29 Oct, 2026 - 09:37

Nuova Ternana, Barilari ma cosa gli hai fatto a questa squadra? Quattro vittorie su quattro

Nuova Ternana, Barilari ma cosa gli hai fatto a questa squadra? Quattro vittorie su quattro

C'è una domanda che, dopo quattro partite, viene quasi spontanea: Enrico Barilari, ma cosa gli hai fatto a questa Ternana? Perché la squadra che aveva iniziato la stagione tra risultati altalenanti e aspettative disattese sembra aver trovato improvvisamente una strada diversa. Da quando il tecnico ligure si è seduto sulla panchina rossoverde, le Fere hanno sempre vinto. Non una volta, non due: quattro successi consecutivi, considerando campionato e Coppa Italia di Serie D.

Il percorso è cominciato il 18 ottobre con il 2-1 al Siena, è proseguito con il 5-0 rifilato alla Recanatese, ha trovato conferma nell'1-0 conquistato sul campo del Progresso e ha aggiunto un'altra tappa significativa con il 2-1 sul Prato, che ha permesso alla Nuova Ternana di qualificarsi agli ottavi di finale di Coppa Italia. Quattro partite diverse, quattro vittorie e una certezza: l'arrivo di Barilari ha coinciso con una svolta nei risultati delle Fere.

Nuova Ternana, Barilari ha cambiato tutto dopo l'esonero di Lisuzzo

Per capire il peso di questa partenza bisogna tornare al 15 ottobre, quando la società ha ufficializzato l'arrivo di Barilari dopo aver sollevato dall'incarico Andrea Lisuzzo. La Ternana aveva bisogno di una scossa e il nuovo allenatore era chiamato a intervenire in una fase delicata, con una squadra che non stava rispettando le aspettative legate alle ambizioni della società.

Il bilancio precedente al cambio in panchina raccontava di un avvio complicato, con nove punti nelle prime sette giornate e il nono posto in classifica. Non era soltanto una questione di posizione: serviva ritrovare continuità, trasformare il potenziale della rosa in risultati e soprattutto evitare che le difficoltà iniziali diventassero un problema più profondo.

Barilari non ha avuto bisogno di mesi per presentare il conto del proprio lavoro. Al debutto ha battuto il Siena, una formazione di valore per la categoria, e da quel momento non si è più fermato. Quattro partite, quattro vittorie: un biglietto da visita che non può essere liquidato come una semplice coincidenza.

Dal Siena al Prato, quattro vittorie che raccontano la svolta delle Fere

La prima risposta è arrivata al Liberati, dove la Nuova Ternana ha superato il Siena per 2-1. Barbini e Marino hanno indirizzato la partita già nel primo tempo, mostrando una squadra capace di partire con personalità e di sfruttare le occasioni create. Il finale, con il gol toscano nel recupero, ha ricordato che il lavoro da fare non era terminato, ma il risultato ha consegnato a Barilari un esordio da tre punti.

Tre giorni dopo, la Coppa Italia ha offerto un'altra indicazione. Contro la Recanatese è arrivato un netto 5-0, una vittoria che ha permesso all'allenatore di proseguire il proprio percorso positivo e di gestire una competizione nella quale le Fere vogliono continuare a essere protagoniste.

Il successo più sofferto, almeno per andamento della gara, è stato quello del 25 ottobre a Castel Maggiore. Contro il Progresso, la Ternana ha dovuto aspettare il secondo tempo e il guizzo di Pettinari per conquistare l'intera posta in palio. Una partita sporca, con poche occasioni, nella quale hanno pesato anche le scelte dalla panchina e la capacità di trovare la giocata decisiva quando la gara sembrava bloccata.

Infine, il 2-1 di Prato del 28 ottobre. In Coppa Italia, contro una squadra che aveva battuto i rossoverdi nella prima giornata di campionato, la Nuova Ternana ha trovato la rivincita e il passaggio del turno. Un successo ancora più significativo perché arrivato in una partita nella quale Barilari ha dato spazio a diversi giovani, ricevendo risposte importanti anche da chi aveva avuto meno occasioni.

La mano di Barilari si vede nella concretezza e nella gestione delle partite

Quattro vittorie non bastano, da sole, per parlare di una rivoluzione tattica compiuta. Sarebbe prematuro attribuire al nuovo allenatore meriti assoluti dopo così poco tempo. Ma alcuni segnali sono già evidenti: la squadra ha imparato a vincere partite diverse tra loro, passando dalla prestazione convincente contro il Siena alla prova di pazienza con il Progresso, fino alla sfida di Coppa contro il Prato.

È soprattutto la capacità di portare a casa il risultato a colpire. La Ternana non ha sempre dominato dall'inizio alla fine e, in alcune occasioni, ha dovuto stringere i denti. Eppure ha trovato ogni volta la soluzione per chiudere la partita dalla propria parte. Nel calcio, specialmente in un campionato lungo e insidioso come la Serie D, questa è una qualità che può fare la differenza.

Anche la gestione del gruppo merita attenzione. Il turnover in Coppa Italia e l'impiego dei giovani dimostrano che Barilari sta cercando di coinvolgere più elementi della rosa, un aspetto importante quando il calendario si fa fitto e gli infortuni obbligano a cambiare le scelte. La profondità del gruppo potrebbe rivelarsi determinante nei prossimi mesi.

La Nuova Ternana può ripartire da qui, ma adesso serve continuità

Il calendario non concede pause. Dopo la vittoria di Prato, le Fere devono riportare in campionato le sensazioni positive accumulate nelle ultime settimane. L'obiettivo è trasformare la striscia di successi in un percorso stabile, capace di avvicinare la squadra alle posizioni che contano.

La partenza di Barilari, intanto, ha riacceso l'entusiasmo e restituito fiducia a un ambiente che aveva bisogno di risposte. Quattro vittorie consecutive sono un segnale forte, ma il campionato non si decide in due settimane. Serviranno conferme, equilibrio e la capacità di affrontare anche i momenti difficili senza perdere la strada ritrovata.

Per ora, però, una cosa è certa: il cambio in panchina ha prodotto la scossa che la società cercava. E la domanda iniziale resta lì, inevitabile, con un sorriso che i tifosi rossoverdi possono finalmente concedersi: Barilari, ma cosa gli hai fatto a questa Ternana?

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