Circa 70 grammi di sostanza stupefacente, presumibilmente eroina, sono stati sequestrati nell’ambito di un’operazione condotta dal Reparto territoriale della Polizia Penitenziaria di Perugia. La sostanza, secondo quanto riferito dal Sindacato autonomo Polizia penitenziaria (SAPPE), era occultata all’interno del corpo di tre detenuti, già arrestati il giorno precedente.
Il rinvenimento è avvenuto nel corso di specifici accertamenti eseguiti presso una struttura ospedaliera del capoluogo umbro, dopo che gli operatori avevano ottenuto l’autorizzazione della Procura della Repubblica competente. L’attività, svolta nella giornata di sabato 24 ottobre, è scaturita da una mirata attività informativa e investigativa, accompagnata dall’osservazione all’interno delle sezioni detentive.
Gli elementi raccolti hanno indotto gli agenti ad approfondire la posizione dei tre detenuti e a richiedere ulteriori verifiche, che hanno consentito di individuare e sequestrare la sostanza. Gli esiti dell’intervento sono stati quindi portati all’attenzione dell’Autorità giudiziaria per le successive determinazioni.
A esprimere soddisfazione per il risultato è Fabrizio Bonino, segretario nazionale del SAPPE per l’Umbria, che ha rivolto un plauso al personale coinvolto, sottolineando la professionalità degli operatori e l’importanza del coordinamento nelle attività di sicurezza penitenziaria.
Il rappresentante sindacale ha inoltre richiamato le difficoltà operative con cui gli agenti sono chiamati a confrontarsi quotidianamente, a partire dal sovraffollamento degli istituti e dalla carenza di personale.
L’operazione ha avuto origine a partire da una serie di elementi emersi durante l’attività di osservazione condotta all’interno delle sezioni detentive.
Nella giornata di sabato, gli appartenenti al Reparto territoriale della Polizia Penitenziaria hanno concentrato l’attenzione su tre detenuti, già arrestati il giorno precedente, nei cui confronti erano emersi elementi ritenuti meritevoli di ulteriori approfondimenti.
I sospetti investigativi hanno portato gli operatori a chiedere l’autorizzazione della competente Procura della Repubblica per effettuare controlli specifici presso una struttura ospedaliera di Perugia. Gli accertamenti sono stati eseguiti nel rispetto delle procedure previste e hanno permesso di rinvenire complessivamente circa 70 grammi di sostanza stupefacente, indicata come presumibilmente eroina, occultata all’interno del corpo dei tre detenuti.
La sostanza è stata sottoposta a sequestro. Gli esiti dell’attività sono stati quindi trasmessi all’Autorità giudiziaria competente, cui spetteranno le valutazioni sui successivi sviluppi della vicenda.
La nota non specifica la natura degli elementi che avevano fatto sorgere i sospetti, le modalità con cui la sostanza sarebbe stata occultata né l’esito di eventuali analisi tossicologiche. L’identificazione della droga resta pertanto, allo stato delle informazioni diffuse, presuntiva.
L’operazione è stata accolta con soddisfazione da Fabrizio Bonino, segretario nazionale del SAPPE per l’Umbria, che ha espresso il proprio apprezzamento per gli agenti impegnati nell’attività e per quanti hanno contribuito al coordinamento dell’intervento, anche dall’esterno della struttura penitenziaria.
"Desidero complimentarmi ed esprimere il mio personale orgoglio e quello del Sindacato che rappresento - ha dichiarato Fabrizio Bonino - a tutti i colleghi che hanno attivamente partecipato e a quelli che hanno coordinato, anche dall’esterno del Carcere, queste attività.
A loro va il mio ringraziamento per lo spirito di sacrificio e di abnegazione che mettono nel loro quotidiano servizio. L’operazione conferma ancora una volta le straordinarie capacità di impiego e coordinamento sul territorio di questa forza di Polizia di serie A, sempre più al passo con i tempi e con le esigenze di sicurezza e legalità all’interno degli istituti del distretto".
Nelle parole del rappresentante sindacale, il sequestro costituisce un riconoscimento del lavoro svolto dagli operatori, sia nella fase di osservazione e raccolta degli elementi sia durante gli accertamenti che hanno portato al rinvenimento della sostanza. Bonino ha rivolto il proprio ringraziamento agli agenti che hanno partecipato direttamente all’operazione e a quelli che ne hanno seguito il coordinamento.