08 Nov, 2026 - 13:00

Narni, viola il divieto di avvicinamento e aggredisce l’ex convivente: arrestato

Narni, viola il divieto di avvicinamento e aggredisce l’ex convivente: arrestato

Era già sottoposto al divieto di avvicinamento all’ex convivente e ai luoghi frequentati dalla donna, con applicazione del braccialetto elettronico, ma avrebbe violato la misura tornando nei pressi della sua abitazione e aggredendola nel corso di un litigio.

Un giovane italiano è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Narni dopo essere stato sorpreso in flagranza della violazione del provvedimento disposto nei suoi confronti dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Terni il 19 agosto scorso, nell’ambito di una precedente vicenda di maltrattamenti.

L’intervento è scattato nella notte tra martedì e mercoledì, intorno alle 3.10, quando alla Centrale operativa della Compagnia di Amelia è arrivata la richiesta di aiuto della giovane ex convivente.

Una pattuglia della Stazione di Narni, impegnata nel servizio ordinario di controllo del territorio, ha raggiunto tempestivamente l’abitazione della donna, trovando il giovane all’esterno. L’uomo stava ancora inveendo nei confronti della ex compagna dopo un acceso diverbio. I militari sono intervenuti bloccandolo e mettendo in sicurezza la vittima.

Narni, viola il divieto di avvicinamento e aggredisce l'ex convivente: arrestato

La vicenda ha origine in un precedente procedimento per maltrattamenti, nell’ambito del quale il 19 agosto scorso il Gip del Tribunale di Terni aveva disposto nei confronti del giovane il divieto di avvicinamento all’ex convivente e ai luoghi da lei frequentati, con applicazione del braccialetto elettronico. Una misura cautelare che, nella notte tra martedì e mercoledì, sarebbe stata violata con il ritorno dell’uomo nei pressi dell’abitazione della donna.

A far scattare l’intervento dei carabinieri è stata la richiesta di aiuto della giovane, arrivata alla Centrale operativa della Compagnia di Amelia intorno alle 3.10. La pattuglia della Stazione di Narni, giunta sul posto, ha trovato il giovane all’esterno dell’abitazione mentre inveiva ancora contro la ex convivente, al termine di un acceso diverbio.

I militari lo hanno immediatamente bloccato e hanno messo in sicurezza la donna. La presenza dell’uomo in un luogo dal quale avrebbe dovuto mantenersi a distanza ha portato all’arresto in flagranza per la presunta violazione del provvedimento.

La richiesta d'aiuto della donna e l'intervento dei Carabinieri

L’allarme è arrivato intorno alle 3.10 alla Centrale operativa della Compagnia di Amelia. La giovane ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e la segnalazione ha immediatamente attivato una pattuglia della Stazione di Narni, già impegnata nel controllo del territorio. Raggiunta l’abitazione, i carabinieri hanno individuato il giovane all’esterno, in una situazione di tensione ancora in corso.

Dopo averlo bloccato, i militari hanno provveduto a mettere la donna in sicurezza e hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. La presenza dell’uomo nei pressi dell’abitazione della ex convivente ha assunto un rilievo particolare proprio in ragione del divieto di avvicinamento già disposto nei suoi confronti.

Non si è trattato, dunque, soltanto di un intervento per una lite tra ex partner, ma anche dell'accertamento di una presunta violazione di una misura giudiziaria che avrebbe dovuto impedire all’uomo di avvicinarsi alla donna e ai luoghi da lei frequentati.

Il litigio per gelosia, le spinte e le chiavi sottratte alla giovane ex compagna

Dalla successiva ricostruzione dei fatti è emerso che il diverbio sarebbe scaturito per motivi di gelosia. Nel corso della discussione, secondo quanto riferito dai carabinieri, il giovane si sarebbe impossessato delle chiavi dell’autovettura della ex convivente, impedendole di disporne liberamente. La situazione sarebbe poi degenerata: l’uomo avrebbe spintonato e strattonato la donna, fino a farla urtare contro lo sportello dell’auto.

Sono questi gli elementi emersi dagli accertamenti condotti dopo l’intervento dei militari, che hanno permesso di ricostruire le fasi principali dell’episodio e di procedere nei confronti del giovane.

La condotta contestata si colloca nell’ambito di una precedente vicenda giudiziaria per maltrattamenti, per la quale era già stato adottato il divieto di avvicinamento. La presunta violazione della misura ha quindi determinato l’arresto in flagranza, eseguito dai carabinieri della Stazione di Narni.

Per l'uomo disposti i domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico

Dopo il fermo, il giovane è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Terni, è stato accompagnato all’udienza di convalida con rito direttissimo, fissata per il pomeriggio di ieri.

Nel corso dell’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto eseguito dai carabinieri, disponendo contestualmente nei confronti dell’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Il provvedimento è arrivato al termine della valutazione giudiziaria sull’intervento e sulla presunta violazione del divieto di avvicinamento. Il giovane dovrà quindi rispettare le prescrizioni connesse alla misura degli arresti domiciliari e al controllo elettronico, secondo le condizioni stabilite dal giudice.

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