Caffè Letterario gremito nella mattina di sabato 7 novembre alla Biblioteca Comunale di Terni per il primo appuntamento del ciclo di conferenze gratuite e aperte alla cittadinanza promosso dall’associazione RelAzion’Arti.
Una proposta che punta a portare la psicologia all'esterno degli studi professionali, facendone un’occasione di incontro e condivisione.
All'appuntamento sono intervenuti la presidente dell'associazione, Erica Venturi che insieme agli altri professionisti di RelAzion'Arti, Roberto Calabrese, Nicolò Sciutti, Pablo Tapia Leyton e Fabio Lattanzi, ha approfondito i vari aspetti del percorso.
Al centro c’è il Modello Psicofisiologico Integrato sviluppato dal professor Vezio Ruggieri, scomparso nel 2024, e dai suoi collaboratori, che considera strettamente connesse la dimensione corporea e quella mentale.
Questo l'orizzonte di riferimento del lavoro dell’associazione, attiva sul territorio dal 2012 dove si occupa di psicologia, appunto, di arteterapia e lingue.
Importante anche la collaborazione con le istituzioni che hanno accolto e sostengono il progetto: l’Ordine degli Psicologi dell’Umbria, il Comune e la Provincia di Terni, la Regione Umbria, il Cesvol e Ancescao Umbria Sud.
Tra i presenti che hanno preso la parola in BCT, il consigliere regionale Francesco Filipponi, le assessore del Comune di Terni, Alessandra Salinetti e Tiziana Laudadio, il capo di Gabinetto della Provincia di Terni, Raffaello Federighi, la consigliera dell’Ordine degli Psicologi umbro, Luana Feliziani, il presidente del Cesvol e di Ancescao Umbria Sud, Lorenzo Gianfelice e la comandante della Polizia Municipale di Terni, Gioconda Sassi.
Non casuale, infine, la scelta della Biblioteca, presidio culturale nel cuore della città. Come ricordato più volte nel corso dell’evento, partire da uno spazio pubblico così significativo per la comunità rispecchia la volontà di rendere la psicologia accessibile e vicina alle persone.

"Far conoscere questo modello nella realtà sociale significa far conoscere la psicologia fuori dallo studio - così Erica Venturi -. Crediamo che la psicologia non debba essere confinata nello studio professionale - ha aggiunto -, ma trovare spazio nella realtà sociale. L’allenamento emotivo e relazionale è ovunque e rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione".
"Ci siamo resi conto di quanto sia fondamentale connettersi con la realtà sociale e abbiamo pensato di partire proprio dal nostro territorio" ha spiegato Sciutti su questo.
A illustrare i presupposti metodologici è stato Roberto Calabrese, collaboratore di Ruggieri, che ha richiamato il valore della fenomenologia della soggettività nella promozione del benessere.
"Il modello scientifico messo a punto dal professor Ruggieri cerca di non scindere il rapporto tra corpo e mente. Il soggetto sta bene quando sente di vivere con il diritto di esistere. È un principio che può coinvolgere diversi ambiti della società" ha rimarcato.
"Da tanti anni come associazione lavoriamo su questo approccio e vogliamo farlo conoscere" ha detto Tapia che al pubblico ha proposto un'esperienza concreta di pratica somatica. Lattanzi ha poi ripercorso come proprio grazie al movimento, possano evolvere le situazioni interiori.
Il ciclo di conferenze, che proseguirà con diverse tappe fino a maggio 2027, coinvolge professionalità differenti. Un impegno condiviso che punta a favorire nuovi stili di contatto e a far sì che la crescita maturata durante i percorsi individuali si amplifichi anche nelle relazioni e negli ambiti della vita quotidiana.

Il progetto mette in luce la centralità della relazione e il valore della comunità, come sottolineato anche dall’assessora Salinetti. "Come amministrazione, abbiamo sposato immediatamente questa proposta. Ci abbiamo visto un nuovo approccio per quello che riguarda la psicologia, che non rimane ferma allo studio medico e neanche all’individuo, ma che si rapporta a tutta la comunità".
Sul valore della bellezza e dell'arte come terapia si è invece soffermata l’assessora Laudadio: "La possibilità di donare momenti e riflessioni positive è assolutamente importante e in questo l’arteterapia ci può dare un grande aiuto" ha evidenziato.
L'esperienza di collaborazione con l'amministrazione comunale recentemente si è intrecciata anche con il Progetto Mimosa, promosso dal Comune e dalla Polizia Locale per contrastare la violenza di genere e domestica. L'associazione RelAzion'Arti, ha ricordato la comandante Sassi, ha coinvolto gli operatori in due incontri di formazione suscitando riscontri molto positivi.
La seconda conferenza in programma è per sabato 23 gennaio 2027, dalle 16 alle 18 presso il Cesvol Umbria in via Montefiorino 12/C, con la conferenza 'Modello Psicofisiologico Integrato e identità di genere maschile. Il cambio generazionale tra disorientamento e nuove possibilità; bisogni e aspettative nelle diverse fasce d'età; il primo passo verso l'integrazione tra generi diversi'.
Si prosegue venerdì 19 marzo 2027 dalle 11 alle 13 alla Sala Secci di Palazzo Bazzani, sede della Provincia di Terni, con 'Modello Psicofisiologico Integrato nella realtà sociale. L'importanza del tessuto sociale e istituzionale nel lavoro psicologico'.
Chiusura sabato 15 maggio 2027, dalle 16 al Centro RelAzion'Arti in viale Curio Dentato 25/Mcon 'Modello Psicofisiologico Integrato: testimonianze del lavoro di promozione del benessere e di cura presso il Centro', a cura degli utenti e dei pazienti dell'Associazione RelAzion'Arti.
Nel frattempo, sabato 28 novembre dalle 16 alle 20 ancora al Centro RelAzion'Arti, l'associazione inaugurerà il nuovo spazio.