08 Nov, 2026 - 17:27

Bandecchi ribadisce il no alle politiche: "Penso solo a Terni". Scontro in Forza Italia

Bandecchi ribadisce il no alle politiche: "Penso solo a Terni". Scontro in Forza Italia

“Io non intendo candidarmi alle politiche l'ho già detto e ripetuto. Penso solo a Terni”. Stefano Bandecchi ribadisce con nettezza la propria linea ed esclude ancora una volta qualsiasi corsa per il Parlamento, definendo “fantasioso” l’articolo del Corriere della Sera che lo annovera tra i protagonisti delle manovre dei piccoli partiti per le prossime elezioni politiche. 

Nessuna retromarcia e nessun cambio di rotta: il primo cittadino conferma una posizione già espressa a più riprese, chiarendo il perimetro delle ricostruzioni giornalistiche che hanno raccontato i suoi contatti con il centrodestra e le mosse di Dimensione Bandecchi per trovare spazio nel confronto sulle alleanze.

Il sindaco di Terni respinge categoricamente l’ipotesi di una discesa in campo personale: “Sto aspettando cosa dirà la Consulta sulla raccolta delle firme per decidere se ci sarà in lizza il simbolo di Dimensione Bandecchi. Ad oggi penso a Terni e all’Umbria”.

Con una presa di posizione affidata anche a una storia su Instagram, l'inquilino di Palazzo Spada precisa di non avere alcuna intenzione di traslocare a Montecitorio, rilanciando piuttosto il profilo di Costanza Vaccaro per portare rappresentanza a Roma.

Una precisazione che giunge mentre, sul versante cittadino, la tenuta dell'opposizione registra un duro contraccolpo: a Palazzo Spada va in scena una polemica tutta interna a Forza Italia , innescata dal niet del capogruppo Francesco Maria Ferranti alla firma sulla mozione di sfiducia , finito nel mirino del segretario comunale azzurro Antonio De Angelis .

Candidatura Bandecchi alle politiche: no ribadito e attesa della Consulta

A sgombrare il campo da letture distorte è innanzitutto la ricostruzione del retroscena nazionale. L’articolo pubblicato dal Corriere della Sera , a firma di Simone Canettieri , non scrive esplicitamente che Stefano Bandecchi cerchi un posto in Parlamento per sé.

La prospettiva di “uno spazio in lista” compare infatti nel sottotitolo generale del pezzo, mentre il corpo del testo inquadra il sindaco tra i leader dei partiti minori impegnati a misurare il proprio peso e a cercare un’intesa con la coalizione di governo in vista delle elezioni.

Nel testo, il cronista descrive Bandecchi come un protagonista “in perenne movimento” e rammenta quanto da lui dichiarato a Il Foglio , ovvero di valere oltre l’1% e di essere in trattativa con Forza Italia. Il pezzo del quotidiano milanese ricorda la nascita di Dimensione Bandecchi dopo la rottura con Alternativa Popolare.

Il tema centrale resta dunque quello dei numeri, delle alleanze e del contributo dei piccoli movimenti, non certo una candidatura personale già decisa.

Bandecchi ha voluto rimarcare ancora una volta la propria linea di condotta: la presenza del simbolo dipenderà esclusivamente dal pronunciamento della Corte: “Sto aspettando cosa dirà la Consulta per decidere la strada. Ad oggi penso a Terni e all’Umbria”.

Il profilo di Costanza Vaccaro e la rotta di Dimensione Bandecchi

La conferma dell'indisponibilità a un seggio a Roma è ribadita dal sindaco con il consueto piglio dissacrante sui social network: “Non ho proprio voglia di finire in uno scranno a Montecitorio ad annoiarmi, però vorrei mandarci Costanza Vaccaro a fare le mie veci e portare saggezza”. 

Il nome indicato da Stefano Bandecchi come eventuale riferimento parlamentare è quello di una dirigente a lui strettamente legata e attivamente inserita nei quadri di Dimensione Bandecchi. Costanza Vaccaro, politica di Livorno, vanta un asse consolidato con l'imprenditore.

Nel 2024 fu proprio Bandecchi a promuoverne la corsa alla carica di sindaco della città toscana, sostenendola attivamente in campagna elettorale con due liste dedicate: “Alternativa Popolare Bandecchi per Vaccaro sindaco” e “Livorno per loro con Bandecchi Vaccaro sindaco”.

Il lavoro comune è proseguito anche dopo la sfida toscana: Vaccaro è rimasta in prima linea all'interno del movimento, spendendosi in recenti trasferte elettorali in Campania per radicare la lista di Dimensione Bandecchi. Una presenza costante che ne fa la candidata naturale designata dal sindaco qualora la formazione riuscisse ad accedere alla contesa politica nazionale.

Il fronte ternano: la spaccatura in Forza Italia sulla mozione di sfiducia

Mentre sul piano nazionale si ragiona di alleanze, la politica cittadina registra una frattura lacerante. A Terni la miccia si è accesa sulla mozione di sfiducia contro la giunta di Stefano Bandecchi, dopo il rifiuto del capogruppo forzista Francesco Maria Ferranti di apporre la propria firma in calce al documento promosso dalle opposizioni.

Una mossa che ha scatenato la dura reazione del segretario comunale azzurro Antonio De Angelis. Intervistato da Il Messaggero, Antonio De Angelis non ha usato mezze misure per sconfessare il rappresentante del partito in consiglio comunale.

La posizione di Ferranti non mi stupisce. Ferranti non è un iscritto di Forza Italia, da un anno e mezzo è fuori dal centrodestra ed è, di fatto, organico a Bandecchi. Figuriamoci se vota la sfiducia a chi gli ha garantito la poltrona di vicepresidente della Provincia, a cui sembra tenere più di ogni altra cosa”.

Nelle parole del vertice comunale azzurro, la presa di distanza di Ferranti rappresenterebbe una scelta dettata dalla difesa del proprio ruolo istituzionale in Provincia, certificando una rottura definitiva con il perimetro del centrodestra locale.

La replica di Ferranti: difesa degli investimenti, stadio-clinica e tessere

La controrisposta di Francesco Maria Ferranti non si è fatta attendere, affidata a una replica stizzita dai toni marcatamente polemici contro il segretario cittadino, con una polemica tra i due che è continuata sui social.

“Leggo le parole di De Angelis che, pur non avendo mai fatto politica, vorrebbe maldestramente stabilire dove mi colloco io politicamente. La mia posizione è chiara da oltre 20 anni: il più votato del centrodestra e di Forza Italia”.

Il consigliere ha rovesciato l'accusa, imputando alla dirigenza locale una deriva priva di contenuti.

“Prendo atto che, da un anno e mezzo, una classe dirigente impersonata dalla segreteria comunale del partito sta trasformando FI nella brutta copia di un partito organico alla sinistra più retriva. De Angelis non sviluppa proposte amministrative, ma addirittura si rende parte integrante di quelle del centrosinistra, quel centrosinistra che ha portato il comune di Terni al fallimento contabile, condannando cittadini e imprese a tasse alla massima aliquota e oggi vuole affossare il progetto clinica e stadio” .

Per l'ex presidente del consiglio comunale, il mancato appoggio alla sfiducia risponde alla salvaguardia dello sviluppo cittadino: “De Angelis, pur di andare contro un sindaco eletto dai cittadini, vorrebbe privare Terni di una nuova clinica privata per efficientare il servizio sanitario, di un nuovo e moderno stadio e anche di investimenti milionari e centinaia di posti di lavoro” .

Infine, Francesco Maria Ferranti chiude respingendo la tesi della mancata iscrizione al partito: “Voglio augurarmi stia vivendo un momento di confusione, come dimostra dicendo che da un anno e mezzo non sono iscritto a Forza Italia. Difatti, se fosse vero, non si capisce perché lui e altri due o tre dirigenti locali abbiano promosso un provvedimento di sospensione nei miei confronti” .

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