Il Gubbio non riesce a invertire la rotta e torna dalla trasferta contro il Forlì con un'altra sconfitta. Al Morgagni finisce 1-0 per i padroni di casa, grazie alla rete realizzata da Perretta nel finale del primo tempo. Per gli umbri si tratta di un'altra battuta d'arresto in una stagione che sta diventando sempre più complicata.
La classifica continua a preoccupare: i rossoblù rimangono al penultimo posto con appena otto punti, mentre il distacco dalle dirette concorrenti rischia di diventare sempre più difficile da colmare. I numeri raccontano un momento particolarmente negativo. Il Gubbio non vince dal 12 settembre e ha raggiunto quota sei partite consecutive senza riuscire a trovare la via del gol.
Al termine della partita, il tecnico rossoblù ha analizzato la prestazione, mostrando rammarico per il risultato e difendendo l'impegno dei propri giocatori. Braglia ha evidenziato le occasioni create, tornando anche sulle difficoltà realizzative e sulle scelte tattiche adottate durante la gara.
Nonostante la sconfitta, l'allenatore del Gubbio ha individuato alcuni aspetti positivi nella prestazione della squadra. La traversa colpita, il gol annullato e le numerose conclusioni verso la porta avversaria sono elementi che, secondo Braglia, avrebbero meritato una sorte diversa.
"Oggi il Gubbio ha dimostrato tante cose, poi se le partite le perdi in questa maniera, altro che amaro in bocca. Abbiamo preso una traversa, ci hanno annullato un gol di cui non sono convinto e abbiamo tirato venti volte in porta. Dobbiamo essere più cattivi. Se le prestazioni sono queste, sono convinto che non possa continuare ad andare male in questa maniera. Con la Vis Pesaro è successa la stessa cosa. Facciamo fatica a buttarla dentro e questo penalizza i ragazzi. Sotto l'aspetto dell'impegno non posso dire niente: oggi hanno provato a giocare a calcio su un campo pesante. Ho visto delle buone cose".
Braglia ha respinto anche l'ipotesi di una squadra in difficoltà dal punto di vista atletico, sottolineando la capacità dei suoi di mantenere intensità fino al fischio finale.
"Abbiamo corso fino alla fine, abbiamo retto fino alla fine. Non si può dire niente sull'impegno dei ragazzi. Dobbiamo essere più cinici, non si può perdere una partita del genere. Non se lo meritano, si meritavano di vincere anche contro la Vis Pesaro".
Il tecnico ha inoltre confermato che, potendo tornare indietro, riproporrebbe le scelte effettuate prima e durante la partita, spiegando anche alcune modifiche rese necessarie da un problema fisico.
"Certo, abbiamo dovuto fare a meno di un giocatore che ha avuto un problema, ma i nomi non li faccio. Abbiamo totalmente rivoluzionato la squadra. Meconi alto ti dava ampiezza. Bisogna sfruttare meglio le cose: basta un episodio e fanno gol gli altri, noi creiamo tanto ma non facciamo gol".
Nel corso delle dichiarazioni postpartita, Braglia ha affrontato anche il tema degli under, un aspetto che condiziona inevitabilmente le scelte tecniche e tattiche del Gubbio. Il regolamento e gli accordi societari impongono infatti determinati obblighi nell'impiego dei giovani, limitando in parte le possibilità di intervento dell'allenatore.
"Noi abbiamo l'obbligo di giocare con gli under, è inutile stare a parlarne. Siamo rispettosi di quelli che sono i patti. Quando vieni ad allenare il Gubbio sai che devi rispettare certe cose. I ragazzi sanno tutto, le cose non vanno nascoste. Se invece di quattro poi diventano tre, se ci siamo messi a posto con il minutaggio, possiamo fare altre cose".
Parole che fotografano anche le difficoltà nella gestione dell'organico, con il tecnico chiamato a trovare il giusto equilibrio tra le esigenze regolamentari e quelle di una squadra che ha urgente bisogno di punti.
Non è mancato un passaggio sul rapporto con il presidente Sauro Notari. Braglia ha spiegato di non aver avuto un confronto con il numero uno rossoblù dopo la partita, riconoscendo comunque le ragioni della sua possibile insoddisfazione per l'ennesimo risultato negativo.
"No, non ci ho parlato. Ha ragione a essere arrabbiato, pensate che noi ci arrabbiamo? Penso che tutto sia chiaro nella crescita del Gubbio".
L'allenatore ha poi ribadito di voler continuare a lavorare, senza concentrarsi sulle valutazioni personali o sulle prospettive future. La priorità rimane quella di provare a risollevare una squadra che si trova in una situazione di classifica sempre più delicata.
"I conti li faccio alla fine, se mi danno la possibilità. Il presidente non l'ho nemmeno visto. Dobbiamo continuare a lavorare e pedalare. Sono convinto che questa squadra possa tirarsi fuori da questi casini".