08 Nov, 2026 - 08:57

Terni, FdI lancia la raccolta firme: “Rottamare le cartelle ICA e Municipia per IMU e TARIC”

Terni, FdI lancia la raccolta firme: “Rottamare le cartelle ICA e Municipia per IMU e TARIC”

Una mobilitazione popolare per alleggerire la pressione fiscale sui cittadini e chiedere il saldo e stralcio delle sanzioni sui tributi comunali.  Fratelli d’Italia ha avviato a Terni una raccolta firme per chiedere a Palazzo Spada di estendere la definizione agevolata anche alle cartelle notificate dai concessionari privati.

L'iniziativa punta a includere le ingiunzioni emesse da ICA e Municipia dal 2000 al 2023, rimaste escluse dalla sanatoria approvata per l'Agenzia delle Entrate.

Rottamazione tributi locali a Terni: la richiesta su IMU e TARIC

Al centro della pressione politica c'è la cancellazione totale di sanzioni e interessi di mora relativi a IMU e TARIC.  Si tratta di una misura consentita dalle norme nazionali, che lascia ai singoli Comuni la facoltà di approvare un apposito regolamento locale.  A illustrare le motivazioni della petizione è Roberto Pastura, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Terni.

“Chiediamo che vengano rottamate, quindi tolte da sanzioni e interessi, i tributi, specificatamente IMU e TARIC, ad esclusione delle sanzioni del codice della strada nel periodo del Covid, così come hanno fatto altri comuni in Italia”, dichiara Pastura.

Il capogruppo evidenzia come l'intervento rientri nel quadro degli strumenti messi a disposizione dal Governo centrale. “Questo è possibile: è uno strumento che il governo ha messo a disposizione delle amministrazioni locali, le quali devono chiaramente adottare un regolamento”, precisa l'esponente di centrodestra.

Le ragioni del Comune tra impatto sui servizi e confronto di categoria

Dietro il freno dell'amministrazione comunale non ci sono solo nodi burocratici, ma precise valutazioni di sostenibilità finanziaria. L'assessora al Bilancio, Michela Bordoni, ha evidenziato come l'estensione della sanatoria a ICA e Municipia comporterebbe minori entrate stimate in circa tre milioni di euro.  Una cifra che Palazzo Spada dovrebbe compensare per garantire gli equilibri di bilancio ed evitare tagli ai servizi fondamentali.

Senza coperture alternative, il rischio concreto sarebbe quello di dover incidere su settori chiave come la vigilanza notturna, la manutenzione del verde, il trasporto locale e le me nse scolastiche. A questo si aggiunge la scelta concordata con le associazioni di categoria di verificare la reale incidenza dei tributi rottamabili sulle imprese.

Le attuali banche dati comunali, a differenza dei registri immobiliari dell'IMU, non restituiscono una fotografia puntuale e dettagliata di queste sofferenze fiscali.

La contestazione sulle cartelle gestite dai concessionari privati

Fratelli d'Italia contesta tuttavia la linea della giunta, parlando di una ingiustificata disparità di trattamento tra i contribuenti. Il partito osserva come la scelta di limitare la sanatoria ai ruoli affidati all'Agenzia delle Entrate penalizzi chi ha debiti gestiti dai privati.  Maurizio Cecconelli, segretario comunale di Fratelli d'Italia a Terni, evidenzia le ragioni della mobilitazione lanciata in largo Villa Glori.

“La raccolta firme è per chiedere l'estensione della sanatoria anche per le cartelle ICA e Municipia, nel senso che il Comune, dopo una battaglia fatta da Fratelli d'Italia in consiglio comunale, l'ha fatta solo per le cartelle dell'Agenzia delle Entrate, quindi quelle la cui riscossione era prima che fossero affidate ai concessionari privati ICA e Municipia”, spiega Cecconelli.

L'obiettivo dei promotori è quello di superare ogni distinzione nell'arco temporale compreso tra il 2000 e il 2023. “Adesso chiediamo che venga fatta anche per quelle cartelle 2000-2023”, incalza il segretario cittadino di Fratelli d'Italia.

Pastura critica i ritardi della giunta nella mappatura del contenzioso tributario per annualità. “Il Comune di Terni è in ritardo perché non sa neanche la quantità, il numero dei tributi e l'ammontare complessivo dei tributi per annualità”, sostiene il capogruppo consiliare.

La raccolta firme per spingere la giunta a un riesame del provvedimento.

“Stiamo chiedendo, insieme alle associazioni di categoria, ai patronati e a tanti cittadini che stanno chiamando ICA, Municipia e il Comune, con questa raccolta firme - come abbiamo già fatto in Comune con tanti atti e interrogazioni - che il Comune di Terni aderisca a questa definizione agevolata”, ribadisce Pastura.

Per i promotori della petizione si tratta di riportare il dibattito amministrativo sui problemi concreti della comunità. “Noi cerchiamo di fare questa iniziativa perché, proprio in questo momento in cui si parla tanto di politica in maniera poco concreta, cerchiamo di fare azioni vere e reali che abbiano un'influenza sulla vita dei cittadini, che non sia solo il funzionamento dell'amministrazione”, conclude Cecconelli.

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