04 Nov, 2026 - 17:20

Patto su Medicina a Terni: 1,5 milioni. Nuovo ospedale, si cerca il gestore del dibattito

Patto su Medicina a Terni: 1,5 milioni. Nuovo ospedale, si cerca il gestore del dibattito

La Facoltà di Medicina e Chirurgia di Terni ritrova una cornice istituzionale definita.

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato il rinnovo dell’accordo di programma per la gestione dell'immobile insieme a Comune di Terni, Provincia, Università degli Studi di Perugia e Azienda ospedaliera “Santa Maria”.

Il via libera sblocca la progettazione per il rifacimento indifferibile della copertura della sede, per un investimento complessivo stimato in circa 1,46 milioni di euro.

Sul fronte parallelo dell'edilizia sanitaria cittadina, a margine delle celebrazioni del 4 novembre a Terni, la presidente della Regione Stefania Proietti ha annunciato che sarà un soggetto esterno all'amministrazione a guidare la partecipazione pubblica su progetto e localizzazione del nuovo ospedale.

La decisione è maturata a causa dell'assenza, all'interno della pianta organica regionale, di professionalità abilitate a gestire gli adempimenti tecnici previsti dalla normativa sul dibattito pubblico.

Facoltà di Medicina Terni: nuovo accordo di programma e fondi per la sede

La sigla dell'intesa arriva a colmare un vuoto gestionale prolungato: la precedente convenzione tra le istituzioni era infatti scaduta da quasi quattro anni.

Il documento ridefinisce responsabilità, fruizione degli spazi e ripartizione delle spese ordinarie e straordinarie per la sede universitaria ternana.

A commentare il rinnovo è stato l’assessore regionale Francesco de Rebotti: “Con il nuovo accordo di programma le istituzioni coinvolte rinnoveranno la comune responsabilità di custodire e valorizzare un’infrastruttura strategica per Terni e per l’intera Umbria.

La Facoltà di Medicina non è soltanto un edificio, ma un luogo in cui si incontrano sapere, cura, innovazione e futuro. Garantirne l’efficienza significa investire concretamente nelle nuove generazioni, nella qualità dei servizi e nella forza del sistema sanitario e universitario regionale”.

Tetto da rifare al Corpo B: investimento da 1,46 milioni diviso tra gli enti

La prima misura operativa riguarda la manutenzione straordinaria del Corpo B del plesso universitario.

L'intervento prioritario consiste nel rifacimento integrale della copertura ai piani quinto e sesto, resosi necessario per preservare la struttura e renderla pienamente agibile.

Il costo complessivo stimato per questo primo stralcio è di 1.458.547,30 euro, che verrà ripartito tra gli enti proprietari in proporzione alle rispettive quote.

La Regione Umbria, titolare del 24,50% dell’immobile, parteciperà con una spesa prevista di circa 357mila euro, di cui 24mila destinati alla stesura del progetto.

La progettazione di fattibilità tecnico-economica è stata demandata all'Università degli Studi di Perugia, in raccordo con il tavolo tecnico degli enti comproprietari.

Una volta completato l'intervento sul tetto, i lavori proseguiranno con una seconda fase dedicata alle finiture interne dell'ultimo piano, rimaste incomplete sin dall'edificazione del plesso.

Nuovo ospedale di Terni: si cerca all'esterno il gestore del dibattito

Nel frattempo, la discussione sul futuro ospedale cittadino resta ancorata alla definizione delle procedure preliminari.

A chiarire lo stato dell'arte durante le cerimonie del 4 novembre è stata la presidente Proietti: “Siamo agli atti propedeutici che sono l’individuazione del soggetto professionista conduttore del dibattito pubblico.

È un passaggio obbligatorio, voi sapete ormai che il dibattito pubblico è una fase delle opere pubbliche di grande levatura che prevede una fase di partecipazione, però ovviamente con dei criteri che riguardano le opere pubbliche”.

La presidente ha specificato l'esito della ricognizione interna all'ente: “Abbiamo fatto un avviso interno per individuare un professionista interno alla Regione.

Purtroppo, come tutti gli enti pubblici, soffriamo una carenza di risorse anche umane, quindi a fronte di una non disponibilità interna ci siamo affidati all’esterno”.

Le tre alternative sul tavolo e il confronto pubblico con la città

L'assegnazione dell'incarico gestionale è alle battute conclusive. Proietti ha sottolineato la natura tecnica della procedura: “Sono in corso le operazioni, anzi credo siano già terminate le operazioni di affidamento.

Io vi parlo con questi termini al condizionale perché queste sono operazioni gestionali, non politiche. Noi l’indirizzo politico con l’individuazione della procedura ovviamente l’abbiamo data con delibera di giunta di alcune settimane fa”.

Una volta nominato il professionista esterno, la procedura aprirà formalmente il confronto sul territorio per analizzare le diverse opzioni progettuali.

“Inizieranno le fasi partecipative con la città, nelle quali saranno enucleate le scelte progettuali, le tre alternative, e ci sarà una fase appunto partecipata come da norma tecnica. Si tratta veramente di qualcosa che avverrà nei prossimi giorni, settimane”.

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