18 Sep, 2026 - 14:30

Orvieto, trovati con coltelli e un dispositivo jammer. Tre denunce

Orvieto, trovati con coltelli e un dispositivo jammer. Tre denunce

Erano stati fermati dai Carabinieri ad un posto di controllo lungo via Angelo Costanzi, ad Orvieto, durante uno dei tanti servizi di monitoraggio dispiegati sul territorio. Ma l'atteggiamento delle tre persone a bordo dell'auto era apparso fin da subito decisamente insofferente. Cosa che ha indotto i militari ad una verifica più approfondita che ha presto dato riscontri: nell'auto sono stati infatti trovato quattro coltelli a serramanico e un 'jammer'. Non uno strumento qualunque, ma un dispositivo potenzialmente utilizzabile per interferire con il funzionamento di telecomandi, sistemi di chiusura centralizzata e dispositivi keyless dei veicoli. 

Il posto di blocco e quell'atteggiamento nervoso

Nella notte tra lunedì e martedì scorso i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Orvieto durante un posto di controllo hanno fermato un'auto, poi risultata a noleggio, con a bordo tre persone. Successivamente indentificate, si trattava di tre cittadini stranieri regolari sul territorio nazionale. Fin dai primi istanti però il loro nervosismo è stato evidente. Inoltre, quando i militari gli hanno chiesto perché si trovassero in zona, avevano fornito risposte vaghe e non erano stati in grado di giustificare la loro presenza. Un quadro che ha indotto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti, procedendo alla perquisizione sia personale che veicolare.

I quattro coltelli a serramanico e il jammer

Ed è così che occultati in diversi punti dell’abitacolo del mezzo e tra gli effetti personali degli occupanti, sono stati rinvenuti quattro coltelli a serramanico. Avere un coltello al di fuori della proprietà privata senza un "giustificato motivo" costituisce infatti un reato punito dalla legge.

Particolare attenzione inoltre ha destato il jammer. Si tratta di un dispositivo elettronico in apparenza simile ad un comune power bank, ma che in realtà riesce a disturbare le frequenze radio. Un oggetto che sempre può essere utilizzato per disturbare le comunicazioni wireless ed è in grado, ad esempio, di inibire i segnali Gsm e Gps delle auto dal momento che utilizza frequenze più alte.

Le armi bianche ed il dispositivo elettronico sono stati immediatamente sottoposti a sequestro mentre per i tre è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Terni. Le ipotesi di reato formulate a loro carico sono il porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere e il possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

Un episodio simile a Foligno in questi giorni

Un episodio per certi versi simile si è verificato a Foligno dove nei giorni scorsi, intorno alle 5.30 del mattino, una pattuglia dei Carbinieri ha fermato un'auto con targa straniera, poi risultata a noleggio, su cui viaggiavano quattro persone. I militari hanno svolto una serie di verifiche che hanno portato al rinvenimento di alcuni utensili all’interno del bagagliaio. Tra questi c'erano cesoie, pinze, cacciaviti di grandi dimensioni e martelli. Il materiale, secondo quanto riferito, sarebbe risultato nella disponibilità di uno degli uomini presenti nell’auto, un 34enne.

Le verifiche sulle generalità dei quattro hanno portato poi ad un ulteriore sviluppo dell’intervento. Due degli occupanti, rispettivamente di 39 e 35 anni, sono stati trovati in possesso di documenti d’identità che, sottoposti a un primo controllo visivo e strumentale, sarebbero risultati contraffatti. A quel punto è scattato il sequestro, sia dei documenti che degli arnesi, mentre i tre uomini - il propritario degli attrezzi e i due trovati con i documenti contraffatti - è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Spoleto. Tutti e tre, sono risultati privi di fissa dimora e già noti dalle forze dell’ordine per precedenti di polizia legati a reati contro il patrimonio. Le ipotesi di reato contestate riguardano il possesso ingiustificato di strumenti potenzialmente utilizzabili per lo scasso, l’uso di atti falsi e la disponibilità di documenti di identificazione ritenuti contraffatti. 

LEGGI ANCHE