16 Sep, 2026 - 16:00

Perugia, picchia la ragazza in un parcheggio. Violenze e minacce andavano avanti da anni, 19enne finisce ai domiciliari

Perugia, picchia la ragazza in un parcheggio. Violenze e minacce andavano avanti da anni, 19enne finisce ai domiciliari

È stato un passante che ha assistitio alla violenza a chiamare il 112. Quando i Carabinieri della Stazione di Ponte San Giovanni sono arrivati sul posto, il parcheggio di un centro commerciale di Perugia, davanti ai loro occhi c'era una ragazza di 19 anni, terrorizzata e con i segni delle percosse sul corpo. A ridurla in quello stato, il fidanzato, 19 anni anche lui. Ma è dal racconto della giovane che sono emersi ulteriori particolari su questa vicenda. Quello non era un episodio isolato ma l'ennesimo di una lunga serie che andava avanti da anni.

L'intervento e la testimonianza: la ragazza da anni subiva violenze di ogni tipo

L'intervento dei militari della Sezione Radiomobile è scattato nella mattinata dello scorso 6 settembre a seguito della chiamata di un testimone che segnalava un'aggressione in corso. I Carabinieri sono giunti tempestivamente sul posto dove hanno indentificato l'indagato che si presentava in apparente stato di alterazione dovuto all'assunzione di alcol. La ragazza era apparsa molto impaurita e presentava lesioni fisiche.

È stata la ricostruzione investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Ponte San Giovanni a squarciare il velo su un vero e proprio inferno che la giovane viveva ormai molto tempo. I due, ha riferito, avevano iniziato una relazione sentimentale nel 2020, ben sei anni fa, quando entrambi erano appena tredicenni. Un rapporto tutt'altro che sereno, segnato da episodi persecutori e reiterate violenze fisiche e verbali.

La ragazza ha raccontato ai militari di continue percosse, condotte ingiuriose, offese e minacce di morte. Una sopraffazione dove lui in più di qualche occasione aveva tirato fuori anche dei coltelli. Un quadro di abusi pesanti da costringerla a modificare le proprie abitudini, tra l'ansia e il timore per la propria incolumità diventati una costante.

Sussiste il pericolo di reiterazione: per lui scattano i domiciliari

Valutata la gravità dei fatti, la recidiva specifica e la sussistenza di un concreto ed attuale pericolo di reiterazione dei reati, il Pubblico Ministero titolare del fascicolo ha formulato richiesta di misura cautelare che è stata accolta dal Gip del Tribunale di Perugia. Nei confronti dell'indagato 19enne sono stati applicati gli arresti domiciliari da scontare presso l'abitazione di residenza. Provvedimento eseguito dai Carabinieri della Stazione di Ponte San Giovanni. 

Violenza tra giovani e giovanissimi: un fenomeno che desta molta preoccupazione

Come riportato anche dai dati dell'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, una donna su tre nel corso della propria vita subisce una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Nella maggior parte dei casi, le forme più gravi di violenza vengono perpetrate da persone che la donna conosce già come partner o ex partner, parenti o amici. Se è vero che tali condotte maturano principalmente nel contesto delle relazioni affettive, è altrettanto vero, come dimostra anche questo caso, che neanche i più giovani non ne sono immuni. Dove non arriva l'educazione, non di rado prevalgono modelli sbagliati che la proliferazione dei social e la virtualità tendono ad amplificare.

I casi di cronaca trovano conferma nei dati. Nel più recente report sulla violenza di genere pubblicato dalla Procura Generale di Perugia proprio a ridosso dell'8 marzo, emerge un allarmante "aumento delle condotte violente nelle relazioni affettive tra adolescenti, spesso caratterizzate da dinamiche psicologiche e digitali" queste le parole usate dal Procuratore Generale Sergio Sottani. Situazioni complesse dove parallelamente all'intervento giudiziario viene chiesto con forza un "investimento in educazione emotiva e relazionale, considerata la specificità dei contesti e l’età dei soggetti coinvolti".

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