parco 4, l'esibizione del trio composto da Carlotta Scarlatto alla voce, Chiara Ciavattini al violino e Alessandro Silvestrelli in 'Corde, legno, tasti, respiro'.

L'assessore Rubini: "Natura parte della nostra quotidianità"

L'assessore alla Cultura del Comune di Narni, Giovanni Rubini, ha messo in evidenza la mission del festival che "nasce dall'idea che la cultura possa trovare spazio ovunque, anche e soprattutto nei luoghi che attraversiamo ogni giorno senza soffermarci a guardarli".

Uno sguardo nuovo sull'ambiente che "ci invita a immaginare una città in cui la natura possa riconquistare spazio e diventare parte della nostra quotidianità".

Importante la rete di partner coinvolta, a testimonianza, ha concluso l'assessore, di come " proprio attraverso la collaborazione e la partecipazione possiamo costruire nuove occasioni di incontro e nuove prospettive per la città".

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